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Chiaravalle: il sindaco sullo stop alla variante di Grancetta

1' di lettura 30/11/-0001 -
Sulla variante Grancetta l’amministrazione attenderà il parere della Provincia prima di discutere l’atto, come richiesto dal consiglio comunale ma sull’allungamento dei tempi di realizzazione del progetto non intende assumersi responsabilità.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Acque agitate nel centrosinistra dopo la spaccatura di maggioranza che venerdì scorso ha mandato sotto la giunta che premeva per non votare la variante al Prg che avrebbe portato nuove abitazioni e attività commerciali nella frazione, oltre ad una strada in grado di bypassare il centro storico, alternativa alla vecchia (e unica) provinciale. Mentre il consigliere di Rc Franco Favilla parla del rinvio come di un atto“responsabile e doveroso”, il sindaco Daniela Montali ritiene che “non è stato dato un buon servizio ai cittadini di Grancetta. Il rinvio è arrivato in un modo non atteso e questo allontana nel tempo il risolvimento dei problemi”.

Una contesa nata sull’iter con l’amministrazione pronta a chiedere il parere dopo l’approvazione della variante e i consiglieri comunali di centrodestra, più Rifondazione e Italia dei Valori a pesarla all’esatto contrario. E a spuntarla grazie alle astensioni di Pdci e parte dei socialisti. “Noi avevamo fatto tutto nel rispetto delle norme – aggiunge il sindaco -. Il consiglio comunale, che è sovrano, si è assunto questa responsabilità e noi ci attiveremo sulla base di quanto deciso, spiegando anche ai cittadini i motivi di questo ritardo”.

Per Favilla è “incomprensibile l’atteggiamento del sindaco e dell’assessore all’Urbanistica: fino all’ultimo hanno insistito sul punto, tentando anche di forzare le norme di legge”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 gennaio 2008 - 980 letture

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