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Fabriano: teatro musicale integrato al liceo classico

2' di lettura 30/11/-0001 -
“C’era non c’era… improvvisamente” è il titolo dello spettacolo che andrà in scena sabato 19 gennaio 2008 alle ore 21.00 ad opera dei ragazzi del Centro Diurno “Un Mondo a Colori” di Fabriano, in collaborazione con la classe IV pedagogico-sociale del Liceo Classico “F. Stelluti” di Fabriano, presso l’auditorium dell’Istituto Comprensivo “Marco Polo”.

dal Comune di Fabriano
www.comune.fabriano.an.it


Questo evento si pone a conclusione di un percorso che si è tenuto presso il Centro e che ha visto come principali protagonisti i ragazzi che lo frequentano: si tratta di un laboratorio integrato di teatro musica che è cominciato fin dai primi mesi del 2007 in una cornice di entusiasmo, di serenità e soprattutto di sperimentazione.

Da settembre, poi, si sono aggiunti gli studenti del Liceo Stelluti che hanno così realizzato il tirocinio formativo inserito nel loro corso di studi: l’esperienza è stata significativa ed ha permesso loro di compiere un percorso di conoscenza sul campo, nonché di crescita personale, sfociato in rapporti di amicizia con gli attori del Centro… Vivere questo laboratorio è stato un modo per infrangere le barriere e abbattere le differenze tra abile e disabile nell’ambito di un progetto di interazione legato alla socializzazione, ed è stato anche un’occasione, per tutti i partecipanti, di mettersi alla prova e di confrontarsi con una diversa realtà: una vera officina teatrale e musicale che porta alla luce un’esperienza di integrazione vissuta. La produzione dello spettacolo è stata liberamente ispirata alla storia de "La tempesta" di W. Shakespeare: come sempre, l'approccio al lavoro teatrale ha scelto un pretesto per aprirsi poi alle storie personali degli attori, che si sono avvicinati al linguaggio del teatro sempre attraverso una loro personale motivazione autobiografica. Tutto questo percorso è stato condotto dagli operatori del Centro, veri e propri motori di tutta questa esperienza, ed è stato diretto dal regista e attore Andrea Bartola con la coordinazione del musicoterapeuta Andrea Sampaolesi.

Il laboratorio, e lo spettacolo che ne conclude il percorso sabato prossimo, sconfessano l’idea dell'handicap come limite, per affermare quella opposta di una possibilità d'espressione, che grazie al teatro diviene l’espressione più vera di sé stessi.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 gennaio 2008 - 1272 letture

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