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Tutti a Roma dal Ministro per la crisi Sadam, ma De Castro non c'è

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Viaggio a Roma con beffa per le parti sociali coinvolte nella crisi Sadam. All’incontro che si è tenuto ieri al Ministero delle Politiche Agricole, il ministro Paolo De Castro non si fa trovare. Un forfait inaspettato per altri non ben definiti urgenti impegni.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it
E così i rappresentanti delle associazioni degli agricoltori, i lavoratori dello stabilimento e i politici locali – presente anche il sindaco Fabiano Belcecchi – restano con un pugno di mosche in mano e a colloquio per circa un’ora e mezzo con il direttore generale della divisione agroalimentare del ministero.

Un incontro che si chiude con un nulla di fatto e un arrivederci a martedì prossimo. De Castro ha infatti promesso di venire direttamente nelle Marche per un summit da tenersi presso la Regione. Sorgeranno altri problemi da qui a martedì? Staremo a vedere.
Intanto si registra in negativo una giornata che nelle aspettative doveva segnare un passo importante all’interno della delicata situazione Sadam che vede l’azienda sul punto di chiudere lo stabilimento, allettata dai fondi europei, il Comune intenzionato ad usare il pugno di ferro contro la Turbogas se verrà meno la produzione di zucchero e il fronte degli agricoltori diviso sulla proposta Sadam di far arrivare la coltivazione delle bietole a 15 ettari per tre anni.

Nulla di fatto, insomma e tutto rinviato a martedì con la scadenza del 31 gennaio, data ultima per ritirare la richiesta all’Unione Europea già inoltrata per accedere ai fondi, e quindi per salvare lo stabilimento, che si avvicina ogni giorno di più. Doveva essere inoltre la giornata nella quale le sigle delle categorie dovevano portare, sul sollecitazione dell’assessore regionale Paolo Petrini, una piattaforma condivisa di richieste comuni. Doveva. E non è stata. Anche a Roma, ognuno è rimasto fermo sulle proprie posizioni.

Per stamattina è prevista un’altra assemblea dei lavoratori per decidere quali azioni intraprendere nel prosieguo della vertenza. Saranno presenti anche i segretari nazionali di Flai Cgil e Fai Cisl, Antonio Mattioli e Gianni Pastrello. Sempre oggi, nel pomeriggio, il consiglio provinciale si riunirà a Jesi nella residenza municipale per un’assise straordinaria in merito.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 gennaio 2008 - 1189 letture