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Belvedere Ostrense: 21enne di Staffolo precipita dal tetto di una falegnameria

2' di lettura 30/11/-0001 -
Ha fatto un volo di quasi otto metri G.A., un operaio di 21 anni, residente alle Coste di Staffolo ricoverato ora all'ospedale regionale di Torrette in prognosi riservata.
L'incidente sul lavoro è accaduto ieri mattina alla Tecnos scrl, la nota falegnameria di Belvedere Ostrense situata nella frazione di Madonna del Sole.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it


G.A. stava eseguendo dei lavori di manutenzione sul tetto quando improvvisamente una lastra di eternit non ha retto il peso e si spezzata. Il giovane è così precipitato cadendo violentemente a terra, all'interno dello stabilimento.

Il giovane, che lavora solo da pochi mesi per una ditta la Ave di Jesi, al momento dell'incidente stava sistemando insieme ad un collega gli evacuatori di fumo. Secondo una prima ricostruzione il ragazzo, che sembra non fosse legato a nessuna cintura o imbracatura di sicurezza, potrebbe avere inciampato o piuttosto potrebbe essere finito sopra un'area del tetto non non calpestabile perchè ricoperta di lastre in fibra di cemento. Immediato è scattato l'allarme al 118.

Il giovane, che non ha mai perso conoscenza, è stato soccorso dall'eliambulanza e subito trasferito a Torrette dove i medici gli hanno riscontrato un politrauma. Anche se la prognosi resta riservata, l'operaio non è in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Belvedere Ostrense e gli ispettori del Servizio prevenzione e sicurezza della Asur 5 di Jesi, che dovranno verificare eventuali carenze nelle misure di sicurezza e antinfortunistiche.

Un infortunio sul lavoro che ripropone con forza il problema della sicurezza sui luoghi di lavoro ma anche della necessità della formazione del personale. “Quanto accaduto ci fa capire che anche se il rapporto annuale Inail evidenzia un lieve calo degli infortuni sul lavoro, non bisogna mai abbassare la guardia - afferma il segretario di Cgil Giordano Mancinelli - il problema principale, oltre alla sicurezza, è anche quello della formazione e dell'educazione perchè gli operai, soprattutto se giovani, vanno informati sui rischi del mestiere che vanno a fare e sapere quindi come comportarsi”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 gennaio 2008 - 1310 letture

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