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Maiolatesi: le PM10 sono un problema sovracomunale

2' di lettura 30/11/-0001 -
In materia di polveri sottili non credo sia utile fare a gara a chi la dice più grossa, ma occorre da parte di tutti - rappresentanti politici siano essi di maggioranza che di opposizione, associazioni e cittadini - una assunzione di responsabilità che consenta di affrontare seriamente il problema senza spinte demagogiche che non servono a nulla.

da Gilberto Maiolatesi
Assessore all'Ambiente


È fin troppo evidente che il problema delle Pm10 va contestualizzato in ambito sovracomunale - non certo solo all'interno del perimetro di una città - e che le risposte più efficaci possono giungere solo se vi è piena sinergia tra tutti i soggetti attivi in tale ambito.

Proprio per questo il Comune di Jesi sta mantenendo un dialogo particolarmente stretto con la Provincia di Ancona, a cui nei giorni scorsi è stata tra l'altro formalizzata la richiesta per l'utilizzo del laboratorio mobile lungo via XXIV Maggio in grado di misurare per un periodo non inferiore ai 30 giorni continuativi la presenza di inquinanti. Non che dal laboratorio mobile ci si aspetti risultati diversi da quelli che possiamo già oggi immaginare, tenuto conto del carico di traffico che attraversa l'Asse Sud. Ma è ovvio che, per approntare qualsiasi terapia efficace, è necessario partire da una diagnosi che tenga conto di ogni aspetto (e dunque anche dell'incidenza delle auto nella formazione del Pm 10 oltre a quella che deriva dal riscaldamento delle abitazioni o dagli insediamenti produttivi).

Mi permetto di evidenziare questo, perché ritengo che le scelte che può autonomamente sviluppare un Comune all'infuori di quelle prese in maniera sinergica con altri soggetti del più vasto ambito territoriale, debbano focalizzarsi sul traffico attraverso una migliore mobilità (e per l'Asse Sud il piano regolatore dà risposte importanti con la bretella del Verziere), un miglior utilizzo dei mezzi pubblici, la sensibilizzazioni per convertire le auto con impianti a gpl o metano (il Comune concede contributi), la partecipazione a bandi pubblici per il finanziamento di interventi volti a ridurre l'utilizzo dell'auto privata (assegnate al Comune di Jesi risorse per l'acquisto di una quindicina di biciclette elettriche ad uso pubblico).

In tale logica auspico che si sviluppi in futuro il confronto tra i soggetti coinvolti, consapevoli che la qualità dell'aria che respiriamo è un problema di tutti e che insieme va affrontato.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 gennaio 2008 - 1076 letture

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