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C. M. Esino Frasassi: la Shoah, viaggio studio in Polonia

4' di lettura 30/11/-0001 -
Percorso di approfondimento con l’offerta di un viaggio-studio ad Auschwitz.

da Comunità Montana dell’Esino-Frasassi


Nel 2007, Il Sistema Bibliotecario della Comunità Montana dell’Esino–Frasassi, in collaborazione con i Comuni di Fabriano, Cerreto d’Esi, Arcevia, Serra San Quirico, Staffolo, il Liceo Classico, Liceo Scientifico, I.T.A.S., I.P.S.I.A. di Fabriano, gli Istituti Comprensivi di Cupramontana-Staffolo e Serra San Quirico-Mergo-Rosora, l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea “M. Morbiducci” e l’Università degli studi di Macerata – facoltà di Scienze della Comunicazione, organizzò il progetto “La Shoah dei Diversi”.

Corposo quanto inedito programma di una manifestazione presentata in grande stile dai comuni, dalle numerose scuole, dal presidente della Comunità Montana Fabrizio Giuliani, dall’assessore alle politiche culturali Marino Montalbini, dalla Direttrice del Sistema Bibliotecario Locale, oltre che dai rappresentanti delle realtà che aderirono al progetto. Per il 2008 il Sistema Bibliotecario Locale della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi, fautore dell’iniziativa sin dagli esordi, oltre ad aver allargato gli orizzonti con l’ingresso delle Scuole secondarie di primo grado e, dal 2005, estesa anche alle Scuole Superiori del territorio, ha deciso di arricchire il percorso di approfondimento con l’offerta di un viaggio-studio ad Auschwitz.

L’Assessore Montalbini” è la direttrice del Servizio Bibliotecario della Comunità Montana, Vinny Cechettelli, a parlare “ha offerto un co-finanziamento al viaggio, destinando a ciascun Istituto che ha inserito l’iniziativa nel POF 2007-2008 una quota pari 2.400 Euro. Quattro le scuole interessate ITIS, ITAS, IPSIA, MARCO POLO per 55 partecipanti”.

Dal suo canto il presidente Giuliani, commenta “la numerosa ed importante adesione ricevuta, c’inorgoglisce e ci ripaga del lavoro portato avanti da anni nella messa a punto di una rassegna che ha preso le mosse dalla Legge 20 luglio 2000, n. 211, con cui la Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio. Data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

Noi - sono parole dell’assessore Montalbini -non avevamo bisogno della legge 211 per iniziare a lavorarci in quanto da sempre ci siamo impegnati nel seguire l’argomento. Come Ente siamo l’unico ad avere creato la Piccola Biblioteca della Shoah che non solo è fonte di consultazione bibliografica, ma rappresenta una opportunità per le visite. Per l’anno in corso - rilevano Giuliani e Montalbini - abbiamo scelto di arricchire e completare il quadro di questo complesso e delicato passaggio storico allargandolo dalle tragiche vicende d’altre “tipologie” di deportati nei lager ad un incontro diretto con queste realtà”.

La Direttrice del Sistema Bibliotecario, anche responsabile dell’organizzazione del viaggio, termina presentando una panoramica del tour fuori dai confini del Bel Paese che inizia il 24 e termina il 28 gennaio. “Da Fabriano arriveremo a Graz, poi ad Auschwitz con la visita al campo, proseguendo con i blocchi Museo, il Blocco 11, il Muro della Morte, il Memorial degli Italiani, la camera a gas. A Birkenau visiteremo la Judenrampe, i blocchi, il Kindergarten, i resti delle camere a gas e dei forni crematori.

A Cracovia, ci recheremo nel quartiere ebraico Kazimierz, dove si trovano la vecchia Sinagoga e il cimitero ebraico, la Farmacia di Pankiewicz (all’interno del Museo Commemorativo nel secondo ghetto ebraico all’angolo di Plac Zgody). Anche il quartiere di PLASZOW, è un'altra nostra meta in quanto qui c’è un monumento ricorda il campo di sterminio costruito nel 1942 dai nazisti e dove perirono 80 mila vittime. Ci sarà poi la visita alla fabbrica di Schindler.
Cracovia - finisce la Cechettelli - è stata a lungo la capitale del paese, e a tutt'oggi rimane il suo principale centro culturale, artistico e universitario. Con più di sette milioni di visitatori ogni anno, è la principale meta turistica internazionale della Polonia”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 gennaio 2008 - 1364 letture

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