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Fabriano: al Gentile Moni Ovadia con le Storie del signor Keuner

4' di lettura 30/11/-0001 -
Lo spettacolo è ispirato a una raccolta di racconti brevi inediti in Italia dello scrittore berlinese Bertold Brecht. Con lui sul palco un’orchestra, una cantante brechtiana, un mafioso russo appassionato d’arte, un attore manichino kantoriano e altri bizzarri personaggi.

da Teatro Stabile delle Marche


Al Teatro Gentile di Fabriano in esclusiva regionale sabato 2 alle 21,15 e domenica 3 febbraio alle ore 17 arriva un grande spettacolo con cinque attori in scena e l’orchestra dal vivo, protagonista Moni Ovaia e Le storie del Signor Keuner di Bertolt Brecht, Lo spettacolo, sesto appuntamento della Stagione Teatrale 7/8 di Fabriano, è ideato d Roberto Andò e Moni Ovadia, e prodotto da Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna, Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Mittelfest 2006.

Ne Le storie del signor Keuner di Bertolt Brecht con la traduzione di Roberto Menin vedremo in scena: Moni Ovadia, Lee Colbert, Roman Sivulak, Maxim Shamkov, Ivo Bucciarelli e con la Moni Ovadia Stage Orchestra: Luca Garlaschelli, contrabbasso; Janos Hasur, violino; Massimo Marcer, tromba; Albert Mihai, fisarmonica; Vincenzo Pasquariello, pianoforte; Paolo Rocca, clarinetto; Marian Serban, cymbalon; Emilio Vallorani, flauti e percussioni. Portavoce in video del signor Keuner: Alessandro Bergonzoni, Massimo Cacciari, Gherardo Colombo, Philippe Daverio, Daniele Del Giudice, Oliviero Diliberto, Dario Fo, Arnoldo Foà, Don Gallo, Claudio Magris, Michele Michelino, Milva, Eva Robin's,Sergio Romano, Carlo Rivetti, Sabina Rivetti, Roberto Scarpinato, Gino Strada. Le scene sono di Gianni Carluccio, i costumi di Elisa Savi, le luci di Gigi Saccomandi, repertorio video Luca Scarsella, suono Mauro Magiaro, direzione musicale Emilio Vallorani.

Keuner è l’alter ego di Bertolt Brecht esule. Un esilio duplice quello dell’artista berlinese, così come quello di Keuner. Allontanato dalla patria perché oppositore del nazismo e costretto a un’esistenza incerta, in cui portava con sé “un mattone, per mostrare com’era una volta la propria casa”, Brecht vive un secondo esilio, forse anche più doloroso, al ritorno in patria, nella sua Berlino: il comunismo che lui aveva tanto auspicato si rivelava sempre più autoreferenziale e ottuso.

La mise en scene verterà su un’esposizione di reperti e frammenti di realtà con la volontà di preservarli dallo scomparire nella virtualità. I reperti di realtà presenti nello spettacolo sono: un’orchestra, una cantante brechtiana, un mafioso russo appassionato d’arte, un attore manichino kantoriano e altri personaggi bizzarri reali o di invenzione.

"Keuner è in qualche misura un Brecht esiliato anche dalle proprie certezze che dà istruzioni per l’uso per riuscire a galleggiare in un’epoca in cui avanza la perdita del senso. Per questa ragione qualche critico ha notato tentazioni di sconfinamento del K di Bertolt Brecht nei territori del K di Franz Kafka. E non solo nella forma breve e di parabola del racconto. In questo orizzonte di esilio dal senso, le istruzioni di Keuner sono più che attuali per noi che nella svolta del millennio quel senso lo abbiamo perduto e galleggiamo in una continua deriva senza morale di cui non si vede più la sorgente e di cui non appare ancora la foce" racconta Ovadia.

La Stagione prosegue con “La vedova scaltra” in esclusiva regionale il 16 e 17 febbraio con la regia di Lina Wertmüller e protagonista Raffaella Azim; il balletto di Roma a marzo l’8 e il 9 porta in scena, con le coreografie di Fabrizio Monteverde, l’affascinante “Bolero” di Ravel. Per concludere l’1 e il 2 aprile arriva “Peter Pan” esaltante e pirotecnico spettacolo accompagnato dalle musiche di Edoardo Bennato, con Manuel Frattini. Ricordiamo inoltre che per la Rassegna Intrecci tra musica, danza e teatro organizzata sempre dallo Stabile delle Marche propone come prima data prima nelle Marche, giovedì 21 febbraio Neri Marcoré protagonista di Un certo Signor G dall’opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini per la regia di Giorgio Gallione.

Biglietteria aperta giovedì e venerdì dalle 16 alle 19,30, il sabato dalle 10 alle 13 e nei giorni di spettacolo dalle 16 fino a inizio spettacolo – 0736 3644 www.stabilemarche.it - i biglietti sono in vendita anche presso la biglietteria del Teatro delle Muse di Ancona 071 52525.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 gennaio 2008 - 1242 letture

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