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Chiaravalle: centro commerciale, manca l'accordo

3' di lettura 30/11/-0001 -
Le polemiche sul progetto di centro commerciale? “Solo speculazioni politiche”. Non ci sta il sindaco Daniela Montali a finire nel centro del mirino e parla dell'attivazione del tavolo istituzionale per l'accordo di programma che, se siglato, darà il via libera ai cantieri di un centro commerciale al casello di Ancona Nord come di “un atto dovuto a privati che hanno presentato dei progetti”.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Siamo agli albori dell'iter e serve l'unanimità tra i Comuni confinanti alla zona interessata. Ieri mattina, il summit al Castello di Falconara si è chiuso con pareri discordanti con la palla passata alla Provincia che dovrà esprimersi in merito. Si conta di arrivare ad un secondo incontro entro un paio di settimane ma le posizioni sui 19 ettari per polo direzionale e area commerciale, al momento sono distanti tra loro.

Il sub-commissario Raffaele Ognissanti per Falconara avrebbe caldeggiato il progetto. Seppur sulla città della Raffineria cada una parte minima del disegno (l'area parcheggi), gli oneri di urbanizzazione sono visti come manna dal cielo per risanare le disastrate casse comunali. Di diverso avviso il sindaco di Camerata Picena Massimo Tittarelli che proprio da Falconara e da Chiaravalle ha incassato il no al “suo” centro commerciale del Mulino, anch'esso fermo in Provincia. In mezzo tutti gli altri, con posizioni più o meno dichiarate.

Jesi non ha partecipato. Ancona non si esprime. Il blindatissimo assessore dorico Enrico Turchetti se ne esce dal Castello con un risentito “non vi dico niente”. Stile caserma, con buona pace per la tanto decantata trasparenza nei riguardi dei cittadini. Più disponibile la Montali. “Si tratta di vedere - spiega - dove il progetto ha il minore impatto e dove attribuire le compensazioni. Proprio per questo vogliamo coinvolgere la Provincia. Non si possono prendere solo le singole proposte in un territorio già complesso come questo”.

Ad oggi infatti i privati della Sviluppo Ancona Nord srl propongono un collegamento stradale per bypassare Castelferretti che si ricongiunga alla rotatoria per Osimo, più un ponte sul fiume Esino adiacente a quello ferroviario. Montemarciano dal canto suo vorrebbe risolvere il problema sulla statale 16 minata da continui sforamenti di pm10.

E così il sindaco Gerardo Cingolani si allinea con la Montali per un “soluzione di visione generale che non guardi al singolo campanile ma all'intera zona” e facendo riferimento ad un protocollo d'intesa sottoscritto nel 2003 tra i comuni della bassa Vallesina per la salvaguardi del territorio, chiede un “ragionamento su vasta scala per le infrastrutture da tenersi in tempi brevi”. Nei giorni scorsi la polemica si era accesa proprio a Chiaravalle e all'interno della sinistra. Rc e Sinistra Democratica si erano opposte all'idea. Troppo grosso l'impatto in una zona già compromessa dalla presenza di autostrada, superstrada e aeroporto.

Senza dimenticare l'area leader Quadrilatero. Insomma, la materia urbanistica sta diventando per Montali un terreno piuttosto insidioso. E con le elezioni comunali alle porte, la prudenza è quanto mai d'obbligo.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 febbraio 2008 - 1268 letture

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