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Sadam: Coldiretti, la Cigl la pianti di vaneggiare

2' di lettura 30/11/-0001 -
"E' ora che esponenti locali del sindacato la piantino di vaneggiare di truffe e diffondere notizie infondate al solo scopo di mascherare il fallimento del proprio ruolo di rappresentanza". E' la replica di Coldiretti Marche alle affermazioni della Cgil sulla chiusura dello zuccherificio Sadam di Jesi.

da Coldiretti


"E' ridicolo e insensato accusarci di tirare fuori tremila ettari di bietole che prima non c'erano, poiché è dal novembre scorso che andiamo dichiarando che di ettari ce n'erano non tremila, ma diecimila, raccolti con i precontratti – sottolinea Coldiretti -.

Il problema è che la Sadam ne pretendeva quindicimila, avanzando una proposta che non prevedeva 'sconti', con l'evidente scopo di provocare un inevitabile rifiuto da parte delle imprese e poter chiudere i battenti senza assumersene la responsabilità.

Il fatto poi di ricevere i finanziamenti per le dismissioni e di poter continuare a lavorare le bietole non è una truffa, bensì una possibilità espressamente prevista dal regolamento comunitario dell'Ocm zucchero, il quale in pratica 'risarcisce' le imprese agricole che avevano un contratto con l'industria che viene ora a mancare – spiega Coldiretti -. Ciascuno può pensarla come vuole, ma per affermare che si tratti di una cosa irregolare si deve essere in malafede o male informati.

Torniamo infine a far notare al sindacato - conclude Coldiretti Marche - che quando sollevammo il problema Sadam fummo accusati di allarmismo e criticati da più parti. Evidentemente chi non riuscì allora a vedere segnali evidenti della crisi trova ora comodo scaricare sugli altri la responsabilità della propria cecità".





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 febbraio 2008 - 1979 letture

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