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L'artista della Porta del Giubileo espone a Roma

2' di lettura 30/11/-0001 -
Le opere di Paolo Annibali per un mese nella prestigiosa sede del Pio Sodalizio dei Piceni.

da Noicultura


Venerdì 15 febbraio 2008 a Roma, presso l’area espositiva del complesso monumentale di San Salvatore in Lauro, inaugurerà la mostra personale dello sculture Paolo Annibali, dal titolo Paolo Annibali. Opere 1997-2007, promossa dal Pio Sodalizio dei Piceni e dall’associazione Noicultura di Jesi. Un’occasione importante e un meritato riconoscimento per questo artista sambenedettese che è uno dei protagonisti dell’arte sacra contemporanea nelle Marche, avendo realizzato numerose opere in diverse chiese nelle Diocesi regionali e non solo.

L’esposizione presenterà lo stesso cospicuo insieme di lavori esposti a San Benedetto del Tronto nella mostra a lui dedicata conclusasi lo scorso novembre, dando un’esaustiva lettura di tutta la sua produzione attraverso le opere più significative, di carattere religioso e laico. Tra i suoi capolavori da citare senza dubbio la Porta del Giubileo, inaugurata nella Cattedrale di San Settimio di Jesi nel settembre 2004, che sarà una delle perle dell’esposizione romana. A testimoniare lo straordinario e faticoso lavoro che ha portato lo scultore alla realizzazione della Porta, in cui il tema del Rosario e quello della Gloria si intrecciano con vicende legate alla storia locale, saranno un bozzetto in bronzo e uno studio preparatorio su carta.

A confermare la validità di questo maturo artista contemporaneo che ha completato e arricchito la Basilica Cattedrale di Jesi, scrivendo un pezzo di storia dell’arte della città, il fatto che è da poco uscito un articolo nell’autorevole settimanale Panorama in cui il Maestro Annibali viene indicato come uno degli artisti che meglio operano nel campo dell’arte sacra, e in cui ci si chiede il perché questo scultore sapiente resti confinato in paesi e cittadine.

La mostra sarà accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo edito da Skira, in cui sono inseriti i contributi critici del Mons. Carlo Chenis, vescovo della Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia e docente straordinario presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Pontificia Salesiana, e di Flaminio Gualdoni, docente di storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e una delle figure di maggior rilievo della critica d’arte contemporanea.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 febbraio 2008 - 919 letture

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