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Chiaravalle: la provincia studia il territorio e mette il freno al megastore

2' di lettura 30/11/-0001 -
Il megastore al casello di Ancona Nord va in stand-by. Sindaci e Provincia si alzano dal tavolo di ieri rimandando tutto al 7 marzo. Ma stavolta, a differenza del summit di Falconara della scorsa settimana, non è stata una fumata nera. Clima più disteso: prima di pensare a nuovi insediamenti commerciali di grande impatto, occorre ragionare su tutta l’area presa in considerazione.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Il che vale a dire che per ora i centri commerciali a Camerata Picena o a cavallo tra Chiaravalle e Falconara dovranno attendere. La priorità dei Comuni, prima di passare a qualsiasi variante ai piani regolatori, sono le infrastrutture. Ogni sindaco porterà all’esame le sue priorità. La Provincia coordinerà le varie istanze a vantaggio del territorio.

Tutti i nostri centri sono congestionati – commenta il sindaco Daniela Montali – e con la Provincia cercheremo le soluzioni più idonee da adottare per organizzare il territorio. Se poi arriva un privato e vuole dare come compensazione nuove strade va bene ma questo deve succedere in un secondo momento. Non può essere il contrario”.

Compensazioni: nel caso del megastore dell’A14 i privati avrebbero realizzato un bypass per Castelferretti ed una strada di collegamento con la rotatoria sulla provinciale per Osimo, più un nuovo ponte sull’Esino. Da domani potrebbe non bastare. “Il territorio deve essere visto non come merce di scambio ma come interesse generale – spiega il vicepresidente della Provincia Giancarlo Sagramola – oggi tutti i progetti sono stati accantonati per dare prima una risposta alla viabilità”.

Condiviso anche il discorso di solidarietà per Falconara: col via libera del megastore, oneri di urbanizzazione e ici avrebbero fatto comodo alle sue dissestate casse. Invece da domani i Comuni potranno decidere di destinare fondi o opere di compensazione anche in territori diversi da quello di edificazione. “Non solo pensare a nuove strade per queste aree – aggiunge il sindaco di Camerata Massimo Tittarelli – ma migliorare la situazione attuale”.

Uno stop temporaneo che per la Montali potrebbe significare tregua anche in consiglio comunale dove per venerdì è attesa, con una maggioranza fratturata sull’argomento, a rispondere ad un’interrogazione al riguardo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 febbraio 2008 - 1340 letture

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