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Fabriano:al teatro Gentile, la Vedova Scaltra di Carlo Goldoni

3' di lettura 30/11/-0001 -
Settimo appuntamento della Stagione Teatrale 2007-08 del Teatro Gentile, organizzata dal Teatro Stabile delle Marche in collaborazione con il Comune di Fabriano.

dal Teatro Stabile delle Marche


In scena sabato 16 e domenica 17 febbraio La vedova scaltra di Carlo Goldoni con Raffaella Azim, Giovanni Costantino, Elena D’Anna, Francesco Feletti, Massimo Grigò, Roberto Valerio e con Gianni Cannavacciuolo nel ruolo di Arlecchino. L’adattamento dal testo (in collaborazione con Tiziana Masucci) è di Lina Wertmüller che firma anche la regia, le scene e i costumi sono di Enrico Job, le musiche originali di Italo Greco, Lucio Gregoretti e Gabriele Miracle, produzione Associazione Teatrale Pistoiese, Tauma, La Biennale di Venezia.

Testo di transizione tra la commedia dell’arte e la commedia nova La vedova scaltra è un’idea carica di echi sensuali ma anche di segreti e profondi simbolismi. L’idea non è solo quella di una vedovella in cerca di marito, ma vi s’intrecciano due percorsi: quello dei cavalieri vogliosi di conquistare una preda e quello della donna che cerca un uomo, un vero uomo.

Al centro dell’azione un letto. Non è solo un rimando al Settecento in cui le “Femme des Lettres” come Madame de La Fayette o Madame de Sevigny ricevevano, ma un letto, simbolo di tutte le voluttà, che per lei è sempre rimasto vuoto e la sua vasta dimensione è lì a sottolineare soprattutto quel vuoto. Intorno alla vedova quattro cavalieri europei che la penna goldoniana dipinge nobili e benestanti, desiderosi della dama, navigano con grazia le acque della galanteria e del corteggiamento.

Se si dovesse fare un analisi di questo testo alla maniera degli studi del sistema Stanislawski, il “Seme” illuminante di tutta l’opera secondo me sarebbe la parola : “Amore”. Sempre sotto l’aria leggera della commedia innovatrice, Goldoni fa circolare intorno alla sua vedova un sostanziale “bisogno d’amore”.

Secondo noi la lettura più interessante e forse anche la più appropriata per questa “Vedova” è proprio con il “seme dell’Amore”, soffio purificante che anticipa il grande vento del Romanticismo, anche addensatore di quei nuvoloni “Sturm und drang” che cambieranno per sempre i cieli della cultura europea. (Lina Wertmüller).

La Stagione prosegue con il balletto di Roma che l’8 e il 9 marzo porta in scena, con le coreografie di Fabrizio Monteverde, l’affascinante “Bolero” di Ravel. L’1 e il 2 aprile la Stagione si conclude con “Peter Pan” esaltante e pirotecnico spettacolo accompagnato dalle musiche di Edoardo Bennato, con Manuel Frattini. Ricordiamo inoltre che per la Rassegna Intrecci tra musica, danza e teatro organizzata sempre dallo Stabile delle Marche propone come prima data prima nelle Marche, giovedì 21 febbraio Neri Marcoré protagonista di Un certo Signor G dall’opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini per la regia di Giorgio Gallione.

Biglietteria aperta giovedì e venerdì dalle 16 alle 19.30, il sabato dalle 10 alle 13 e nei giorni di spettacolo dalle 16 fino a inizio spettacolo – 0736 3644 www.stabilemarche.it - i biglietti sono in vendita anche presso la biglietteria del Teatro delle Muse di Ancona 071 52525.

orario spettacoli: sabato recita serale ore 21.15 domenica recita pomeridiana ore 17.00

per informazioni: Teatro Gentile biglietteria 0732.3644 www.stabilemarche.it






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 febbraio 2008 - 1280 letture

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