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Monsano: grave episodio di intolleranza anticlericale al consiglio comunale

3' di lettura 30/11/-0001 -
Siamo ancora costernati dall'’episodio che si è verificato durante il consiglio comunale di Monsano venerdì 8 febbraio scorso.

dai Consiglieri comunali di minoranza


A seguito della presentazione di un ordine del giorno da parte dei sottoscritti consiglieri comunali (firmato anche dal consigliere Lorenzo Casoni assente alla seduta consiliare in questione per motivi personali), di condanna degli episodi di intolleranza accaduti alla “Sapienza” di Roma, che hanno impedito al papa Benedetto XVI di tenere la “lezione magistrale”, il sindaco Gianluca Fioretti ha letto e messo agli atti una dichiarazione di fuoco dove si afferma che l’intollerante era stato il Pontefice avendo praticato “una mossa esclusivamente tattica, pensata a freddo con un preciso fine politico”.

Il testo continuava con un attacco a tutto il pontificato, al cardinal Ruini, alla CEI, al cardinal Bertone, passando per Pio IX e per il ghetto di Roma. Chiaramente si arrivava alla politica, rimproverando il Papa di frequentare cattive compagnie, quali il ministro Mastella ed altri loschi figuri.

“Questo gruppi di provocatori”, il sindaco ed alcuni consiglieri della sua maggioranza di sinistra hanno più volte usato questo termine durante il dibattito, sono chiaramente, secondo il Sindaco, esponenti di quello che una volta i comunisti chiamavano il fronte clerico-fascista e che oggi ha in Berlusconi il suo ispiratore, quel Berlusconi che viene rappresentato come il ‘male assoluto’. Anche se ‘quell’anima candida’ di Veltroni lo vuole coinvolgere per riscrivere insieme sia la legge elettorale che addirittura la Costituzione repubblicana.

Ma non è stato detto stop al muro contro muro? Che a Monsano il messaggio ancora non è stato recepito? Lo scritto del Sindaco, che non è stato contestato da nessun esponente della maggioranza, ad eccezione dell’uscita dall’aula durante il voto dell’assessore dott.ssa Stella Roncarelli, concludeva: “il nostro è un Consiglio Comunale cattolico nella sua interezza, con diversi consiglieri di maggioranza anche praticanti”.

Allora ci rivolgiamo a voi consiglieri di maggioranza che il vostro Sindaco vi ha indicato come ‘cristiani praticanti’, che durante la seduta comunale non avete espresso nessun distinguo dalle parole del Sindaco: anzi alcuni hanno rinforzato addirittura la dose.

Vi invitiamo ad esprimervi, perché non vorremmo pensare che la vostra immagine della chiesa cattolica e del magistero del Papa e dei sui Pastori sia quella espressa dal Sindaco di Monsano. Siete entrati in un partito che si chiama ‘Democratico’, democraticamente manifestate le vostre idee, non riducetevi ad essere dei semplici portatori d’acqua. Vorremmo anche rassicurare il Sindaco: non lo etichetteremo come comunista.

Sarebbe troppo onore! Il comunismo è stata una filosofia ed una ideologia atea che ha segnato in senso negativo il ‘900 ma aveva una sua dignità culturale e profondità di pensiero. Purtroppo lo scritto del Sindaco Fioretti non riesce ad elevarsi a tanto; è solo il frutto di superficialità, arroganza, strumentalizzazione, scarsa conoscenza storica.

E insomma poca cosa, elaborato da una persona evidentemente inadeguata al suo ruolo. Da un ‘piccolo’ Sindaco…

Dai consiglieri comunali Giulio Argalia e Evasio Santoni





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 febbraio 2008 - 1146 letture

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