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Anziani non autosufficienti: nessuna risposta dalla Regione

2' di lettura 30/11/-0001 -
Il Comitato promotore della petizione a favore di interventi e servizi a favore degli anziani non autosufficienti nelle Marche, attende da quasi 3 mesi un incontro da parte della Regione sui contenuti della petizione sottoscritta da 60 enti e chiede concrete risposte

da Gruppo Solidarietà


In riferimento al comunicato diffuso il 14 febbraio dagli assessori alla salute e ai servizi sociali, Almerino Mezzolani e Marco Amagliani il Comitato promotore della petizione (scaricabile in www.grusol.it) a favore di interventi a favore degli anziani malati non autosufficienti nelle Marche ricorda che:

il Comitato ha chiesto alla Regione impegni definiti e del tutto realistici a favore degli anziani malati non autosufficienti della nostra regione, molti dei quali presenti negli atti di programmazione regionali degli ultimi anni; impegni che richiedono precise scelte che i promotori si augurano non vengano ulteriormente procastinate;

la petizione è stata sottoscritta da 60 enti in rappresentanza di associazioni di utenti, di volontariato, di operatori, cooperative sociali, gestori di servizi; a queste si sono aggiunte 4 Conferenze dei sindaci (Senigallia, Jesi, Ancona, Comunità montana Carpegna);

dal 28 novembre il Comitato attende un cenno di riscontro da parte dell’amministrazione regionale nonostante i ripetuti solleciti di incontro e di risposta sui contenuti della petizione;

in questi mesi il Comitato è stato ricevuto dalla V Commissione Consiliare ed ha incontrato le segreterie regionali di CGIL, CISL e UIL ed i sindacati regionali autonomi che hanno espresso piena condivisione sui contenuti della petizione.

Il Comitato chiede pertanto nuovamente alla regione Marche di essere convocato con urgenza e di esprimersi sulle proposte avanzate nella petizione. Ritiene, pertanto, del tutto opportuno che la giunta regionale dimostri effettivamente attenzione su questi problemi con atti concreti e visibili ai cittadini che si trovano nella necessità di avere risposte sanitarie e sociosanitarie domiciliari, diurne e residenziali. Nella petizione, sottoscritta – lo ricordiamo - da 60 enti, Il Comitato ha formulato specifiche proposte che richiedono altrettante precise risposte dalla giunta regionale delle Marche.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 febbraio 2008 - 824 letture

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