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Maiolati: 5 arresti nei laboratori tessili cinesi

1' di lettura 30/11/-0001 -
E’ di 5 arresti e 4 denunce il bilancio della maxi operazione dei carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro nei laboratori di maglieria cinesi della Vallesina. In tutto sono state 11 le attività controllate e in tutti i casi sono state riscontrate irregolarità.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Proprio a Maiolati sono state controllate 5 attività: scattati 4 arresti ai danni di cinesi che impiegavano e sfruttavano loro connazionali clandestini ed una denuncia in una ditta che impiegava il doppio di irregolari rispetto al numero di assunti. In questo caso è scattato anche il sequestro dei macchinari.

Il quinto arresto è avvenuto a Staffolo. A Ripe invece, un imprenditore cinese è stato denunciato per sfruttamento del lavoro minorile: uno dei suoi dipendenti aveva appena 16 anni e non era stato sottoposta affatto alle visite mediche previste dalla legge. Controllati anche laboratori a Osimo, Falconara e Corinaldo.

Su 113 posizioni lavorative in totale 84 (il 75%) sono risultate completamente in nero. Elevate sanzioni per 310mila euro e recuperati contributi Inps e Inali per circa 10mila euro. In tutte le ditte controllate i dipendenti erano costretti ad orari di lavoro massacranti, sottopagati e alloggiati in dormitori di fortuna all’interno delle aziende.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 febbraio 2008 - 1085 letture

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