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Fabriano: nasce un volume sulla diaspora dei cartai locali

3' di lettura 30/11/-0001 -
Con il convegno internazionale del 2006, ormai noto con il titolo European Paper Days, sono ripresi gli studi sulla “diaspora” dei cartai fabrianesi e della loro tecnica, un fenomeno che, seppure storicamente avvertito fm dall’ultimo ventennio del XIX secolo, non è stato sufficientemente approfondito per conoscerne le origini, le cause, la dimensione, i riferimenti iniziali e terminali nello spazio e nel tempo.

dal Comune di Fabriano
www.comune.fabriano.an.it


Vale la pena ricordare che per “diaspora’ si intende l’esodo dei “mastri” cartai dal territorio del Comune di Fabriano, fiorente centro Appenninico fra Marche e Umbria, iniziato intorno alla metà del XIV secolo. Questi artigiani, questi tecnici della carta, preceduti dalla notorietà della loro maestria, andarono, per calcolata iniziativa personale o per chiamata, a lavorare o ad impiantare attività manifatturiere cartarie in Italia e in altri Paesi europei.

I cartai fabrianesi esportarono un mestiere antico, quello del cartaio, che ebbe origine in Oriente. Essi però furono anche portatori di una nuova tecnologia che, nella seconda metà del XIII secolo, trasformò la carta araba in carta europea, anticipando una sorta di “know how” e contribuendo così a fare di Fabriano la “capitale della” carta” nel basso Medioevo. La stato degli studi al 2005 ha indotto a ricostruire l’andamento e la dimensione della “diaspora” e ad intensificare la ricerca per scoprire gli insediamenti manifatturieri cartai sorti ad opera dei Fabrianesi o nei quali essi hanno svolto un ruolo tecnico o una attività lavorativa.

In sede storiografica prevale la tesi secondo la quale l’immissione di manodopera cartaria specializzata in ambito italiano ed europeo è seguita all’uso e al commercio della carta prodotta con le tecniche fabrianesi e alla scoperta da parte dei committenti e dei consumatori dell’ esistenza di un prodotto qualitativamente superiore a quello arabo. Così Fabriano divenne il simbolo della prima carta europea e il centro di riferimento della carta occidentale dal XIV a tutto il XV secolo. Di qui il movente di affidare lo studio del fenomeno “diaspora” a studiosi italiani e stranieri, assegnando a ciascuno un’area storico-geografica: Austria, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Svizzera, italia (quest’ultima suddivisa in subaree), con il compito di presentare una serie di relazioni sui risultati delle indagini svolte su suggerimento del tema generale delle Giornate di Studio: L’impiego delle tecniche e dell’opera dei cartaifabrianesi in Italia e in Europa.

Con gli studi dei singoli relatori sono state acquisite nuove conoscenze che confermano, da angolazioni diverse, la vastità del fenomeno trattato e pongono in risalto la complessità della materia e la tendenza a privilegiare gli itinerari della ricerca, aprendo nuovi orizzonti ail’indagine del fenomeno “diaspora” e individuando i particolari della realtà tecnologica e manifatturiera di impronta fabrianese, calata nel contesto italiano ed europeo durante l’era del “segno” (secoli XIII-XVIII).

Gli elaborati di Josè Carlos Balmaceda (Centro Spagnolo-Americano di Storici della carta), Manlio Calegari (Università di Genova), Jòzef Dabrowski (Presidente Associazione Internazionale Storici della carta), Georges Detersannes (lnstitut de Restauration des Ouvres d’Arte di Parigi), Emanuela Di Stefano (Università di Macerata), Réginald Grégoire (Università di Urbino), Richard Leslie HiIls (Museo delle Scienze e della Tecnologia Manchester), Martin Kluge (Museo Svizzero della Carta), Ivo Mattozzi (Università di Bologna), Gabriele Metalli (Deputazione di Storia Padria dell’Umbria), Massimo Oldoni (Università di Roma “La Sapienza”), Sylvia Rodgers Albro (Library of Congress di Washington), Renzo Sabbatini (Università di Siena-Arezzo), Gottfried Schweizer (Università delle Scienze applicate di Monaco) sono riuniti in un elegante volume bilingue (italiano e inglese) di 532 pagine, edito dalle Cartiere Miliani Fabriano, con lo stesso titolo dato alle Giornate di Studio. Ideazione, coordinamento, editing dell’opera dott. Giancarlo Castagnari. Consulenza Scienze e tecniche cartarie dott. Ulisse Mannucci. Traduzione dei testi prof.ssa Paola Farenzi.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 febbraio 2008 - 1202 letture

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