La Angeloni: \'L\'uscita di Rc era un atto annunciato\'

giunta angeloni 28/03/2008 -

\"L\'uscita dalla maggioranza di Rifondazione Comunista non ha nulla a che vedere con la variante arceviese. Era un atto annunciato già da tempo\". Ne è convinta il sindaco Luana Angeloni che, all\'indomani del colpo di scena in consiglio comunale, si presenta con tutta la giunta (eccezione fatta per Simone Ceresoni, assente perchè malato).




\"La variante arceviese doveva essere approvata nel 2005 ma rimandammo per accogliere la richiesta di Rifondazione di eliminare dalla variante un\'area per insediamenti a rischio al Vallone -spiega il primo cittadino- la pratica poi è andata avanti ed è proseguita secondo quando contenuto anche nel programma di governo. Quindi uscire dalla maggioranza in occasione dell\'approvazione della variante è solo un pretesto. Anche la richiesta di verifica centra ben poco. Rifondazione ha cominciato a chiederla a due mesi dal mio secondo mandato iniziando poi la fase dei vari dissidi. C\'è una forza politica che è uscita da questa maggioranza e un assessore che si è dimesso ma non si può certo parlare di crisi come dimostra il fatto che la maggioranza è rimasta coesa e unita, tanto da approvare la variante arceviese\". Al momento le deleghe al turismo e alle attività economiche tornano in campo al sindaco che si riserva di attendere il post elezioni politiche prima di definire il nuovo assetto di giunta. \"Noi andiamo avanti concentrati nell\'azione di governo -prosegue la Angeloni- dopo le elezioni ci confronteremo con le altre forze di maggioranza e deciderà il nuovo assetto di giunta. Al momento non ho in mente il nuovo scenario, è presto per parlare di nuova nomina o di rimpasto\".


\"Ho cercato di capire che cosa Rifondazione intendesse per verifica politica -aggiunge l\'assessore Volpini, segretario del Pd- ma ho avuto solo indicazioni generiche. La verifica è un modo vecchio per voler avere visibilità\". Anche per il vice sindaco l\'atteggiamento di Rifondazione da tempo era più in linea con quello della minoranza che con quello della maggioranza. \"Già in due recenti atti importanti come il bilancio 2008 e la variante arceviese, Rifondazione si è detta contraria -afferma Michelangelo Guzzonato- nonostante il parere favorevole della città e, nel caso del bilancio, anche dei sindacati e delle categorie economiche. Questo credo proprio la dica lunga\". \"Chi si tira fuori dalla maggioranza lo fa per propria scelta -fa eco l\'assessore Maurizio Mangialardi- l\'Amministrazione va avanti spedita per continuare a governare e a dare risposte alla città\".


Soddisfatto per l\'approvazione della variante arceviese, anche l\'assessore all\'urbanistica. \"In questo anno, intercorso tra l\'approvazione della pratica e l\'adozione definitiva, abbiamo arricchito la variante per la riqualificazione dell\'arceviese di importante contributi -afferma Gennaro Campanile- abbiamo acquisito il parere favorevole di tutte e quattro le circoscrizioni cittadine in seguito ai numerosi incontri che abbiamo fatto su tutto il territorio interessato dal provvedimento. Abbiamo inserito emendamenti che hanno apportato migliorie e ottenuto anche il parere favorevole della Provincia. Non secondarie poi sono state le scelte di dare anche una risposta forte in materia sociale con la previsione di due comparti da adibire alla realizzazione di edilizia residenziale pubblica e la decisione di ridurre gli indici di edificabilità è in favore di una migliore qualità ambientale. Insomma, una pratica, quella approvata in tarda notte in Consiglio che convince anche chi inizialmente non era d\'accordo e mi riferisco alle imprese che avevano presentato ricorso al Tar. Tanto che tre dei quattro ricorsi sono stati ritirati\".








Questo è un articolo pubblicato il 28-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 28 marzo 2008 - 4364 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica


Armadillo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Credo sia opportuno che le deleghe al turismo e alle attivita\' economiche rimangano alla Signora Angeloni fino al termine del mandato cosi\' saranno inequiviocabili le responsabilita\' sui risultati.

la foto è azzeccatissima.<br />
rende molto.

Come nasce la figura dell\'assessore? In altre parole, che cos\'è una \"delega\"? La delega è un atto di fiducia del Sindaco nei confronti di una persona a cui chiede di agire in sua vece. La persona lo fa. Se agisce male o non agisce affatto (ed esempi nella Giunta ce ne sono) il Sindaco ha il dovere di ritirare la fiducia nell\'interesse dei cittadini a cui deve dire: \"Scusate, mi sono sbagliata. Non ho scelto la persona giusta\". Ma così non succede da noi. Il \"fare\" o il \"non fare\" non sono considerati questioni dirimenti. <br />
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Con la questione di Rebecchini siamo invece in una situazione diversa, molto comune oggi in politica. L\'assessore s\'è dimostrato persona capace e seria. La scelta, dunque, era stata azzeccata e la fiducia ben riposta. Questa persona, forte dell\'autorevolezza conquistata sul campo, chiede una verifica politica. Giusto? Sbagliato? Non so. Il chiedere, però, non mi pare atto di lesa maestà. A questo punto della storia, almeno da come la si legge dall\'esterno, tanto si fa e tanto si briga, che l\'assessore è costretto a dimettersi. Ma allora, non era più serio \"sfiduciarlo\" motivando la decisione? L\'assunzione di responsabilità sarebbe stata diretta e la trasparenza e correttezza politica salvaguardate. Così, invece, tutto suona ancora una volta come triste inciucio e triste lotta di potere tra partiti. E chissenefrega dei cittadini. Che pena!<br />
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P.S. Ma non si doveva \"rinnovare la politica\"?<br />

Resta la questione di fondo: cosa vuol dire \"verifica politica\"? Tu lo sai?

Non raccontate favole per bambini, se tre delle quattro ditte che avevano proposto ricorso al TAR si sono ritirate è solo perchè qualcuno, e chi se non gli assessori, sono riusciti a trovare un modo per accontentarli, magari su qualche altra richiesta al momento non meglio definita. La politica va in questo modo, d\'altronde, se la maggioranza pensa di poter sostituire Rifondazione con gli orfani di Mastella, con altra gente che è passata da Assessore nella giunta Marcantoni a vice sindaco in quelle Angeloni, speriamo allora che non se la cavi. Mi dispiace solo che la ventata apparsa con il Partito Democratica, sia stata solo una fiammata, si è già spenta. I loschi trafficanti della politica sono sempre lì, come il Gattopardo, tutto cambia affinchè nulla cambi. Alle prossime politiche faremo senza il PD.

Non ne ho la minima idea... E\' uno di quei termini il cui senso m\'è sempre sfuggito. Forse significa che non tutti sono contenti di quello che hanno. O forse, chissà, con la fine dell\'Ulivo c\'è in giro qualche crisi di identità... Insomma, se ce lo spiegassero faremmo un bel passo avanti (ma forse, ormai, non ci si raccapezzano più neanche loro).