Marasca: il piano delle consulenze penalizza i cittadini

soldi 02/04/2008 - Daniele Olivi vive forse in un\'altra città? Ma l\'Amministrazione Comunale e la maggioranza consiliare composta dal Partito Democratico e dalla Sinistra Arcobaleno non si rendono conto che approvando il piano delle consulenze perdiamo un\'occasione per investire davvero i soldi dei cittadini in quelle infrastrutture necessarie e irrimandabili per la semplice vivibilità della città? 

Sembrerebbe di no visto il voto unanime della compagine di Belcecchi al piano di un milione di euro per gli incarichi esterni dopo decine di progetti ancora da avviare e provenienti dalla passata legislatura. Di già finanziato in quel milione di euro, per quanto indica la pratica di consiglio, ci sono 340.000 euro pari al 30% del totale, il resto verrà tolto dalla casse comunali per progettare ancora fantasie irrealizzabili e praticamente inutili.


Per la precisione verranno tolti dalle nostre misere casse cittadine \"cash\" più di 700.000 euro che sommati a quelli investiti per il rinnovo del Direttore Generale arrivano ad 1.400.000 euro, con la quale si poteva ovviare ad una serie di realizzazioni per lo sviluppo della città. Chiediamo a questo punto a personaggi come l\'Assessore Vincenzo Sorana come si possa continuare a far parte di una squadra di governo che rispetto al 2007 ha aumentato le consulenze a spese del comune per 300.000 quando quest\'ultimo da candidato sindaco si scagliava ferocemente contro le consulenze? Nella qualità le consulenze vanno ad incidere su tutti i settori dell\'amministrazione pubblica facendo sorgere un dubbio: possibile che all\'interno dell\'ente non ci siano organizzazione e professionalità tali da bypassare le consulenze, da non riuscire neanche ad effettuare un piano per l\'organizzazione delle fiere patronali o un piano della pubblicità e le affissioni? Ovviamente ci sono, ma la politica preferisce a quanto pare le strade più costose e più difficili, chiedendo i soldi ai cittadini che rassegnati subiscono dette iniziative.


E allora sarebbe più responsabile far crescere all\'interno dell\'ente con processi di formazione professionale nuove realtà che possano davvero aiutare la città senza eccessivi esborsi di denaro, ma questo è un compito del Direttore Generale che da quando si è stabilito a Jesi 3 anni fa non ha mai preso in considerazione tale ipotesi. Cari cittadini la maggior parte delle consulenze sono inutili e facilmente realizzabili all\'interno del comune; un comune che conta un dipendente ogni cento abitanti non può permettersi così tanti fondi in incarichi esterni per creare un comune alternativo virtuale che costa due volte al cittadino. E così le tasse che i cittadini pagheranno in più andranno a finanziare consulenze, non crediamo che ciò sia giusto e continueremo la battaglia in Consiglio Comunale.


da Matteo Marasca
capogruppo Movimento Democratico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 02 aprile 2008 - 1218 letture

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