Anche a Jesi le Giornate del Fai di Primavera

primavera 04/04/2008 -

Sabato 5 e domenica 6 aprile, 550 beni in 240 città italiane apriranno le porte al pubblico in occasione della XVI Edizione delle Giornate FAI di Primavera. Un vero e proprio spettacolo di arte e di bellezza che permette a tutti gli amanti del patrimonio storico, artistico e naturale del nostro Paese di scoprire e vivere l\'Italia e le sue bellezze.



Tutte le principali città del nostro Paese parteciperanno a questo grande “rito collettivo” che vede protagonisti luoghi della cultura e della memoria. L’evento si terrà anche a Jesi con l’apertura del Teatro e Fondo documentario Valeria Moriconi presso il Complesso San Floriano in Piazza Federico II, 4. Gli orari di visita saranno la mattina dalle ore 10 alle 13 ed il pomeriggio dalle ore 15 alle 18.

L’evento promosso dal FAI Fondo per l’Ambiente Italiano è patrocinato dal Comune di Jesi, dalla Fondazione Pergolesi Spontini e dal Centro Studi e Attività Teatrali Valeria Moriconi.




Nelle due Giornate FAI di Primavera, i visitatori verranno accompagnati dagli ‘apprendisti Ciceroni’ della Scuola di Teatro Petite Ecole in un percorso guidato attraverso il Complesso San Floriano alla scoperta del Teatro Studio intitolato a Valeria Moriconi, e dei cimeli ed effetti personali della grande attrice conservati nel Fondo Documentario donato al Comune di Jesi dalle cugine Luciana ed Adriana Olivieri. Il Fondo è conservato nei locali attigui al Teatro Studio, ove ha sede il Centro Studi ed Attività Teatrali che, sotto la gestione della Fondazione Pergolesi Spontini, conserva e continua l’eredità artistica e culturale della Moriconi. Per l’occasione, saranno esposti presso i locali del Centro eccezionali documenti d’epoca conservati nel Fondo e mai esposti precedemente: manifesti, bozzetti scenici, cimeli, copioni, autografi e foto appartenuti alla Moriconi.




Inoltre, i visitatori avranno la possibilità di visitare la mostra temporanea “Valeria Eduardo. La grande magia di un incontro” allestita con i materiali del Fondo nel 50° del debutto teatrale dell’artista jesina in “De Pretore Vincenzo” di e con Eduardo De Filippo al Teatro de’ Servi di Roma il 26 aprile 1957. Il percorso di visita terminerà nel Teatro Studio – una ex chiesa fin dal secolo XII dedicata al compatrono di Jesi, San Floriano – che fu inaugurato dalla Moriconi nel maggio 2002 e che nel novembre 2005 è stato a Lei intitolato dai suoi concittadini. Nella sala teatrale saranno proiettati video e documentari sull’attività artistica e sulla personalità dell’attrice.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 04 aprile 2008 - 2301 letture

In questo articolo si parla di cultura, fondazione pergolesi spontini


Mi capita spesso di fare due parole con i colleghi di lavoro o gli amici di mio figlio quindicenne sulle varie opportunità di crescita culturale che ci offre la nostra città.<br />
Mentre tra i primi c\'è una certa diffidenza ad affrontare l\'argomento, probabilmente perchè esclude le partite del campionato di... oppure non c\'è modo di discutere sugli appuntamenti \"galanti\", mio figlio e i suoi amici, seppure a conoscenza delle varie strutture pubbliche come la biblioteca, la pinacoteca, il teatro, anzi i teatri, snobbano con disinvoltura le varie occasioni come il \"Fai di Primavera\", con il \"sacrosanto\" motivo della loro età, ricca di scoperte decisamente più...interessanti.<br />
Quello che più mi stupisce è il dubbio da parte di tanti che anche a Jesi esista una Pinacoteca, e spesso chi lo sa ha avuto occasione di frequentarla durante la celebrazione di un matrimonio. Certo è che gli extracomunitari ben inseriti a Jesi e spesso tanto bistrattati per i loro modi \"bizzarri\" di vivere, sono più interessati di noi nati e vissuti nel Comune da sempre. Purtroppo a nostra discolpa c\'è anche da fare i conti, nel vero senso della parola, con quello che ci resta in tasca dello sipendio dopo aver pagato le spese fisse. Se proprio ci rimane qualcosa da spendere vuol dire che ci si può concedere il lusso di un\'aperitivo (analcolico va bene lo stesso, anzi...) con gli amici e forse una cenetta coi colleghi, ma poi se non si è fatta da tempo una previsione di spesa (credetemi non esagero), la volontà di assistere ad uno dei tanti eventi culturali che la Fondazione Pergolesi Spontini, l\'Assessorato alla Cultura e altri privati ci propongono rimane un desiderio e prima o poi ci dimentichiamo che anche da noi qualcosa di buono si muove nell\'intento del nostro arricchimento...<br />
culturale.<br />