Fabriano: il biomonitoraggio si fa con le api

istituto agrario Fabriano 05/04/2008 - Biomonitoraggio con le api dislocate nell’ambiente urbano di Fabriano. I dati di questo studio saranno presentati sabato 12 aprile ore 10 presso la sala convegni “Lino Ubaldi” dell’Istituto Tecnico Agrario “G. Vivarelli” di Fabriano.

Sull\'argomento, grazie alla collaborazione dell\'Associazione Ex Allievi dell\'Istituto Tecnico Agrario \"G. Vivarelli\" ed il patrocinio dell\'Istituto Tecnico Agrario di Fabriano, il Comune di Fabriano e la Comunità montana Esino Frasassi, è stato organizzato uno specifico convegno durante il quale si farà il punto sulle rilevazioni eseguite durante l\'anno 2007 attraverso il biomonitoraggio con le api e nello stesso tempo si porrà, da un lato, in rilievo il ruolo che l\'apicoltura in generale riveste nell\'economia agricola del nostro territorio, dall\'altro, la stretta connessione che questo settore specifico dell\'agricoltura ha con l\'ambiente e la sua tutela.


Interverranno, con il coordinamento di Francesco Sbaffi, Roberto Grillini sul tema, apicoltura a Fabriano aspetti tecnico-pratici, Pier Luigi Pierantoni si occuperà delle iniziative volte alla difesa e divulgazione dell\'Apicoltura, l\'esperienza della fattoria didattica \"LIGUSTICA\" di Matelica, Mariassunta Stefano, relazionerà sul servizio di analisi del Centro Agrochimico Regionale dell\'assam, mentre Nunzio Isidoro, presenterà proprio l\'esperienza di Fabriano sul biomonitoraggio ambientale con le api.


\"L\'apicoltura\" è il professor Francesco Sbaffi a risponderci \"rappresenta un\'importante opportunità per l\'agricoltura d\'alta collina, ma sul progetto avviato è importante porre l\'accento l\'alta valenza che il biomonitoraggio ambientale può assumere a livello d\'opinione pubblica, della sensibilizzazione verso il tema della qualità dell\'ambiente ed alla conoscenza ed alla difesa degli insetti utili quali l\'Ape\".


Professore, l\'importanza di questa proposta è legata soltanto all\'aspetto da lei ora descritto? \"No, perché ha una valenza di Progetto Pilota per il comprensorio, in quanto l\'impiego delle api nel monitoraggio ambientale potrebbe essere esteso ad altri comuni della Comunità Montana per avere un\'analisi più estesa e completa della qualità ambientale\".


Il progetto da chi è stato realizzato? \"Con la collaborazione scientifica del professor Nunzio Isidoro, Docente di Entomologia presso la Facoltà di Agraria dell\'Università Politecnica delle Marche - Dipartimento Scienze Ambientali e delle Produzioni Vegetali, del Laboratorio ASSAM Jesi, ed il patrocinio del comune di Fabriano - Assessorato all\'Ambiente e Comunità Montana Esino Frasassi\".


Non è facile, ma cerchiamo di esemplificare come avviene l\'impiego delle api nel monitoraggio ambientale? \"Permette lo studio della qualità dell\'aria tramite le api mellifichi e gli effetti degli inquinanti sull\'ambiente possono essere valutati essenzialmente con due tipi di metodologie: strumentale e biologico\".


Il primo metodo? \"Riguarda la misurazione diretta delle sostanze considerate nocive tramite apparecchiature strumentali, le centraline\". Il secondo? \"Si basa sulle modificazioni provocate dalle sostanze inquinanti su determinati organismi viventi, i bioindicatori\".


La validità di questo tipo di biomonitoraggio? \"Si basa sui risultati di numerose ricerche scientifiche condotte in molti paesi. In Italia, dopo venti anni di sperimentazioni, si è arrivati a proporre un protocollo d\'indagine che riesce a coniugare l\'attendibilità dei risultati con la praticità di gestione delle api\".


In termini di tempo e durata dello studio? \"Le rilevazioni degli inquinanti sono state eseguite per tutta la stagione 2007, a partire da maggio fino ad ottobre, grazie ai prelievi eseguiti nelle due stazioni di monitoraggio\". In cosa consistono? \"Alveari con famiglie d\'api di pari forza. I dati raccolti permettono di evidenziare l\'andamento della compromissione chimica nel territorio urbano di Fabriano\".


Dove sono state dislocate le Stazioni? \"Una presso i terreni dell\'Istituto Tecnico Agrario e l\'altra in pieno centro storico di Fabriano, nel terreno messo a disposizione con grande spirito di collaborazione dal fabrianese Teseo Tesei. Fondamentale, inoltre, la disponibilità del presidente della Cooperativa Apicoltori Montani di Matelica, Pier Luigi Pierantoni, che ha fornito gli alveari necessari ed il patrocinio della Associazione Produttori Alta Valle dell\'Esino. Realtà che riunisce diversi produttori fabrianesi e si distingue per un impegno molto attivo nella promozione dell\'agricoltura del nostro comprensorio ed ha come altro obiettivo l\'incontro diretto tra i produttori ed i consumatori con il punto vendita \"Magna come Parli\" nella meravigliosa sede allestita nei pressi della Cattedrale di Fabriano\".


Nota di cronaca finale, al termine del convegno è prevista anche una degustazione di mieli di diversa origine.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 aprile 2008 - 1669 letture

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