Chiaravalle: le proposte della Cna alla nuova Amministrazione

cna 2' di lettura 09/04/2008 - La Cna di Jesi, tramite il suo segretario Stefano Sargentoni, annuncia i venti punti cardine che l\'associazione di categoria auspica la nuova amministrazione comunale di Chiaravalle terrà presente.


-Percorsi decisionali partecipativi e metodo concertativi con portatori di interessi che riconosca il ruolo pieno dell\'artigianato e della piccola e media impresa per la crescita del territorio.

-Contenere la pressione fiscale (2007: ICI al 5,8 per mille; TARSU al 5%).

-Costruire i Bilanci dei prossimi anni ponendo una forte attenzione all\'equilibrio spese/entrate con forte contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica sempre in rapporto alla più alta qualità dei servizi erogati ai cittadini.

-Ricerca nuove entrate anche in previsione della chiusura della discarica del \"galoppo\".

-Lotta all\'evasione fiscale.



-Semplificazioni amministrative.

-Promuovere l\'imprenditorialità: meno GDO e + opportunità e strutture di servizio alle imprese.

-Promuovere e sostenere le buone prassi di eticità, innovazione e sicurezza sul lavoro.

-Urbanistica e aree produttive: recupero aree dismesse.

-Alienazioni: da utilizzare per interventi di riqualificazione e ristrutturazione urbana.



-Investire sulle infrastrutture (nel territorio circostante: porto, aeroporto, interporto) e per il superamento dell\'affanno viario cittadino.

-Garantire sicurezza e legalità: prerequisito per lo sviluppo civile ed economico del territorio e per attrarre investimenti.

-Attenzione alla manutenzione e alle strategie di marketing urbano che accompagnate a una valida programmazione culturale ed artistica sia capace di attrarre risorse ed interesse.

S-trategie di sviluppo sostenibile: certificazioni comune + Impianto di biogas collegato alla discarica + progetto futuro di utilizzo impianti fotovoltaico (Specialmente per gli edifici pubblici e di uso collettivo come scuole, palestre e centri sportivi, …) + progetto Chiaravalle green city (progetto di efficienza energetica).

-Avviare al più presto la raccolta differenziata dei rifiuti in attuazione del Piano Provinciale.


-Verifiche della soddisfazione dei servizi esternalizzati.

-Costo/efficienza servizi a domanda individuale (in particolare: trasporto scolastico, asilo nido).

-Edilizia sociale e convenzionata: \"sfruttare\" le risorse/bandi disponibili dagli enti sovracomunali per calmierare i prezzi del mercato della casa.

-Ospedale /presidio sanitario di comunità: rispondere alle esigenze dei cittadini nell\'ottica di programmazione su area vasta.

-Comune Ente Formatore, coglierne in pieno la potenzialità.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 09 aprile 2008 - 1314 letture

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