Le iniziative per il 63° anniversario della Liberazione

luana angeloni 22/04/2008 - Venerdì prossimo, 25 aprile, si celebra il 63° anniversario della Liberazione, un appuntamento necessario per ricordare gli anni in cui, dopo una stagione di lotte e Resistenza contro gli anni bui della dittatura, l’Italia riconquistò la libertà e aprì la strada alla nascita delle istituzioni democratiche.

Nell’attuale fase di revisionismo storico e istituzionale che vede coinvolta la stessa Costituzione della Repubblica Italiana, assume ancora maggiore importanza il ricordo delle origini del nostro Stato democratico, dei valori di giustizia e di solidarietà che ispirarono la lotta delle generazioni che ci hanno preceduto, affinché il 25 aprile continui a rappresentare un appuntamento in grado di sollecitare una riflessione sul nostro passato per vivere degnamente il presente e preparare al meglio il nostro futuro. Per celebrare dunque in maniera adeguata questa fondamentale ricorrenza il Comune di Senigallia ha organizzato anche per il 2008 una serie di appuntamenti di grande interesse, con l’obiettivo di contribuire a mantenere vigile la memoria dei nostri cittadini rispetto a un momento storico tanto cruciale per il nostro Paese.



Secondo tradizione, la giornata di venerdì 25 aprile avrà come luogo centrale Piazza Roma. Si inizierà di qui al mattino, con la partenza di pulman alle ore 9,30 per la deposizione di corone d’alloro ai monumenti ad Aldo Cameranesi (a San Silvestro, ore 9,50), Anna Frank (in Via Capanna, alle 10,15) e Salvo D’Acquisto (in Via Verdi, alle 10,30). Alle ore 10,45 sarà quindi recato un omaggio al Sacrario dei Caduti, in Piazza Garibaldi. La celebrazione ufficiale tornerà quindi a svolgersi in Piazza Roma alle ore 11 con il saluto del Presidente dell’A.N.P.I., Luigi Olivi, e l’intervento proposto dal Sindaco di Senigallia, Luana Angeloni. Nel pomeriggio (alle ore 18,30) le manifestazioni si chiuderanno sempre in Piazza Roma (o al teatro “La Fenice” in caso di cattivo tempo) con il concerto effettuato dal Complesso musicale “Città di Senigallia”.



Le iniziative per il 63° anniversario della Liberazione avranno infine un’importante appendice il martedì successivo, 29 aprile, quando presso l’Aula consiliare della Residenza Municipale di Piazza Roma si svolgerà alle ore 17 una conferenza promossa dal Consiglio delle Donne sul tema “Donne e Costituzione”. Sono previsti per l’occasione gli interventi dell’On. Marisa Cinciari Rodano e del prof. Guido Biscontini dell’Università di Camerino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 22 aprile 2008 - 3127 letture

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Bisogna sottolineare che l\'antifascismo fu, per le donne, una scelta difficile, ma libera da costrizioni esterne: non fu dettata dal timore di rastrellamenti messi in atto in seguito ai bandi, o dallo stato di evasione che fece confluire nelle bande partigiane migliaia di giovani. In più quelle che partecipavano attivamente non erano né fanatiche, né guerrafondaie, ma donne normali. La Resistenza, per queste donne, non significò impugnare un moschetto, ma soprattutto significò la conquista della cittadinanza politica. <br />
Il desiderio di liberarsi dai tedeschi si intrecciava con quello di conquistare la parità con l\'uomo: ciò esprime il fatto che allora la donna acquistò la consapevolezza del proprio valore e delle proprie capacità, derivante dalla rottura del sistema di controllo sociale causata dalla guerra. Si trattò di una guerra nella guerra, della battaglia per la loro emancipazione dopo una millenaria subordinazione. La motivazione politica portò ad un risultato importantissimo: la richiesta di un riconoscimento di un ruolo pubblico nel nuovo sistema democratico, fino ad allora negato alla donna da una società prevalentemente maschilista. <br />

Magari più che un pulman itinerante per la piccola città organizzerei dei cortei a piedi, sicuramente per i due appuntamente di via capanna e via verdi, mi sembra più socializzante, ecologico, coinvolgente e significativo.

Le parole sono niente quando non sono corrisposte dai fatti.Parlare bene e razzolare male è un pò il vizio di questa maggiornaza locale che si pone come portatrice di sentimenti di libertà e governa il comune come se fosse il proprio orticello di casa.<br />
Una nota veramente positiva è data dalla presenza della On. Cinciari Rodano, una donna con una storia che parla da sola, una di quelle figure di donna che la storia hanno contribuito a farla, e farla dalla parte giusta.<br />
Comunque sempre viva il 25 aprile, festa di Popolo e di Libertà.

Occhio Ulisse che non diventi \" la festa al Popolo delle libertà\"