Investigazione sottosuolo Sacelit: alcune precisazioni

ex sacelit italcementi 2' di lettura 14/05/2008 - Le attività di investigazione del sottosuolo dell\'area Sacelit-Italcementi, che sono state avviate nei giorni scorsi al fine di verificare la presenza di agenti inquinanti, hanno alimentato alcuni interventi pubblici, ultimo dei quali quello proposto dal Consigliere Mancini.

Per rispondere a dubbi e interrogativi proposti, è allora importante ricordare e chiarire che al momento le operazioni in corso possono essere suddivise in tre diverse fasi operative. La prima, in corso di attuazione proprio in questi giorni e per le prossime tre settimane circa, riguarda quattro interventi specifici: la rimozione delle tubature del sottosuolo; la rimozione dei rifiuti del sovrasuolo (in proposito non sono finora stati segnalati materiali contenenti amianto); la bonifica di due vasche con sfridi e materiale contenente amianto; l\'investigazione sulla qualità delle acque sotterranee.


A questa prima fase ne seguirà una seconda che riguarda più propriamente l\'attività di investigazione del sottosuolo attraverso carotaggi, secondo lo schema operativo già presentato in più sedi (Forum, assemblee pubbliche e commissioni istituzionali). Infine si procederà con le operazioni di bonifica in una terza fase, la quale però non potrà riuscire a essere completata prima dell\'estate.


Per questo motivo potrebbe risultare opportuno - in considerazione delle implicazioni connesse a rumori, polveri e utilizzo di mezzi pesanti - decidere una sospensione dell\'attività del cantiere al termine delle prime due fasi per riprenderla in autunno. Riguardo alla segnalazione di vigilantes nell\'area, è sufficiente segnalare da parte dell\'Amministrazione che non vi è alcuna prescrizione al riguardo da parte di enti di controllo. Si tratta dunque, interpretando i fatti, di una scelta attuata dai titolari dell\'area a tutela del proprio diritto di propietà sull\'immobile.


È importante sottolineare comunque che tutte le operazioni si svolgono e continueranno a svolgersi nell\'ambito di un preciso lavoro di squadra, ciascuno con i propri compiti: l\'ASUR per la tutela della salute di cittadini e operai; la Provincia e l\'ARPAM con funzioni ispettive; il Comune in quanto responsabile del progetto di intervento sulla investigazione del sottosuolo.


Per ogni ulteriore precisazione si ricorda infine che esiste da tre anni a Senigallia un Forum dell\'amianto, aggiornato ogni due settimane, del quale fanno parte l\'ALA (Ass. Lotta Amianto), le associazioni ambientaliste, confederazioni sindacali ed ex dipendenti, nonché MeetUp e alcuni rappresentanti dei residenti della zona.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 14 maggio 2008 - 2489 letture

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