Gli ambulanti senigalliesi discutono sull\'abusivismo

ambulanti senigallia 17/05/2008 - Giovedì sera, 15 maggio, si è tenuta una riunione tra una delegazione di commercianti ambulanti e il Presidente regionale dell\'Associazione di categoria FIVA Confcommercio, sig, Aldo Battistoni.

Oggetto dell\'incontro la questione del commercio abusivo sulle spiaggie senigalliesi. Da anni ormai, la spiaggia di velluto viene presa d\'assalto nei mesi estivi da centinaia di ambulanti sprovvisti di licenza per il commercio o muniti di licenza Itinerante ma operanti di fatto su sede fissa utilizzando banchi e carrelli.Gli ambulanti da tempo chiedono che il Comune si muova per garantire legalità e lealtà nella concorrenza da parte di questi operatori ma finora non ci sono state concrete risposte da parte degll\'Amministrazione.


Senigallia è l\'unica città, da Rimini a Tortoreto Lido che rilascia 80 licenze per il commercio itinerante su aree pubbliche ciò significa che gli operatori in possesso di licenza devono itinerante e quindi camminare tra gli ombrelloni e, di fatto, non possono usare attrezzature di alcun tipo, in realtà chiunque abbia frequentato almeno una volta la Spiaggia di Velluto sa che lungo la battigia ogni anno ha origine da maggio fino a settembre inoltrato un vero e proprio mercato parallelo fatto di banchi, carrelli e finanche ombrelloni. I controlli della Polizia Municipale sono rarissimi e di tipo repressivo, mai preventivo e si risolvono molto spesso in ammende che sono tutt\'altro che un deterrente per operatori commerciali sovente nullatenenti. Questo tipo di commercio abusivo rappresenta un danno gravissimo per gli ambulanti e i negozianti regolari, che di anno in anno, hanno visto calare le presenze dei turisti ai mercati giornalieri di Piazza Simoncelli e al mercato settimanale del giovedì in Piazza Duomo e Portici Ercolani. Il mercato abusivo rappresenta inoltre anche un grave danno al decoro e all\'immagine di una città che vanta di fregiarsi della Bandiera Blù per la qualità della spiaggia. Molti turisti negli ultimi anni, hanno preferito dirigersi verso altre località della costa Adriatica dove questo tipo di commercio è regolato in maniera più equa, nel pieno della legalità e della correttezza dei rapporti tra commercianti, forze dell\'ordine e amministrazione comunale.


Nel corso della riunione il Presidente Battistoni ha informato i presenti di aver richiesto un incontro tra una delegazione di commercianti e il Sindaco Luana Angeloni, ma di non aver ricevuto ancora una risposta riguardo alla suddetta richiesta.
Si sono poi avanzate alcune proposte che gli ambulanti vorrebbero inoltrare all\'Amministrazione Comunale per fare in modo che cessi questa palese illegalità.
Le proposte si articolano su tre punti:
1- Immediata riconoscibilità degli operatori che usufruiscono dell\'Autorizzazione concessa dal Comune mediante tesserino corredato di nome, cognome e fotografia del titolare che deve comunque esercitare l\'attività in maniera ITINERANTE e senza attrezzatura alcuna.
2- Revoca della Licenza, con effetto immediato, a coloro che non si attengono al Regolamento Comunale in materia di commerico sull\'demanio marittimo.
3- Istituzione di una squadra di Polizia Municipale che operi controlli preventivi, e non solo repressivi nei confronti dell\'abusivismo, così come avviene
in altre località del litorale. La squadra di vigili urbani dovrebbe bloccare gli operatori al momento dello scarico della merce sull\'arenile e non recarsi sul posto solo dietro reclamo di bagnini, turisti o gestori degli stabilimenti balneari.
La categoria degli ambulanti è in fermento poichè il settore versa in grave crisi e in futuro non sarà più ammesso un tale disprezzo delle normative e della legalità in genere.
In assenza di un immediato e efficace riscontro alle richieste fatte, gli ambulanti e i negozianti senigalliesi uniti si dichiarano pronti ad iniziative clamorose al fine di tutelare i propri diritti.


da FIVA - Federazione Italiana Venditori Ambulanti




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 17 maggio 2008 - 2963 letture

In questo articolo si parla di attualità, Federazione Italiana Venditori Ambulanti


Anonimo

Voorei portare alla attenzione,non solo gli ambulanti che vendono in sede fissa lungo le spiagge,ma anche di quei venditori che si attestano in centro,vendendo generi alimentari e/o frutta e verdura esulando da tutte le norme igieniche e di controllo alle quali sono sottoposti i nostri negozi ed i nostri concittadini che pagano regolarmente,tasse,luce,acqua,affitti,e tutto quanto le amministrazioni sia locali che statali chiedono:<br />
gli uomini della asl addetti al controlo,a volte,entrano nei nostri esercizi cittadini e controllano anche i muri se sono puliti,poi trovi chi vende per strada,traffico,smog,si tocca tutto e tutti toccano con le mani i prodotti......ma lì niente controlli?<br />
Mah......................................................................

La spiaggia di Senigallia è un polo di attrazione per il commercio abusivo, è normale. Quello che esula dalla normalità è la mancanza di prevenzione. Il comunicato della FIVA suggerisce alcune conrtromisure, ma secondo me andrebbe operato un controllo preventivo anche temporale. Mi spiego, è impensabile che da qualche domenica i pochi clienti che si spingono in spiaggia vengono superati in numero dai venditori di collanine e quant\'altro. Non sarebbe il caso di attivare i conrolli già da adesso in modo che si sparga la voce che questa non è terra di nessuno? Invece di pensare al servizio notturno, che vedo meglio fatto da Polizia e Carabinieri, non sarebbe il caso di presenziare l\'arenile fin da ora? Credo che la percezione di insicurezza rappresentata dai cittadini, in parte derivi anche dalla presenza di tanti soggetti che per vivere si inventano soluzioni spesso precarie.

STANCO DELLE STESSE COSE

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norberto

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