x

SEI IN > VIVERE JESI > POLITICA
comunicato stampa

Il Pdci solleva dubbi su Marasca e il Movimento Democratico

3' di lettura
1183

da Partito dei Comunisti Italiani
sezione Oscar Capecci


partito comunista
Cosa si nasconde dietro la “mozione presentata dal consigliere Marasca Matteo del Movimento Democratico “Jesi è Jesi” sulle problematiche del Centro Sociale Autogestito TNT” ed approvata il 30 maggio 2008 anche dal PD e dall’opposizione?
Noi diciamo che la tranquillità e la sicurezza di un quartiere centrino come i cavoli a merenda e che, se comunque fossero esistiti, ad ogni buon conto li si sarebbe di certo potuti risolvere diversamente. Noi crediamo sia stato solo un artificio o un falso pretesto, nel modo in cui lo sarebbe potuto essere qualsiasi altro argomento in discussione, come l’ordine del giorno sulla “sicurezza”, rinviato a fine di giugno. Prove generali per un cambio di maggioranza? Pensiamo proprio di si, vista la ferma ostinazione da parte del PD di non accogliere gli emendamenti inizialmente concordati nella conferenza dei capigruppo di maggioranza, motivando tale scelta con il fatto che tale mozione era già stata mediata dai capigruppo del PD e del MD. Una nuova politica verso i giovani? Anche in questo sembrerebbe proprio di sì. Se da un lato, attraverso la competizione sfrenata, se ne vorrebbero valorizzare le eccellenze nella musica, nello sport, nella cultura, ecc., affidando tutta la gestione dei problemi giovanili al privato (leggi società, Chiesa, organizzazioni funzionali al manovratore politico di turno); dall’altro, per i disobbedienti, per i trasgressori, devianti che urtano la “coscienza comune”, andrebbero costruiti (ad essere buoni!) solo dei ghetti o tante “riserve indiane”.

Un nuovo partito d’“ordine”, sulla falsariga di alcune altre città d’Italia e del decreto “sicurezza” Maroni? Ce ne dispiacerebbe, ma pensiamo che sia proprio così, anche perché colpire in questo momento il TNT significa cercare di delegittimare Gilberto Maiolatesi, l’assessore alle politiche dell’integrazione. E siccome il pacchetto “sicurezza” ed “extracomunitari” passa anche per quella porta, allora bisognava colpire necessariamente in quella direzione. E come la dice lunga il voler impegnare l’Amministrazione a fare presidiare la zona dalle forze dell’ordine! Ma se questo voleva essere il guanto di sfida lanciato alla “sinistra sciattona” per saggiarne la tenuta e/o un segnale forte per mostrare la direzione di marcia, siatene certi che è sicuramente stata una prima mossa fatta in una direttrice mal calcolata e molto azzardata. Al di là della questione TNT, la verità è che in questo momento gli “amici” del PD, per riunificare le diverse anime e correnti del loro partito (non dimentichiamo le aspre accuse tra Melappioni & Co. ed i DS al governo al tempo delle elezioni!), stanno cercando tutti gli espedienti possibili per aprire una seria crisi politica (autoassolvendosi e addossandone le colpe ad altri!) e per buttare all’aria una coalizione voluta dai cittadini.

Si vuole anche a Jesi cercare di isolare la sinistra, pensando forse di poterne fare a meno? Si vuole puntare ad un monocolore di centro nell’amministrazione della città? Si vuole andare da soli, correndo il rischio di perdere, come a Roma, a favore delle destre? A poker si può anche bluffare ma si deve essere ben consapevoli che è anche una delle strategie che più di tutte può causare gravi danni, soprattutto ai cittadini.


partito comunista

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 03 giugno 2008 - 1183 letture