Cesano: Rossi & Berardinelli denunciano i disagi del nuovo quartiere

1' di lettura 04/07/2008 - Esponenti di Forza Italia in strada per difendere la sicurezza e la vivibilità del nuovo quartiere a monte di Cesano. Niccolò Rossi e Donatella Berardinelli, facendosi portavoci delle lamentele di alcuni residenti, effettuano un blitz in via Settima Strada denunciando una scarsa pulizia del verde pubblico, auto e moto che sfrecciano non curanti dei limiti di velocità e presenze “sospette” che si aggirano di notte.


Questa via è talmente a rischio che non si può utilizzare neanche la pista ciclabile - afferma la Berardinelli - tanto più che la strada si interrompe all\'improvviso, poco dopo il sottopasso, finendo nel campo. Su questa stessa via sfrecciano poi continuamente veicoli ad alta velocità, soprattutto di notte e pedoni e ciclisti non sono affatto al sicuro”.

Oltre alle erbacce e ad alcuni tubi che sbucano a lato della strada, Forza Italia denuncia anche la presenza di alcune siringhe abbandonate a terra. “I disservizi sono tanti - sostiene Niccolò Rossi - i residenti si sono dovuti organizzare da soli costruendo una scorciatoia con passerella in legno per arrivare fino alla statale Adriatica dove c\'è la fermata del bus dal momento che in alternativa bisognerebbe percorrere più di un chilometro in via Settima strada per arrivare alla fermata dell\'autobus”.

I residenti chiedono al Comune di provvedere all\'installazione di una fermata in più mentre per contrastare l\'alta velocità sollecitano l\'utilizzo di dissuasori.

Contro le strane frequentazioni del posto invece l\'appello è rivolto direttamente alle forze dell\'ordine affinchè intensifichino i controlli.







Questo è un articolo pubblicato il 04-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 04 luglio 2008 - 6969 letture

In questo articolo si parla di droga, politica, cesano, pista ciclabile, nicolò rossi



questo è quello che succede quando si colonizza una zona in aperta campagna e si pretende che venga subito trasformata in città, con servizi, comodità, strutture e tutto a portata di mano<br />
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del fatto che queste lottizzazioni vengano calate dall\'alto per fare speculazione edilizia e che non sia stata fatta nessuna valutazione sulla congruità dell\'intervento non interessa a nessuno<br />
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a coloro che hanno progettato e realizzato questo dissennato intervento (e ai politici che glielo hanno consentito) non viene mossa alcuna critica: si aspetta che la zona divenga area pubblica e si incominciano a chiedere interventi al Comune e come al solito quelli che pagano per gli errori commessi siamo tutti noi<br />
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hanno voluto la città giardino in aperta campagna, che prendano la falciatrice e si diano da fare...

Lo sfrecciare delle auto in una strada \"chiusa\", non di collegamento, mi fa pensare che siano residenti.<br />
Il verde in campagna c\'è sempre stato...<br />

fede

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Anonimo

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Mica tutti so come Mussolini, che le città le progettava iniziando da strade e servizi e poi passava agli edifici.<br />

stando ben attento a che ci passassero i treni per far deportare gli ebrei

si, melgaco: si fa ancora: si chiamano \"opere di urbanizzazione\", e sono obbligatorie per legge, e si fanno prima delle case<br />
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...malavida malavida.... ci stai ricascando ;)<br />

Anonimo

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Io dico solo che da oltre 1 anno esiste la strada d\'accesso per quella zona e nonostante i divieti di entrata per i non addetti ai lavori che sono rimasti sino ad un paio di mesi fa proibendo l\'accesso a tutti ma di fatto invogliandolo a mò di spot pobblicitario chissà perchè non mi sono mai sentito attratto e a tutt\'oggi non ci ho mai messo piede...<br />
Permango dell\'idea comunque che con o senza erbacce e tombini aperti non m\'interessa ancora visitarlo...<br />
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stanco in vacanza a senigallia




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