Dopo le ronde civiche e le ronde anomale arrivano le ronde della Polizia

4' di lettura 28/07/2008 -

La ronda è decisamente la moda dell\'estate 2008 della spiaggia di velluto.
Dopo le ronde organizzate dal Movimento Civico e la Ronda Anomala organizzata da alcuni Blogger è scesa in spiaggia anche la Polizia.



Sabato notte oltre 10 poliziotti sono stati impegnati fino alle prime luci dell\'alba in un\'operazione di pattugliamento del territorioche ha coinvolto la spiaggia di levante.


I poliziotti hanno percorso più volte in gruppo la spiaggia con torce elettriche. Ogni volta che incontravano qualcuno che stazionasse sulla spiaggia lo invitavano, con tutta la gentilezza possibile a chi lavora alle 4 del mattino, ad allontanarsi.


Le ronde della Polizia sono quindi molto più severe di quelle organizzate dal coordinamente civico, dove veniva chiesto di allontanarsi solo a chi beve alcolici in spiaggia e a chi compie atti vandalici, lasciando alle coppiette e chiunque abbia voglia di un po\' di tranquillità la possibilità di godere della spiaggia.


I giovani che come tutti i sabati estivi affollano il lungomare a quanto pare non capiscono il senso delle ronde: \"Crediamo che si possa stare in spiaggia - ci dicono Matteo ed Emanuele, due turisti che hanno appena visto i poliziotti allontanare alcuni ragazzi dalla spiaggia - l\'importante è che non si danneggino le atterzzature. Inoltre questo tratto è spiaggia libera, non ha senso\".


La ronda di sabato non è stata la prima predisposta dal Commissariato di Senigallia, e probilmente ce ne saranno altre.


Canta invece vittoria il Coordinamento Civico: \"Era ora che le forzea polizia si muovessero - ha dichiarato Roberto Paradisi - noi del coordinameno civico apprezziamo questa iniziativa del commissariato, ci aspettiamo che anche il comandante dei Vigili Urbani faccia altrettanto.
Questo dimostra che la nostra battaglia era giusta e abbiamo ottenuto quello che ci eravamo prefissi di ottenere quando abbiao iniziato questa campagna sulla sicurezza, quindi sospenderemo le ronde civiche.
Non posso fare un commento sulle modalità con cui le forze dell\'ordine svolgono il loro lavoro, ma c\'è una ordinanza della Capitaneria di Porto che vieta di utilizzare le attrezzature, ed è ovvio che le forze dell\'ordine facciano il loro dovere.
Mi auguro però che le ronde della polizia vengano fatte col buonsenso tipico delle forze dell\'ordine che permette di distinguere le situazioni a rischio da quelle innocue.
Siamo contenti che il prefetto abbia fatto indietro perché prima sosteneva che il problema della sicurezza in spiaggia non era una priorità.

Questa è una clamorosa sconfitta di chi, come Enzo Monachesi ed altri rappresentati di categoria appiattiti sulle posizioni del sindaco, erano scesi in campo non per risolvere il problema ma per lanciare una ciambella di salvataggio al sindaco
\".


\"Il sindacato partecipa, da tanti anni, alla riunione con il prefetto e tutte le forze dell\'ordine per l\'estate sicura - ci spiega Enzo Monachesi del GIBAS - sono anni che denunciamo questi problemi. Il fatto che ci siano più agenti e pattugliamenti non è certo per quello che è stato scritto questi giorni sulla stampa, ma era già stato pomesso dal prefetto più di un mese fa. Questo è un risultato attribuibile al nostro lavoro e alla collaborazione con l\'Amministrazione Comunale.

Ai bagnini il ben vivere la notte non da alcun fastidio. Se gli innamorati decidono di avere un momento romantico in riva alla spiaggia, come abbiamo fatto tutti, sempre rispettando gli altri e le cose degli altri non danno fastidio a nessuno.
Il problema del vandalismo è un problema diverso e non si combatte ne con le ronde ne con una campagna mediatica, anzi dire che la spiaggia non è sicura è un danno per le aziende balneari.
Che il problema del vandalismo ci sia lo abbiamo sempre detto, ed è di difficile controllo perché ha a che fare con la deficenza dell\'uomo. Cerchiamo di combatterlo come sindacato. Anche che la frequesntazione di massa notturna accentui questo problema è vero, ma ci sono più di un esempio di zone molto frequentate che da sole hanno risolto il problema collaborando.

Ben venga il controllo della Polizia, la presenza della polizia è demotivante per che vuol far danni, ma vorremmo che si savaguardasse anche il diritto di chi vuol utilizzare la spiaggia correttamente, con tranquillità, sensibilità e rispetto
\".








Questo è un articolo pubblicato il 28-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 28 luglio 2008 - 8217 letture

In questo articolo si parla di cronaca, michele pinto, polizia, spiaggia, ronde





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