GSA: no all\'abbattimento indiscriminato dei pini

Gruppo Società e Ambiente 09/08/2008 - Dopo via Tevere è stata la volta di via Bari. Le motoseghe hanno lavorato ininterrottamente per due giorni per abbattere sedici pini e trasformare una bella strada ombrosa del quartiere Portone in una striscia di terra assolata.

Le giustificazioni sono sempre le stesse: le radici che rovinano i marciapiedi e il piano stradale; ragioni comprensibili, ma non tali da giustificare un intervento così brutale; una logica del genere, se seguita fino in fondo, porterebbe alla distruzione radicale dell’immagine del quartiere. Esistono anche altre alternative, più o meno tecniche, che l’Ufficio Strade del comune potrebbe perseguire con un po’ più di immaginazione e di buona volontà, se fosse più attento all’esigenza di tutelare il verde pubblico e meno ossessionato dalle misure dei marciapiedi. Ma la filosofia oramai dominante all’Assessorato ai Lavori Pubblici è quella per cui “meno alberi ci sono e meglio è”; e a tale proposito risulta sorprendente l’atteggiamento accondiscendente dei Verdi.

Le conifere, oltre a rappresentare l’elemento principale del paesaggio urbano di questo quartiere, costituiscono anche un manto verde di grande valenza estetica e ambientale; depurano l’aria, proteggono dall’inquinamento e rendono ombroso e fresco l’ambiente durante le sempre più calde stagioni estive. Chi non ha mai sperimentato la gradevole sensazione di frescura e silenzio che si prova attraversando questo quartiere durante l’estate provenendo dal centro storico o dal lungomare?

Non è detto che le conifere siano un tabù assoluto, ma ci sono molte soluzioni alternative prima di raderle a zero: diradarle, conservare gli esemplari più significativi, eliminare e sostituire gli esemplari malati o pericolanti o troppo ravvicinati, progettare marciapiedi e fondi stradali compatibili e in ogni caso integrarle e sostituirle gradualmente laddove indispensabile con specie adeguate. Soprattutto non si può continuare per interventi frammentari e difformi, un pezzo qui, un pezzo là senza un piano generale delle strade e del verde. Le strade si possono anche riprogettare, perché le mutate esigenze del traffico lo richiedono, purché lo si faccia nell’ambito di in una visione complessiva del problema, che tenga conto anche della qualità del verde pubblico e del paesaggio urbano consolidato. Invece si continua a proporre solo interventi parziali e difformi gli uni dagli altri, preceduti dalle incursione rapide delle motoseghe, che aprono vuoti e impoveriscono in qualità e quantità la vegetazione; non si sa a chi toccherà la prossima volta e quali specie verranno a sostituire quelle abbattute; anzi forse si sa, perché ormai la tendenza è di impiantare alberelli ornamentali, quali peri e meli selvatici, che non hanno la portanza adatta ad arredare i viali e le strade cittadine.

Il verde dovrebbe essere competenza esclusiva dell’Ufficio Ambiente, che invece non è coinvolto o è coinvolto solo marginalmente nella progettazione delle strade e dei parcheggi, lasciando tutto alla discrezione dell’Ufficio Strade. Ma la logica di questo ufficio non è certo quella della priorità dell’ambiente, ma piuttosto quella dell’ampiezza di strade e parcheggi, alla quale viene sacrificata la qualità delle alberature, come è accaduto in tempi non lontani nelle aree commerciali (ma non solo) e recentemente nel parcheggio del Poliambulatorio, senza considerare che nelle strade meno ampie di marciapiedi ne potrebbero bastare uno per lato, come di alberature, e che gli alberi, se della giusta dimensione, possono essere disposti anche a distanze superiori a dieci metri o alternati sui due lati.

Quello che si chiede è un’inversione totale di questo modo di procedere con la progettazione di un piano generale delle strade e del verde urbano e l’affidamento al Servizio Giardini e all’Assessorato competente delle scelte relative all’arredo del verde, in stretto coordinamento, ovviamente, con i Lavori Pubblici.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 09 agosto 2008 - 6976 letture

In questo articolo si parla di politica, Gruppo Società e Ambiente, alberi, via tevere, via bari


Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

E\' un orribile scempio che avevo notato anch\'io.<br />
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Passando per via Bari (ma anche per tante altre vie traverse e non di Senigallia, purtroppo) mi sono chiesta: ma tutte le famiglie che potevano godere di un po\' di fresco e di un\'aria più pulita, o uscire di casa stando all\'ombra, di quanto vedranno peggiorata la loro vita, ora? E le loro case, prima ubicate in zona \"residenziale\", perché le alberature questo effetto fanno, ed ora in zone squallidamente periferiche di quanto vedranno diminuire il loro valore?<br />
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E mi sono anche chiesta pure: per caso, ci sono un po\' di fondi europei in giro che finanziano nuovi marciapiedi, con tutto quel che ne consegue in distribuzione di risorse a chi li costruisce e che magari vota qui da noi, e dunque tra un po\' ce li ritroveremo pure alla Cava del cemento?<br />
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I danni ai marciapiedi e fognature provocati dai pini si possono impedire in altro modo. Com\'è noto a tutti ma non, evidentemente, ai nostri amministratori. E, a proposito: sono state sostituite le fognature e condutture in eternit, messo al bando da tempo, che si rompono con le radici dei pini? A un\'unica conduttura a prova di radici in cui far passare tutte le reti sotteranee di servizio (come si fa nelle nazioni e città più avanzate), s\'è mai pensato? O su tutto quello che non si vede si può soprassedere, perché ciò che conta è l\'apparenza?<br />
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Ma forse un\'altra spiegazione per lo scempio attuato c\'è: le nuove strade, probabilmente inutili, i \"piani cervellati\", che se attuati faranno assomigliare Senigallia all\'Italia in miniatura di Miramare di Rimini (un\'altra domanda: tutte le auto dei nuovi residenti delle previste sopraelevazioni dei palazzi del corso e di palazzo Gherardi, dove le mettiamo e dove circoleranno?) e la perseverante e dilagante distruzione del verde pubblico servono a far vincere alla nostra Amministrazione il <b>Premio Attila 2008</b>. La bandiera Blu ormai ce l\'hanno tutti...!<br />
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Forza, su! Ancora qualche piccolo sforzo e ci riusciamo. Già il punteggio assegnato alla \"cartolina di Senigallia\" che fotografa l\'uscita dell\'autostrada (biglietto da visita della città) ci ha posizionato tra i primi in classifica.<br />
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P.S. Ceresoni, dove sei finito?

Chi è causa del suo mal pianga se stesso!<br />
Avete voluto Ceresoni? Tenetevelo!<br />
E che dire poi dei continui sforamenti della soglia massima di PM 10?<br />
Nei soli primi 2 mesi, ci siamo giocati tutti gli sforamenti consentiti nell\'arco dell\'anno. E questo grazie al nostro Assessore che non ha mai voluto rivedere il suo \"Piano del traffico\" che alla prova dei fatti è stato un vero fallimento!<br />
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P.S. Solo per curiosità andate a guardare quante volte è stata superata la soglia nel 2007 e quante prima dell\'introduzione del piano.

Stasera al Foro Annonario c\'è la mega-autocelebrazione per la bandiera blu.<br />
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Andategliele a dire lì ste cose

Per la precisione gli alberi abbattuti sono di più, da 18 a 20.<br />
Il Piano del Verde Urbano il Comune l\'ha approvato da un bel pezzo ed è anche costato parecchio (60 milioni circa).<br />
Prevede l\'abbattimento di TUTTI i pini del Piano Regolatore del Portone !<br />
Propongo l\'uso della motosega (naturalmente virtuale...) per tutti gli \"eletti\" locali.<br />
Forse solo così si riuscirà a salvare la città dalla deforestazione superpartes...

Simone, è vero ciò che dice Bucaniere? E se è vero, che ci stai ancora a fare in quella giunta? Non è ora di sbattere la porta e venir via?

Ci mancherebbe solo che lo facessero, trasformando irrimediabilmente la zona ancora tra le più belle della città.<br />
Anche in Riviera (leggi, Riccione) hanno i pini e gli stessi prolemi, ma col cavolo che li abbattono!<br />
Piuttosto ancora sto attendendo con impazienza (e gli anni passano) che decidano di piantare qualcosa in Via Cellini (dove abito e dove erano stati promessi degli alberi per la sistemazione della via): noto che stanno calando in giro querce e pini mediterranei, quindi se si volesse fare un bel pensierino...

Anonimo

Anche a Castelleone di Suasa non va meglio!<br />
Hanno già abbattuto 5/6 pini ed una quercia secolare ed altri 5/6 pini dovranno essere abbattuti per fare l\'ingresso ad una lottizzazione privata.<br />
Perché qualcuno del \"Gruppo Società e Ambiente\" non viene a vedere cosa succede a Castelleone di Suasa con il totale silenzio della cittadinanza?<br />
Un danno ambientale con uno sventramento del versante est della collina di \"Nardi\" per costruire l\'ingresso della lottizzazione, quando con una semplice rotatoria si riusciva a creare l\'imbocco senza abbattere nè pini nè quercia.<br />
Fatevi un giretto a Castelleone di Suasa...<br />

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

\"Ceresoni dove sei finito?\", ma forse non c\' è mai stato, o se c\' era, è stato sempre succube di chi ha saputo dettare ordini (lui da bonaccione qual\' è non sa imporsi, forse però lo vorrebbe!!), indiscutibilmente molto bene, senza ascoltare le obiezioni, o sentendole ma non ascoltandole, imponendo il suo pensiero, le sue tesi, le sue volontà. <br />
Con un così penso, così è giusto, così si fa, che vi piaccia o no.<br />
Anche in Via Cellini, quando venne \"ridisegnata\", sui nuovi mega-marciapiedi vennero progettati e costruiti degli spazi (aiuole?) per l\' inserimento di alberi. Poi, come spesso avviene è avvenuto ed avverrà, i lavori vennero ripresi in mano per un evidente ripensamento, con la successiva richiusa di suddetti spazi (aiuole?) con l\'asfalto, e che ancora oggi sono possibili a vedersi, onde evitare(immagino) che le radici creassero problemi. Del resto Via Cellini è via poco transitata e non ha certo bisogno dell\' utilità del verde.<br />
Oggi a Senigallia vige ormai il solito tradizionale:\" Chi bello vuol (deve) apparire un pò deve soffrire\". Da chiedersi solo: bello (cosa molto soggettiva) secondo chi, per chi e a che scopo? Ma l\' utilità, mi chiedo, qualche volta, verrà presa in esame ?<br />
Franco Giannini

Si Daniele,<br />
magari riciclando le piantine di ciclamino,...quelle che sono state tolte da Ponte Portone.<br />
Franco Giannini

Daniele

Già, peccato che non abitate in Via Tevere o in Via Bari, per poca ombra sinceramente preferisco avere una strada liscia anziché rischiare di cadere con il motorino tutte le volte che ci passo oppure \"ballare\" con la macchina.<br />
E poi avete omesso che a settembre pianteranno nuovi alberi.<br />
Se la scelta \"politica\" di una volta era quella di piantare pini che rovinano la strada facendola letteralmente \"saltare\" non vedo il problema se questi vengono sostituiti con alberi diversi.<br />

Ad anonimo:<br />
Perchè non ti iscrivi anche tu ad una associazione come il GSA?<br />
Molto facile lasciare un commento su un giornale, tra l\'altro anonimo, dicendo che altri si devono occupare del problema!<br />
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Alberto Bartozzi

Come ci si può iscrivere? A me piacerebbe (se non sono troppo \"scomoda\"...). Ciao.

Bravi, siete stati tutti bravi questa volta!!<br />
GSA e commentatori...<br />
Non c\'è dubbio la cosa lascia molto a pensare...effettivamente le piante creano problemi a volte a livello urbano, ma non per questo si debba procedere dalla sera alla mattina con una motosega senza aver prima discusso a tavolino un vero e proprio piano con associazioni, cittadini, ecc.<br />
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La situazione ambientale in città non è tutt\'altro che sorridente per cui credo nelle prossime occasioni ci saranno assai meno consensi per i Verdi locali. Dico credo perchè in Italia è sempre tutta una sorpresa e come ben si sa (espressione famosa e colorita) \"la madre degli imbecilli è sempre in cinta\". Non mancano mai infatti quelli che si sentono appagati solo da 4 piste ciclabili credendo che siano la salvezza del mondo e ignorando probabilmente quante centinaia di piante anche storiche, sono state abbattute volutamente o hanno perso la vita a causa di errori in tutto il territorio... <br />
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Non si capisce davvero più se l\'italiano s\'alza dal letto la mattina per fare la sua vita nel rispetto degli altri o per inculare se stesso ed i suoi concittadini...<br />
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stanco in vacanza a senigallia<br />

Lanfranco Baldini

Noto con piacere che il Gruppo società Ambiente si è svegliato dal letargo pluriannuale e interviene sulla distruzione delle alberature a Senigallia. Fino ad oggi dove eravate? Il vostro rappresentante in Giunta: Ceresoni, oggi addirittura Vice sindaco, fin dal suo insediamento ha assunto la collaborazione di quello che io indico come \"il tagliatore di alberi\" che dal 2003 passeggia per Senigallia e \"segna\" gli alberi da abbattere! Comunque non è mai troppo tardi. Anche per voi! A meno che non lo facciate per frenare la fuga dal vostro movimento dei veri ambientalisti. Che non vi ticonoscono più come tali.<br />
Cordialmente<br />
Lanfranco Baldini baldoone@alice.it<br />

Perché non chiedete alberi di plastica? Così tagliate il problema alla \"radice\"... Tanto Senigallia sta diventando tutta, di plastica.

Già, ma se non sai le cose non scrivere.<br />
In Via Tevere sono stati i cittadini a chiedere l\'intervento con una certa urgenza per far sistemare la strada; per cui i cittadini sono stati sentiti, anzi siamo noi che abbiamo chiamato gli amministratori.<br />
Ripeto non vedo il problema se alberi che danneggiano il manto stradale vengono sostituiti con altri.

Il problema sta forse nel fatto che alberi di 50 o cento anni purificano l\'aria e migliorano la salute di tutti, bambini innanzi tutto, sempre più colpiti da asma e allergie da polveri sottili. Non immaginate, poi, quanto fresco in più possono offrire d\'estate. E anche il caldo afoso ed eccessivo, di certo bene alla salute non fa (ma non ci sono persona anziane, a casa vostra?) <br />
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I peretti che ora vanno di moda - ma come fanno ad essere tutti della stessa misura? Sono artificiali o cosa? E da chi li compriamo, tutti \'sti peretti? - fanno già tanta fatica a pensare a se stessi per essere utili agli altri. <br />
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Il manto stradale? Ci sono altri modi per preservarlo. E poi immagino che per le vie traverse di Senigallia non si corra a 100 all\'ora. <br />
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Ripeto: se ci piace una città di plastica ci siamo quasi riusciti (parlo del centro storico, ché in periferia il modello è l\'hinterland del profondo nord-est). <br />
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Tra un po\' Senigallia somiglierà ai modellini degli architetti più sfigati. Anzi, le aiuole e gli alberelli potremmo farli disegnare, già che ci siamo...<br />
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<i>Ripeto... Ceresoni, se ci sei batti un colpo. Una volta non ti sottraevi al confrono. E per questo - e non solo - ti ho sempre apprezzato. Non mi deludere così!</i>


caro Daniele, in via Marche due anni fa hanno fatto un eccezionale intervento, salvaguardando alberi, marciapiedi e strada<br />
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vallo a vedere prima di accontentarti di quello che passa il convento


la sede è in v.le Bonopera (sopra il Gratis) riapre a settembre, il mercoledì pomeriggio c\'è un ragazzo che tiene aperto l\'ufficio e tutti i giovedì, dalle 21,30 in poi c\'è la riunione del direttivo<br />
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è la più grande associazione ambientalista senigalliese, 200 soci (10 attivi, 190 dormienti) e ha bisogno del contributo di tutti

Stavolta hai non cento ma mille ragioni.

Le radici dei pini deformano il manto stradale. Corrugano la superficie, impediscono una viabilità sicura e corretta. Buttiamo giù i pini, rifacciamo il manto e poi spendiamo pacchi di soldi per i rallentatori artificiali, i dossi ecc. ecc. per limitare la velocità.<br />
Non capisco bene cosa sta succedendo, dov\'è il matto?<br />
Naturalmente taccio sul valore ambientale di alberi di 50 e passa anni.

il gabbiano

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e meno male che i verdi fanno parte dell\'amministrazione. Preso ci saranno le votazioni, allora si che ci divertiremo!!!!<br />

Dimenticavo. Sugli alberi, a quanto mi risulta, fanno il nido specie diversi di uccelli. Gli stessi uccelli che ripuliscono l\'ambiente dagli insetti. Zanzare innanzi tutto. <br />
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E allora, abbattiamo gli alberi e poi distribuiamo veleni, che respiriamo, da mettere nelle pozzanghere d\'acqua per ammazzare le larve di zanzare. Mi unisco a Ulisse e chiedo: \"Dov\'è il matto?\"

A wese:<br />
Puoi dirlo soprattutto al GSA che ha lanciato l\'allarme e a tutti gli altri commentatori che lo hanno sostenuto.<br />
Di solito risulta che nella stramaggiorparte dei casi l\'Amministrazione agisce in autonomia senza ascoltare nessuno. Ma se l\'avete interpellata voi vuol dire che almeno questa volta c\'è una corresponsabilità in un eventuale errore...<br />
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Ti invito poi a contattare Floriano Schiavoni.<br />
Chiedi a lui che dovrebbe essere peraltro un agronomo che cosa capita in questi anni a tante piante in giro per la città (senza alcun fine politico, parla con la persona, non col \"consigliere\")<br />
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Chissà perchè replichi solo a me...forse ti tira il culo perchè sei uno dei ciclofanatici...<br />
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stanco in vacanza a senigallia<br />