Gli albergatori sposano il progetto del Grand Hotel

grand hotel 25/08/2008 - Le prime immagini della struttura alberghiera a cinque stelle che sorgerà sulle ceneri dell’ex Sacelit, ha infiammato gli animi degli albergatori senigalliesi che senza mezzi termini si dicono favorevoli al nuovo progetto ponendo però due condizioni fondamentali: la qualità e il turismo internazionale.

Senigallia ha bisogno di una struttura come quella pensata dall’architetto Paolo Portoghesi –sottolinea convinto Alberto Tassi, presidente provinciale AssoHotel-. Ma non deve diventare una struttura alberghiera locale, assolutamente. L’obiettivo deve inevitabilmente essere quello di inserirsi in circuiti turistici internazionali ed evitare a tutti i costi la bagarre della concorrenza locale. Strutture di qualità in città ce ne sono ma tutte si contendono la stessa fetta di mercato. Serve altro, serve un albergo capace di penetrare soglie di mercato al momento inesistenti nelle Marche. Ecco quindi che diventa fondamentale affidare la struttura a delle catene alberghiere che valicano i confini europei, di modo da poter riempire la struttura con nuovi clienti”.



Ma non solo, secondo Tassi infatti il Gran Hotel senigalliese deve avere delle caratteristiche precise. “Se vogliamo veramente inserire questa nuova struttura in questi determinati circuiti turisti, l’albergo deve avere almeno 150 camere, un centro congressi ed un ampio respiro internazionali”. E il progetto firmato Portoghesi sembra avere le carte in regole. Alto ben sette piani, infatti, la struttura ricettiva di Pietro Lanari, avrà a disposizione circa 150 camere da letto da 40 metri quadrai l’una, un centro congressi da 400 posti, un centro benessere, una piscina coperta da un tetto apribile e rappresenterà una struttura unica in tutta la regione. Un progetto che oltre AssoHotel incassa il via libera anche dall’Associazione Alberghi e Turismo.



La parola d’ordine deve essere qualità –spiega Fernando Rosi, presidente dell’associazione e decano del turismo senigalliese-. Sono convinto che se il progetto sarà di qualità, come è stato illustrato in questi giorni, sarà una struttura fondamentale per Senigallia. Nonostante apparentemente potrebbe risultare una concorrenza per gli alberghi locali, sono sicuro che sarà proprio l’opposto e lo dico da proprietario del Ritz. Una struttura a cinque stelle sarà lo spunto per tante persone per venire sulla spiaggia di senigallia, un litorale adatto alle famiglie e alle persone anziane”. Ma il Gran Hotel non basta. “Accanto a questa nuova struttura ci stiamo battendo come Associazione Albergatori per eliminare il Navalmeccanico e a settembre riusciremo a mettere all’asta quelle cinque vecchie imbarcazioni –spiega Rosi-. In secondo luogo dobbiamo ampliare il nostro porto, portandolo dagli attuali 200 posti barca a 500. Infine dobbiamo evitare capannoni cantieristici a ridosso della zona portuale, sia perché non c’è posto sia perché il nostro porto, un gioiello, deve essere interpretato come una vera e propria continuazione di Corso 2 Giugno”.






Questo è un articolo pubblicato il 25-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 25 agosto 2008 - 6736 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi, ex sacelit, senigallia, grand hotel, albergo prospetto nord


Dottore Alberto Tassi ma avevate bisogno di un progetto di un hotel 5 stelle (che personalmente ritengo utile e sicuramente copre una lacuna madornale di Senigallia)per capire che Senigallia ha bisogno della parola \"qualità\" per i suo turismo, mi chiedo ma in quale settore voi lavorate se per anni e anni anzi decenni avete fatto scendere il livello del turismo con offerte assolutamente inadeguate per imercati Internazionale e oggi lei se ne esce che volete puntare su quei mercati. Sinceramente quanto rilasciate dichiarazioni vi prego di pensare a come agite e ha quello che chiedete.

\" Infine dobbiamo evitare capannoni cantieristici a ridosso della zona portuale, sia perché non c’è posto sia perché il nostro porto, un gioiello, deve essere interpretato come una vera e propria continuazione di Corso 2 Giugno”.\"<br />
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ma cosi\' dicendo quando si dovra\' varare un mega mostro di 150 Feet dove troveremmo il posto per farlo entrare in acqua?

utente

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Discepoli

Da operatrice turistica che organizza eventi, incentivi aziendali e team building non posso che accogliere favorevolmente questo progetto. Finora ho dovuto convogliare i miei clienti su strutture di accoglienza molto grandi e organizzate con Centri Congressi fuori dalla nostra Provincia e anche dalla nostra Regione in quanto a Senigallia non esiste un Hotel che abbia disponibili almeno 70/80 camere doppie uso singola. Ritengo che un Hotel di questa portata sia davvero importante per Senigallia anche e soprattutto per portare gente non solo durante la stagione balneare che di per sé si è già accorciata notevolmente negli ultimi anni.

Ragioniamo. Un Hotel a cinque stelle a Senigallia non si riempirà mai. Per questo gli albegatori non lo temono. Sanno bene che la clientela senigalliese difficilmente domanda anche un quattro stelle. Però, non ho capito se ci fanno o se ci sono.<br />
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E questa è la prima considerazione.<br />
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La seconda. Portoghesi è lo \"specchietto per le allodole\", ovviamente. A quasi ottant\'anni è certamente colui che mette la firma, o poco più, ai progetti che portano il suo nome. Piscitelli, invece è un architetto anconetano Presidente della Federazione degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Marche e Segretario (se lo è ancora) dell\'Ordine degli Architetti della Marche. Insomma, uno \"ben addentro\" da molti, molti anni...<br />
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L\'Hotel - lo scrivono qui gli albergatori - <b>avrà camere di 40 metri quadrati</b> (giustificate dal cinque stelle), una dimensione che nessun albergo internazionale della medesima categoria contempla più. <b>Quaranta metri sono la dimensione giusta per un bilocale</b>, del tipo di quelli di un Residence o di una Multiprorietà.<br />
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In occasione della variante arceviese, il Consiglio aveva approvato la regola che nessun nuovo appartamento costruito a Senigallia dovesse avere una ampiezza inferione ai cinquanta metri quadrati. Un \"albergo\", però, ovviamente sì.<br />
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L\'albergo a cinque stelle non si riempirà mai e potrebbe trovarsi in cattive acque, ma i bilocali potrebbero essere appetibili...<br />
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Troppo cattiva? Non credo. Realista, direi. Purtroppo.

Ma, sarò solo un povero operaio ignorante ma come dicevano i tretre a me me pare na s..... e come sempre a favore dei privati, in 10 anni avete ridotto Senigallia ad un immensa casa di riposo per anziani adesso volete rilanciare il turismo internazionale? Con questo mostro? Farà la fine del teatro Fenice, inutile.

Quanti eventi e team building lei crede sia necessario organizzare ogni anno per mantenere in attivo un hotel come questo? Sarebbe interessante conoscere la sua stima.<br />
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E poi, non c\'è una qualche contraddizione tra megastruttura recettiva e una sala convegni di soli 400 posti, più o meno come un cinema parrocchiale?<br />

Non ho ancora capito come si fa a prevedere in un progetto l\'esistenza di un albergo.<br />
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Prima ci vuole un proprietario ed un gestore e poi eventualmente sorge l\'albergo.

fede

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peppe

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Mi associo alla Prof.ssa Paradisi nell\' essere cattivo e realista.<br />
A tutti è permesso di sognare meno che agli Amministratori.<br />
No, a loro non è assolutamente permesso, perchè la loro posizione potrebbe essere letta con una chiave ben diversa.<br />
Franco Giannini

Le cose sono 2 e semplicissime:<br />
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-gli albergatori non hanno alcuna paura del Grand Hotel proprio perchè probabilmente non riuscirà mai a diventare un Grand Hotel...<br />
-e comunque non sanno proprio che cosa dire sul turismo e sulla città...<br />
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Parla proprio Rosi che delle sue 135 camere non ne riesce nemmeno a riempire un terzo durante l\'estate...<br />
E si sta battendo nel 2008 quando è praticamente arrivato lo sgombero dei cantieri navali, dopo 30 anni di silenzio...dov\'erano lui ed i suoi colleghi in questi anni???<br />
E mi stupisce Alberto Tassi che nonostante la giovinezza e l\'intelligenza fa finta di non capire che il futuro del turismo non è legato ai Grand Hotels e alla promozione internazionale, bensì alla risoluzione delle solite piaghe cittadine...<br />
Quale straniero viene ancora a senigallia a parte gli appassionati del Rock\'n\'Roll americano degli anni \'50 nella penultima settimana d\'agosto???<br />
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Ma per piacere...<br />
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stanco in vacanza a senigallia


concordo con questi due qua sopra

Per quanto può valere, mi associo e condivido in pieno. Vale sempre la regola aurea del Divino Giulio, a pensare male ..........

Posso sperare di no? Che non sarà così?<br />
Lo so, a pensar male si fa peccato e spesso ci si azzecca, ma fare davvero una porcata del genere è da fenomeni del malaffare e degli intrallazzati.<br />
A meno che qualcuno non faccia approvare la lottizzazione inserendo come condizione della convenzione da fare con il Comune il mantenimento della destinazione d\'uso turistica recettiva dell\'albergo per il periodo minimo di 30 anni.

Ottima analisi Mariangela. Direi che non fa una piega.

La lottizzazione già c\'è. L\'area è ormai proprietà privata. L\'albergo potrebbe non trovare un compratore (chi può essere quel pazzo?).<br />
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E allora, una volta costruito il mostro di sette piani, tu pensi che un\'amministrazione - di qualsiasi colore - lo lascerebbe andare in rovina, o - al contrario - accoglierebbe le \"grida di dolore\" dei proprietari? Le loro lagne sull\'occupazione e il \"benessere\" senigalliese? <br />
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E poi solo l\'area è costata 34 milioni di euro. Gli appartamenti sono \"solo\" 180 e costruirli costa caro. Fai un po\' tu una botta di conti...!

Sentite un po\'.<br />
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Visto che parlate chiaramente di una Senigallia in mano ai costruttori, non pensate che il cerchio del vostro ragionamento ha un solo modo per quadrare?<br />
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Insomma, secondo voi gli amministratori sono corrotti?<br />

Costruttori dall\'\"occhio lungo\" non vuol dire corruzione. Vuol dire che sanno fare gli affari loro. Non sono enti di beneficenza. E chi caccia fuori 34milioni di euro per cinque ettari di terreno (680euro al metro quadrato: quanto costeranno gli appartamenti? Chi li comprerà, i giovani sposi?), due più due dovrebbe saperlo fare.<br />
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L\'amministrazione può essere semplicemente miope. Oppure, tutta presa a fare i conti dei possibili voti, troppo distratta dal rumore della calcolatrice. O ancora, credendo di saperla lunga, sorpassata in corsa da chi la sa ancora più lunga...<br />
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Ciao.<br />

Che poi chi è sto costruttore di Ancona che ha comprato la Sacelit dalla Edra?

Comunque con quella storia della calcolatrice, della miopia etc. non m\'hai mica convinto

\"ricettiva\", non recettiva. Oh... mi sbaglio sempre. Che ignorante!

Che vvoi ffa\'...! Sono affetta dalla sindrome di Biancaneve. Non penso mai male, anche se dalle mie \"analisi\" non si direbbe (ma in quelle si tratta solo di tentare di dare a me stessa una spiegazione per cose apparentemente incomprensibili, come l\'albergo a cinque stelle). Non penso mai ad illeciti. Come non penso mai che un marito stia mettendo le corna alla moglie anche se lo vedo a chiacchierare dietro le cabine con una biondazza sconosciuta...<br />
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Insomma, la spiegazione mi funziona pure senza pensare alla corruzione... <br />


a Senigallia non ci sono corrotti, c\'è solo una opprimente casta di progettisti ammanigliati con costruttori e classe dirigente, che si rappresenta come l\'unica attività produttiva della città<br />
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recentemente ho avuto un terrificante scazzo per email con uno di loro e l\'unico concetto che riusciva ad esprimere era il mantenimento del suo portafoglio clienti e di quanto fosse difficile mantenerlo in un momento di crisi<br />
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in nessun momento ho avuto l\'impressione di dialogare con un professionista interessato a costruire cose belle e funzionali<br />
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ho avuto sempre l\'impressione di trattare con uno che difendeva la pagnotta con i denti

Ovvio che se faccio una stima in base al mio modesto giro d\'affari le cifre non reggerebbero, ma le garantisco che ci sono molte agenzie che organizzano meeting ed eventi ed il loro problema primario è quello di poter garantire un alloggio di livello e, soprattutto, di tenere insieme tutto il gruppo. Io conosco bene l\'Hotel Casale di Ascoli Piceno e le garantisco che è una struttura che \"lavora\". Ribadisco che ciò che cerano le Agenzie sono strutture di accoglienza idonee a ricevere gruppi anche molto numerosi, ad offrire una serie di servizi per attività congressuali e, soprattutto, queste strutture debbono avere un\'ubicazione strategica rispetto a svincoli autostradali, aeroporti e stazioni ferroviarie in modo da essere facilmente raggiungibili e io credo che Senigallia si un\'ottima location per una struttura di questo genere. e\' scontato che occorrerebbe progettarla bene e gestire ancora meglio, lavorando sulla promozione in modo serio.<br />

E allora nazionalizziamo gli architetti.<br />
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Gli diamo un bello stipendio ma fanno solo quello che diciamo noi!