Con \'Salustia\' e \'Li puntigli delle donne\' va in scena il Festival Pergolesi Spontini

salustia 30/08/2008 - Effetti speciali ed un sipario d’acqua per La Salustia di Pergolesi, un tendone da circo per Li Puntigli delle donne di Gaspare Spontini: con le due opere “prime” dei due compositori marchigiani, e grandi eventi concertistici, dalla prossima settimana andrà in scena il Festival Pergolesi Spontini dedicato quest’anno alle “radici” del genio musicale. L’ottava edizione dal 5 al 14 settembre a Jesi, Maiolati Spontini, Monsano, Montecarotto, Monte San Vito e San Marcello.

C’è in estate un Festival che non si svolge in un’unica città, non è dedicato ad un unico autore, non si limita a spettacoli e concerti, ma vive in teatri, chiese, ville, parchi, piazze di diverse località, si occupa di due compositori, mescola generi e inventa spazi per la musica e il teatro. E’ il Festival Pergolesi Spontini, nato nel 2001 per valorizzare l’opera di Giovanni Battista Pergolesi, jesino, e di Gaspare Spontini, maiolatese, esaltando di entrambi la dimensione europea e universale. L’ottava edizione del Festival è dedicata al fiorire del genio, ai primi passi della fantasia creatrice: “Opera prima, alle radici del genio” è il tema e il titolo. Aprirà Salustia, la prima opera seria di Pergolesi (il 5 e 7 settembre ore 21), e chiuderà Li puntigli delle donne, la prima opera buffa di Spontini (il 12 e 14 settembre). La corte imperiale di Alessandro Severo troverà vesti e scene barocche sul palcoscenico del settecentesco Teatro Pergolesi di Jesi, mentre la casa dei comicissimi aristocratici di Spontini sarà costruita sotto una bianca tenda da circo, nel nuovo parco di Moie di Maiolati.



Le partiture sono affidati a due straordinari complessi di strumenti originali: “La Cappella della Pietà dei Turchini”, che Antonio Florio ha reso famosa nel mondo e l’Accademia Barocca I Filarmonici, col raffinato magistero di Corrado Rovaris. Nel cast di Salustia saranno Maria Ercolano, José Maria Lo Monaco, Marina De Liso, Raffaella Milanesi, Cyril Auvity, Valentina Varriale; il francese Jean Paul Scarpitta firma regia e scene e costumi, l’allestimento è realizzato in coproduzione con l’Opera National de Montpellier. Nel cast de Li puntigli delle donne - farsetta per musica a sette voci, con la regia di Francesco Micheli - saranno Rosa Bove, Mirko Quarello, Nahuel Di Pierro, Cosimo Panozzo, Valentina Coladonato, Emanuele D’Aguanno, Norma Raccichini. Nei concerti, le opere prime di grandi autori - da Mozart a Rossini - si alterneranno alle musiche di maestri che furono pionieri e precursori: il napoletano Nicola Fiorenza, poco più giovane di Pergolesi (nella pregevole esecuzione in prima assoliuta in epoca moiderna dell’ensemble Dolce & Tempesta, il 6 settembre al Teatro Ferrari di San Marcello), e il pistoiese Lodovico Giustini, coetaneo di Bach, autore delle prime sonate per il pianoforte o, meglio, per il “cimbalo di piano e di forte”, appena inventato da Bartolomeo Cristofori.



Ce ne sarà uno, copia esatta dell’originale costruito nel 1726, nella chiesa mediovale degli Aroli a Monsano, e verrà suonato da Andrea Coen l’8 settembre. L’organo Gaetano Callido (1788) della chiesa di Santo Stefano a Maiolati Spontini sarà protagonista il 7 settembre alle ore 18 del concerto di Nicolò Sari. Clavicembali antichi, fortepiani ottocenteschi (come quello appartenuto a Spontini che fa spesso sentire la sua voce in tempo di Festival), archi e fiati barocchi e classici troveranno la dimensione ideale in teatri minuscoli, come quello di Monte San Vito – dove Nicolau de Figuereido il 9 settembre suonerà Scarlatti e Soler – e di Montecarotto l’11 settembre, dove I Filarmonici suoneranno diretti da Giuseppe Sabbatini, artista che alterna il podio al canto che lo ha reso famoso nel mondo. Giovanissimi musicisti che mostrano precocemente il proprio talento animeranno \"La notte dei prodigi\" nel centro storico di Jesi: verranno da tutta Europa e dal bacino del Mediterraneo. Sono le star del futuro, che attendono di affrancarsi dal marchio di “ragazzo prodigio” per entrare nella carriera, senza perdere il fuoco vivace della fanciullezza, come non lo persero Mozart e Mendelssohn, passando dall’infanzia alla maturità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 30 agosto 2008 - 1440 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, fondazione pergolesi spontini