Ex Colonie Enel: il nuovo polo turistico del futuro

mezza canaja 2' di lettura 03/09/2008 - Sorgerà tra le ex colonie Enel (i cui locali sono oggi occupati dal centro sociale autogestito Mezza Canaja) e il parcheggio ex Sicap il nuovo maxi polo turistico del lungomare sud.

Su tre ettari e mezzo di terreno sorgeranno un hotel, un residence e un bar con l\'aggiunta di una fascia litoranea dedicata a ciclisti e pedoni, l\'arrestramento fino alla ferrovia dell\'attuale strada litoranea e la creazione di un maxi parcheggio. È il progetto di riqualificazione delle ex colonie Enel per cui la Giunta ha messo a punto il piano d\'area. E così, insieme alla riqualificazione dell\'area ex Sacelit (che interessa una superficie di 5 ettari), un altro consistente tassello si aggiunge al mosaico che disegna il nuovo volto della Senigallia del futuro.


Il progetto, che doveva essere presentato in commissione consiliare lunedì sera (la seduta è andata deserta per mancanza del numero legale dopo l\'uscita dal Pd di Andrea Bacchiocchi), è illustrato nel dettaglio dall\'assessore all\'urbanistica Maurizio Mangialardi. Su una superficie totale di 6.430 mq dedicata alla ricettività, 4.520 mq sono destinati alle attività turistiche e altri 1.900 mq alle residenze, con la realizzazione di circa 30 appartamenti. Sui 4.500 mq, per 2.500 mq sorgerà un hotel a cinque piani con 45 camere, un residence di quattro piani per 48 appartamenti su 1.650 mq, un ristorante di 250 mq e un bar di altri 120 mq. Ma non solo. Il piano d\'area del nuovo polo turistico, la cui proprietà appartiene alla ITS, una società composta da vari imprenditori locali, sarà dotato anche di infrastrutture e di verde attrezzato. Sono previsti infatti anche 6.600 mq di parcheggi, con la possibilità di destinare altri 2.600 mq alla creazione di un parcheggio multipiano, e 3.750 mq alle aree verdi. Rivoluzionata completamente anche la fascia costiera compresa tra le ex colonie Enel e l\'attuale parcheggio ex Sicap. Le auto infatti scompariranno dal lungomare, che diventerà esclusivo appannaggio di biciclette e pedoni, per essere \"dirottate\" su una nuova strada che nascerà tra la ferrovia e il lungomare stesso.


\"Stiamo parlando di un grande progetto di riqualificazione turistico-ricettiva con indici di edificabilità molto bassi (pari allo 0,33%) che salvaguarda la fascia costiera con l\'arretramento dell\'attuale strada del lungomare fino alla ferrovia e con la creazione di percorsi pedonali e ciclabili -spiega l\'assessore all\'urbanistica Maurizio Mangialardi- con questo progetto sarà valorizzato di più il lungomare e l\'ambiente, oltre ovviamente all\'impatto sulla funzionare turistico-ricettiva\". Una volta approvato il piano d\'area, di iniziativa pubblica, la palla passa al privato con il piano attuativo e il piano di lottizzazione che spettano al soggetto attuatore (e dunque alla proprietà). \"Parliamo di un piano d\'area che interessa una vasta area del lungomare Da Vinci pensato in piena armonia con le indicazioni che arrivano dal prg -aggiunge Mangialardi- prg già modificato dalla variante delle zone costiere che a suo tempo ridusse gli indici di edificabilità e divise la costa per comparti\".






Questo è un articolo pubblicato il 03-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 03 settembre 2008 - 6276 letture

In questo articolo si parla di attualità, mezza canaja, giulia mancinelli





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