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comunicato stampa

Montecarotto: il tenore Sabbatini come direttore al Teatro Comunale

7' di lettura
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di Francesca Morici
francesca@viveresenigallia.it

Sabbatini Giuseppe
Il tenore Giuseppe Sabbatini nella veste di direttore d’orchestra con l’Accademia Barocca I Filarmonici nell’esecuzione di prime composizioni scritte da grandi musicisti: Rossini, Salieri, Mendelssohn e Mozart, giovedì 11 settembre al Teatro Comunale di Montecarotto per l’VIII Festival Pergolesi Spontini.

Come il tenore Domingo, anche l’affermato tenore Giuseppe Sabbatini - inizialmente contrabbassista e in seguito cantante che si è affermato in tutto il mondo - negli ultimi anni si è dedicato anche all’attività di direttore d’Orchestra dirigendo importanti formazioni come l’Orchestra da Camera delle Marche, la Kyoto Philharmonic Chamber Orchestra e Roma Sinfonietta. Al Teatro Comunale di Montecarotto giovedì 11 settembre alle ore 21 sarà alla guida di uno dei complessi più apprezzati in Italia e all’estero, l’Accademia Barocca I Filarmonici, nel concerto “Opere prime”, omaggio alle musiche scritte nell’infanzia e nell’adolescenza da grandi compositori, nell’abito del Festival Pergolesi Spontini dedicato nella sua ottava edizione all’“Opera prima. Alle radici del genio”. La serata si aprirà con la Sonata a quattro n. 3 in do maggiore per due violini, violoncello e contrabbasso di Gioachino Rossini che nel 1804, all’età di soli dodici anni, scrive le sei Sonate a Quattro, nella tenuta del Conventello, nei pressi di Ravenna. Il padrone di casa - che aveva undici anni più di Rossini - suonava per hobby il contrabbasso e i suoi cugini si disposero al violino e violoncello mentre l’autore si offrì per la parte di secondo violino; è per questa inedita formazione che in tre giorni Rossini scrisse un repertorio irripetibile. Molto tempo dopo le giudicherà “sei sonate orrende”, ma in verità questi sei quartetti d’archi sono l’inconsapevole prova generale del teatro musicale di lì a venire.



Dopo Rossini sarà la volta di Antonio Salieri con il Concerto in do maggiore per flauto, oboe ed orchestra (solisti Mario Folena flauto e Paolo Pollastri oboe). A sedici anni già alla corte dell’Imperatore Giuseppe II, il talento del giovane italiano non passò inosservato. E fin dalle prime prove musicali, Salieri mostra di voltare le spalle all’Italia. Invece della scuola napoletana a cui sembrava avviato, abbraccia il dramma per musica di Gluck; sarà la chiave del suo brillante successo e qualcosa di questa cifra è riflessa anche nella sua produzione strumentale, fra cui il Concerto che ascolteremo in questa serata a Montecarotto. La Sinfonia per archi n. 9 in do (Schweizer Symphonie) di Felix Mendelssohn-Bartholdy venne composta a poco più di dieci anni, fra il 1820 e il 1821, nella casa berlinese della sua colta e agiata famiglia di origine ebraiche, dove il giovane musicista ricevette un’accurata educazione letteraria e musicale. In questa opera, la n. 9 del suo catalogo, si rivela un’applicazione ai classici che si caratterizza per la sua freschezza.



Sarà infine Mozart, enfant-prodige per eccellenza, a chiudere il programma della serata con la Sinfonia n. 21 in la maggiore K. 134 scritta a Salisburgo nel 1762 all’età di 16 anni di ritorno dalla corte dell’elettore di Monaco di Baviera, dove Wolfgang e la sorella Nannerl tennero un concerto che suscitò grande ammirazione. Dopo una iniziale attività come contrabbassista, Giuseppe Sabbatini si è dedicato allo studio del canto, vincendo numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il Concorso “A. Belli” del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto (1987), dove ha debuttato nel ruolo di Edgardo in Lucia di Lammermoor. La sua carriera lo ha visto esibirsi accanto ai più importanti direttori d’orchestra e nei principali teatri italiani quali la Scala di Milano, l’Opera di Roma, il Regio di Torino, il San Carlo di Napoli, il Regio di Parma, il Teatro Comunale di Bologna e quello di Firenze, il Teatro Bellini di Catania, il Carlo Felice di Genova, l’Arena Sferisterio di Macerata, l’Arena di Verona. All’estero ha cantato alla Royal Opera House-Covent Garden di Londra, alla Staatsoper di Vienna, all’Opéra-Bastille di Parigi, al Metropolitan Opera di New York, alla Carnegie Hall di New York, alla Lyric Opera di Chicago, alla San Francisco Opera, al Liceu di Barcellona, per la Japan Opera Foundation ed il New National Theatre di Tokyo, all’Opéra di Montecarlo, al Théâtre du Capitole de Toulouse, al Teatro São Carlos di Lisbona, all’A.B.A.O.– O.L.B.E. di Bilbao.



Ha interpretato i ruoli principali di opere quali Idomeneo, Mitridate re di Ponto e Don Giovanni di Mozart, L’Europa riconosciuta di Salieri, Linda di Chamounix, La favorita, L’elisir d’amore, Anna Bolena, Maria Stuarda, Roberto Devereux e Lucrezia Borgia di Donizetti, I puritani di Bellini, Rigoletto, La Traviata, Simon Boccanegra e Falstaff di Verdi, La Bohème di Puccini, Evgenij Onegin di Cajkovskij, Fra Diavolo di Auber. Grande il suo interesse per la musica francese che lo ha portato ad eseguire opere quali Guillaume Tell di Rossini, La fille du régiment e Dom Sébastien roi de Portugal di Donizetti, Werther, Manon e Thaïs di Massenet, La damnation de Faust e Benvenuto Cellini di Berlioz, Les Contes d’Hoffmann e Orphée aux enfers di Offenbach, Les pêcheurs de perles di Bizet, Faust e Roméo et Juliette di Gounod; numerose anche le registrazioni discografiche per diverse etichette. Alla carriera di tenore negli ultimi anni si è affiancata quella di direttore d’orchestra che lo ha visto già protagonista di concerti con l’Orchestra da Camera delle Marche, con la Kyoto Philharmonic Chamber Orchestra, Roma Sinfonietta e lo porterà prossimamente alla guida dei Virtuosi Italiani al Festival Pergolesi Spontini di Jesi, dell’Orchestra Filarmonica di Zagabria e della Filarmonica di Poznan.



Giuseppe Sabbatini ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui il «Björling» (1987), il «Caruso» e il «Lauri Volpi» (1990), il Premo Abbiati 1991 e lo «Schipa d’Oro» (1996), il Pertile (2003), The Critics Award in Giappone (2005) e il Pentagramma d’oro (2008). Nel 2003 è stato nominato Kammersaenger dalla Wiener Staatsoper. L’Accademia Barocca I Filarmonici è tra i più apprezzati complessi in Italia ed all’estero. Nel repertorio barocco e classico si esibisce spesso senza direttore, su strumenti originali e adottando le accordature ed i temperamenti adeguati, lasciando l’impostazione della concertazione al Primo Violino, che diviene Maestro di Concerto. L’Accademia Barocca I Filarmonici organizza una propria stagione concertistica con scadenza quindicinale, che copre l’arco di tempo che va da ottobre ad aprile presso la prestigiosa Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico a Verona, luogo di primaria importanza storica per il fatto che il giovane Mozart ci suonò durante il suo primo viaggio in Italia. Si è esibita nei più importanti Festivals musicali e nelle stagioni concertistiche più qualificate d’Italia: Festival di Musica Antica “C. Monteverdi” di Cremona, Settembre musicale dell’Accademia Filarmonica di Verona eseguendo il Don Giovanni di Mozart al Teatro Filarmonico, Ente Concerti del Teatro Rossini di Pesaro, Teatro Bellini di Napoli, Festival del Teatro Olimpico di Vicenza, Festival Mozart di Rovereto, Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Teatro dal Verme e Sala Verdi di Milano, Festival Pergolesi Spontini di Jesi, Teatri SpA di Treviso ecc. Numerose le tournee in vari paesi europei: Festival di Ascona, Francia (Festival Berlioz, Aix en Provence, Bordeaux ecc.), Germania, Svizzera, Portogallo, Inghilterra, Slovenia (Festival Internazionale di Lubiana), Russia, Polonia, Finlandia, Stati Uniti, Corea. Ha effettuato inoltre registrazioni radiofoniche e televisive che hanno sempre evidenziato affiatamento, raffinatezza di suono e grande personalità nell’interpretazione.



L’attività discografica è ricchissima, con più di 50 CD registrati per le maggiori case discografiche - Chandos, Emi, Naxos, Dynamic, Verany, Bongiovanni, Arcadia, Arts, e Tactus - ed oltre 400 mila dischi venduti in tutto il mondo. Nel 2004 hanno conseguito con il suo leader Alberto Martini il prestigioso premio Choc de la Musique assegnato da Le Monde de la Musique per la superba interpretazione delle opere di F. A.Bonporti. Ha al suo attivo più di 300.000 copie vendute in tutto il mondo. Numerose sono le collaborazioni con importanti artisti specializzati nel repertorio barocco e classico: Eva Mei, Corrado Rovaris, Reinhard Goebel, Cinzia Forte, Katia e Marielle Labeque, Giuliano Carmignola ecc. Dalla sua fondazione primo violino concertatore è Alberto Martini.



Biglietti: posto unico (platea e palchi) euro 20; riduzioni euro 15. Tel. 0731-206888, numero verde 800 907080, email biglietteria@fpsjesi.com

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Sabbatini Giuseppe

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 settembre 2008 - 2258 letture