x

SEI IN > VIVERE JESI > ATTUALITA'
comunicato stampa

Ordinazione sacerdotale per don Claudio Procicchiani

3' di lettura
5804
da Diocesi di Jesi
www.jesi.chiesacattolica.it

Claudio Procicchiani
Claudio Procicchiani sarà ordinato sacerdote sabato 20 settembre alle ore 21,15 nella Chiesa Cattedrale di Jesi.

L’ordinazione sacerdotale di don Claudio Procicchiani sarà sabato 20 settembre alle ore 21,15 nella Chiesa Cattedrale di Jesi per l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione del Vescovo diocesano mons. Gerardo Rocconi. Don Claudio presiederà la sua prima celebrazione eucaristica domenica 21 settembre alle ore 11 presso la chiesa Regina della Pace.



Don Claudio era stato ordinato diacono lo scorso 20 gennaio. Ha trent’uno anni. E’ nato a Jesi e fino a 13 anni ha abitato nella zona del Prato frequentando la parrocchia di san Sebastiano; poi si è trasferito per il Viale della Vittoria. Ha frequentato il liceo scientifico di Jesi e poi ha conseguito la laurea con lode in Fisica presso l’Università di Camerino. Dal luglio dello scorso anno è a servizio della parrocchia Regina della Pace; nel corso dell’estate appena trascorsa ha portato la sua testimonianza ai giovani dei campi scuola della diocesi accompagnando il Vescovo.


\"Il mio cammino vocazionale è un po’ particolare; ho svolto la formazione seminaristica a Roma presso la Congregazione del Missionari del Preziosissimo Sangue fondati da san Gaspare del Bufalo -racconta don Claudio- Poi mentre stavo per intraprendere l’ultimo anno di studi nella Congregazione ho cominciato a prendere in considerazione la possibilità di esercitare la chiamata al sacerdozio nella mia Diocesi di Jesi. Così ho lasciato definitivamente la Congregazione per passare in Diocesi\".


\"Penso che parlare di vocazione, nel mio caso sacerdotale, ma il discorso vale per qualsiasi altra chiamata (al matrimonio, alla vita consacrata, ad una professione, ad un impegno sociale...), sia anzitutto parlare di vita: Dio ci ha chiamati alla vita: non solo ad esserci ma a vivere una vita realizzata e felice; sono troppi infatti coloro che pensano di essere nati per caso, che pensano che sarebbe stato meglio non esserci, che tirano a campare in un susseguirsi di giorni senza gusto e colore. Cristo invece viene a svelarci il senso della nostra esistenza, la possibilità di sognare in grande e di realizzarsi in una vita piena di senso. Questo avviene solo quando si sperimenta l’incontro con Cristo. Il Cristianesimo è veramente l’incontro, non con una bella dottrina e con un bell’ideale di vita, ma con il Cristo che ha lasciato vuoto il sepolcro, come duemila anni fa hanno sperimentato le donne, e che ora vive nella nostra storia perché possa diventare piena di senso, perché noi possiamo essere fieri di quello che siamo, fieri di seguire il Signore sapendo che affrontare la difficoltà di crescere, di voler maturare e cambiare, e l’impegno che tutto ciò esige, è una strada per persone vincenti e in gamba\".


\"Dio non ha smesso di chiamare e di suscitare nel cuore di tanti giovani desideri grandi, solo che spesso la paura o la difficoltà di parlarne con qualcuno impedisce l’attuazione di questa chiamata alla felicità e realizzazione. Solo quando si è fatta l’esperienza dell’amore gratuito di Dio, che giunge fino alle profondità del nostro cuore debole e incostante, triste e nel peccato, per riempirlo di misericordia, solo quando si è sperimentato che Dio viene a prenderci e ad amarci anche nell’inferno, anche nel buio della morte e della solitudine, dove ci nascondiamo pensando che lì Dio non possa arrivare o amarci, il nostro cuore si infiamma e si apre al desiderio di ricambiare, e di far sì che anche altri possano fare la nostra stessa esperienza\".







Claudio Procicchiani

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 settembre 2008 - 5804 letture