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comunicato stampa

Claudio Procicchiani oggi sacerdote

5' di lettura
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da Diocesi di Jesi
www.jesi.chiesacattolica.it

Claudio Procicchiani
Sabato 20 settembre alle ore 21,15 in cattedrale a Jesi, il vescovo don Gerardo Rocconi ordinerà sacerdote don Claudio Procicchiani, 31 anni di Jesi.
Don Claudio presiederà la sua prima celebrazione eucaristica domenica 21 settembre alle ore 11 presso la chiesa Regina della Pace.


Don Claudio era stato ordinato diacono lo scorso 20 gennaio. Ha trent\'uno anni. E\' nato a Jesi e fino a 13 anni ha abitato nella zona del Prato frequentando la parrocchia di san Sebastiano; poi si è trasferito per il Viale della Vittoria. Ha frequentato il liceo scientifico di Jesi e poi ha conseguito la laurea con lode in Fisica presso l\'Università di Camerino. Dal luglio dello scorso anno è a servizio della parrocchia Regina della Pace; nel corso dell\'estate appena trascorsa ha portato la sua testimonianza ai giovani dei campi scuola della diocesi accompagnando il Vescovo.


\"Don Claudio sacertodte è motivo di speranza per la Chisa di Jesi\"
di don Gerardo Rocconi, Vescovo


Un proverbio dice che quando nasce un bambino, significa che Dio non si è ancora stancato di questa umanità. Certo, un bambino che viene al mondo è un invito alla speranza. Questa citazione esprime bene cosa sto provando in questa stupenda circostanza della Ordinazione Sacerdotale di don Claudio Procicchiani. In questi due anni e mezzo di permanenza a Jesi ho visto crescere a dismisura i problemi riguardanti la salute e il numero dei Sacerdoti. Diversi parroci si sono dovuti ritirare, tante parrocchie sono senza parroco residente. E una domanda, capace di togliere serenità, è stata spesso presente nella mia testa: \"Ma ci sarà un termine a questa difficoltà? Ci sarà una ripresa?\". Dentro di me, comunque, sento che non ho diritto di abbattermi e tanto meno di trasmettere sfiducia. Spesso mi vengono in mente le parole del Salmo 37,7: \"Sta in silenzio davanti al Signore e spera in Lui\". Proprio così, soluzioni immediate non le vedo... c\'è solo da affidarsi al Signore. In silenzio e con fiducia attendere.

Ma l\'Ordinazione Sacerdotale di don Claudio ha comunque per me un significato tutto particolare. E\' come un bambino che nasce. E\' per me motivo di speranza! E\' un dono! Sì, è vero: ogni vocazione è un dono, ma in don Claudio, soprattutto per il modo con cui è arrivato in Diocesi, vedo un segno particolarissimo della gratuità di Dio, un segno che il Signore ama la nostra chiesa locale, che è sua sposa, e non la abbandona. Sono certo, allora, che le grandi prove che stiamo vivendo hanno lo scopo di purificarci e soprattutto di obbligarci a ritornare all\'essenziale. Per un sacerdote l\'essenziale è annunciare la Parola di Dio, \"farsi tutto a tutti\" (1 Cor 9,22) in una generosità senza riserve, nutrire i fedeli del Pane di Vita, accompagnare i figli che gli sono affidati così \"come una madre nutre e ha cura delle proprie creature\" (1 Ts 2,7), non tanto nel compiere servizi che non gli competono, quanto nell\'animare la comunità, nel favorire ministeri e servizi, nell\'ascoltare, esortare, guidare, incoraggiare, lasciandosi sempre raggiungere da chi può aver bisogno di lui.

Abbiamo bisogno di preti, la nostra diocesi ha bisogno di preti! Preti semplici e dignitosi, capaci di stare con la gente, capaci di ascoltare con umiltà e indicare con saggezza e autorevolezza la via da percorrere, preti che sappiano lasciar trasparire Cristo, parlando di Lui con freschezza e intensità, ma soprattutto parlando di Lui con le scelte di una vita coerente. Abbiamo soprattutto bisogno di preti gioiosi, che facciano capire che aver incontrato Gesù e aver messo a sua disposizione la propria esistenza è, in realtà, aver scelto la parte migliore (Lc 10,42 ). Abbiamo bisogno di preti che sappiano costruire comunità cristiane autentiche, dove i fedeli laici non siano semplicemente gregari o esecutori, ma compagni di viaggio in una stessa meravigliosa avventura, dove ciascuno responsabilmente, secondo il dono ricevuto, secondo la chiamata che gli è stata offerta, edifica la comunità, serve il Signore, ama i fratelli. Abbiamo bisogno di preti che non intendano far da padroni sulla fede altrui, ma siano collaboratori della gioia dei fratelli (2Cor 1,24), perchè unico scopo che hanno è quello di accompagnare gli uomini all\'incontro sorprendente con Gesù, il Vivente.

Prego ogni giorno in questo modo: Signore dacci preti così e concedi a me di cambiare il cuore per essere di esempio e testimonianza. In questa circostanza voglio anche rivolgermi direttamente ai giovani. A loro dico che la chiesa di Jesi, la città di Jesi, ha bisogno di preti. Dico loro di mettersi in silenzio davanti al Signore e di ascoltare cosa il Signore sussurra, quali pensieri insistenti e capaci di portare gioia pone nel loro spirito. E sono certo che a tanti lo Spirito di Dio suggerisce così: \"Non aver paura, io sono la forza! Non stare a fare troppi calcoli umani, io sono la Sapienza! Guarda piuttosto il grido di tanti altri giovani, che ti chiedono di raccontare loro Gesù, di donare loro Gesù\". Sì, carissimi giovani, non abbiate paura. Oggi non è così semplice essere sacerdote, ma proprio per questo è una sfida che vale la pena raccogliere.

E a te, carissimo Claudio, auguro di essere un Sacerdote che ha un solo interesse: non quello dei soldi, non quello del prestigio, non quello della sistemazione, non quello della bella figura, non quello dell\'applauso o dell\'approvazione. L\'unico interesse che ti auguro di avere è quello di essere fedele al Signore, di essere come Egli ti pensa e ti vuole. Per questo, e solo per questo, prego ogni giorno per te.



Claudio Procicchiani

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 20 settembre 2008 - 2356 letture