La protesta degli studenti dello Zenit

05/10/2008 - Per la mobilitazione nazionale del 3 ottobre i ragazzi del collettivo studentesco Zenith hanno appeso in alcuni punti della città cinque striscioni di disappunto verso la politica del ministro Gelmini.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un tracollo progressivo del mondo dell’istruzione, iniziato con la Moratti e le sue stangate alla scuola pubblica in favore di quella privata e proseguito dall’ex-ministro Fioroni con la reintroduzione del “rimando” , che ha reso la scuola un luogo sempre più elitario.

Era purtroppo da aspettarselo che con l’insediarsi dell’ultimo governo Berlusconi il nuovo ministro avrebbe raggiunto l’apice di questa progressiva d/istruzione , che vede annientati scuola, insegnanti e studenti.

Maria Stella Gelmini, appena insediata a ministro, lasciò l’Italia allibita quando dichiarò “La scuola pubblica è come una macchina che non ha più bisogno di benzina, ma di una maggiore abilità nell’essere condotta”:
Difatti sotto questo motto iniziò immediatamente a sottrarre “benzina” alla cosiddetta “macchina”, con tagli di oltre ottomiliardi di euro, a danno di insegnanti e collaboratori scolastici che resteranno senza impiego.

La reintroduzione del voto in condotta, che potrà scendere fino al 5, oltre a fare media potrà causare anche la bocciatura. Questa norma, giustificata da fenomeni come quello del bullismo, in realtà serve solo a controllarci e a limitare la nostra libertà d’azione e autodeterminazione all’interno delle nostre scuole.

La reintroduzione del maestro unico alle elementari, provvedimento allarmante quanto ipocrita, e sempre per “tutelare” l’infanzia, l’eliminazione del tempo pieno negli asili costringeranno molti genitori a dover smettere di lavorare in orario pomeridiano. Il comun denominatore e unico vero obiettivo di tutto ciò è ridurre drasticamente le spese per l’istruzione e quindi… tagliare! Tagliare! Tagliare!

Mentre la Gelmini si adopera per distruggere l’istruzione in Italia, la scuola è ricominciata da quasi un mese e i nostri genitori già fanno i conti con il caro libri, che anche quest’anno ha visto un netto decollo dei prezzi, senza contare le spese per gli abbonamenti all’autobus e dei treni di chi a scuola ci deve arrivare da fuori città.

Come sono spiegabili tutti questi rincari davvero esagerati se non con un maggiore profitto delle case editrici, che ogni anno propongono una nuova versione dello stesso libro, e delle compagnie di trasporto?

Tutto questo rientra nel tentativo, già iniziato dai precedenti governi, di rendere la scuola pubblica terreno di profitto privato sia per i vecchi presidi, trasformati in dirigenti scolastici, sia per tutte le imprese e aziende che guadagnano sulle spalle degli studenti e di chi la scuola la vive ogni giorno. Centinaia di euro ogni anno per dare ai propri figli un’istruzione che non garantisce più un futuro concreto. Un futuro che ormai è compromesso fin dal primo approccio del bambino con la società, un futuro inserito nei limiti di quello che ci viene impartito dall’alto, uno schema già prestabilito che limita la creatività, la curiosità, l’autodeterminazione e lo sviluppo di spirito critico che sono elementi fondamentali per la crescita di una persona verso la maturità e la vita.

Abbiamo deciso di portare il nostro contributo e di aderire alla mobilitazione nazionale del giorno 3 ottobre calando diversi striscioni nei pressi delle scuole di Senigallia e portando i diretti interessati a conoscenza di quello che sta succedendo alla nostra istruzione da ormai troppo tempo.

Riprendiamoci i nostri tempi! Riprendiamoci i nostri spazi!








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 04 ottobre 2008 - 5528 letture

In questo articolo si parla di scuola, politica, giovani, collettivo zenit, studenti, Irene Genovali, Collettivo studentesco Zenit


Cari ragazzi, è finito il tempo in cui potevate comodamente mandare affare in culo il professore senza che nessuno potesse dirvi niente, è finito il tempo in cui potevate comodamente continuare ad essere promossi portandovi dietro una serie di debiti, cioè di 3 e di 4...........il voto in condotta mette di nuovo ciascuno di fronte alle proprie responsabilità e tutela la dignità dei professori e degli studenti. La scomparsa dei debiti e dei crediti porrà come condizione per adare avanti il fatto di ottenere come minimo il 6. Chi non ce la fa ripeterà l\'anno. Era ora che la scuola recuperasse il suo senso, le proteste dovevate farle prima, quando la scuola sfornava un branco di somari impreparati. Questa riforma avrebbe dovuto farla la sinistra............

mi preme precisare che la scuola è stata sempre appannaggio della nomenklatura della sinistra; i primi disastri cominciarono con berlinguer, poi mi sembra sia arrivato un certo fioroni..<br />
adesso non prendiamocela con la moratti, sono perchè ha messo \"ordine\".<br />
il concetto di ordine è estraneo alla sinistra ed è ora che a scuola gli studenti tornino a fare il loro lavoro, così pure i docemti...<br />
<br />
altro che protesta...<br />
non ci sarà un altro \'68, malgrado è questo che vuole la sinistra...

Mi spiace per i ragazzi, ma al di là della discussione \"maestro unico si/no\" che mi vede a favore del \"no\" (o almeno no ad avere un solo insegnante, si ad averne max 3-4 ma in cui uno solo è quello davvero responsabile di seguire i ragazzi), ma per il resto:<br />
- era ora che tornassero i rimandi, ce n\'era davvero bisogno: solo che preferivo che a fare i corsi di recupero fossero solo ed esclusivamente le scuole, e quelle publiche.<br />
- i voti in condotta fanno bene a tornare, come pure le votazioni a numero e non a giudizio, perchè da quanto sono stati \"depotenziati\" questi strumenti la situazione dell\'insegnamento è diventata insostenibile, come pure le conoscenze sono crollate di livello. Bene poi il ritorno dell\'educazione civica.<br />
<br />
Piuttosto si dovrebbe intervenire sulle scuole medie inferiori, quelle si in molti casi più che educare rovinano gli studenti.<br />
Mi spiace per voi ragazzi, ma la situazione attuale dipende da una serie di elementi che vi vede solo come \"ultima ruota\" e che vi costringerà ad impegni maggiori rispetto a prima.

I sondaggi sul pro-contro la riforma Gelmini hanno numeri clamorosi a favore del Governo.<br />
<br />
I collettivi saranno collettivi.<br />
<br />
Ma il popolo è un\'altra cosa.

Grembiule e maestro unico sono specchietti per le allodole.<br />
Il vero problema della riforma sono i tagli, i 100 mila docenti che andranno a spasso, la chiusura di 4mila scuole soprattutto nei luoghi \"di montagna\" dove spesso la scuola è anche l\'unico punto di aggregazione, la riduzione degli insegnanti di sostegno ecc. ecc.<br />
Il voto di condotta (almeno la paura tra noi rappresentanti è questa) servirà a bloccare chi cerca di difendere i diritti degli studenti, chi farà una manifestazione o chi attaccherà un volantino nella bacheca degli studenti come fanno ad esempio i ragazzi del Collettivo Zenit che mi vede molto lontano dalle loro posizioni, ma che rispetto.<br />
Il voto di condotta non servirà a bloccare l\'escalation di bullismo come ci dicono per il semplice fatto che una escalation non c\'è stata, c\'è stata solamente una maggiore attenzione dei Mass-Media sul fenomeno e la visibilità su internet con l\'avvento dei TelefoniVideoCellulariTagliaErbaStiraECuci!<br />
I rimandi hanno avuto l\'effetto contrario di quello che dovevano avere, infatti, chi come me aveva una o due materie lievemente insufficienti, negli scorsi anni avrebbe almeno fatto un corso estivo e avuto qualche chiarimento, ora è passato tranquillamente dato che i debiti formativi sono stati dati solamente ai casi gravissimi e poco più, ovviamente questo non ha aiutato molto noi studenti!<br />
Giusto da parte del Collettivo Zenit il fatto di sollevare il problema sui trasporti dato che ancora nessuno lo aveva mai fatto fermandosi solo al carolibri!<br />
Meno giusto da parte loro ergersi a paladini della scuola e degli studenti dal momento che veramente in pochi sono d\'accordo nelle loro azioni (imbrattare i muri della città) e ancora meno studenti sono d\'accordo con il fatto che siano interni al 1/2 Canaja, per quanto loro dicano di essere esterni a quel centro sociale è chiaro che hanno in comune gran parte dei partecipanti e proprio nei locali delle Ex Colonie Enel svolgano le loro riunioni!<br />
<br />
Rappresentante degli studenti<br />
Alberto Bartozzi

Son convinto anche io che a parole si sia daccordo con alcune cose, ma come poi queste sono realizzate è ben altra cosa.<br />
A scuola io e molti altri avevamo il voto in condotta, ma nessuno ne faceva un dramma, e essere rimandati voleva dire davvero passare l\'estate a studiare: questo è quello che abbiamo in mente \"noi\" che ci siamo passati, e immaginandoci la stessa cosa adesso, si trova molta gente daccordo.<br />
Poi che i famosi esami di recupero siano \"+ o - seri\" se ne può discutere, sul presunto \"bullismo\" che in realtà riguarda una estrema minoranza degli studenti in tutto il territorio nazionale pure:<br />
ricordo però che nemmeno 3 anni fa si è sfiorata una grossa rissa proprio al Campus, e nessuno era intervenuto se non le forze dell\'ordine che erano passate lì davanti. (a proposito, si son fatte manifestazioni di solidarietà e condanna al tempo?)<br />
<br />
Invece che il voto in condotta possa essere usata a pretesto per altri scopi ...bhe questo è tutto da vedere: gli scioperi e le manifestazioni li facevamo anche noi, eccome!, ma questo non ha cambiato le valutazioni in condotta, anche perchè salvo rare eccezioni erano scioperi che trovavano daccordo parte il corpo insegnante.<br />
Perchè adesso le cose dovrebbero essere cambiate?<br />
Se la manifestazione ha un senso, ci saranno sempre dei professori daccordo, viceversa se non ha alcun senso se non per una minoranza di persone non vale la pena farla: è sempre stato così.<br />
<br />
Questo esempio poi del divieto di affissione nella <br />
bacheca studenti la trovo strana, proprio perchè in teoria ... è degli studenti!, ed è giusto che ci si possa affiggere quello che riguarda gli studenti.

Dobbiamo abituarci al fatto che se un impiegato pubblico non serve, non serve.<br />
<br />
In pieni anni di denatalità ci sono troppi insegnanti.<br />
<br />
La scuola non è un bivacco dove si elargiscono stipendi senza un corrispettivo in termini di lavoro.<br />
<br />
La pacchia è finita e lo Stato ha il dovere di tagliare, anche per poter pagare meglio chi lavora davvero.

Anonimo

La scuola italiana, da sempre non ha brillato per efficienza. Chi come me ha frequentato le superiori a cavallo del \'68 sa che si è passati dal nozionismo più ottuso al 6 politico in un lampo. Per decenni la scuola è stata un enorme parcheggio per gente che non sapeva bene cosa fare. Però, e c\'è un però,la scuola elementare è diventata nel tempo una delle migliori. Suona strano che la riforma parta proprio da lì. Perchè non si è partiti dalle medie o dalle superiori? perche non si è affrontato da subito il problema delle strutture inadeguate, degli edifici fatiscenti, delle palestre che, quando ci sono, cascano a pezzi, almeno in buona parte del territorio italiano. Qualcuno se li ricorda quei plessi scolastici che per mesi, ai tempi del governo Prodi, ogni sera passavano su striscia la notizia? Quelle scuole sono ancora come erano, ma il ministro ha preferito posare la propria attenzione su altri argomenti.<br />
Nessuno è tanto stupido da pensare che la scuola non abbia bisogno di riforme, ma certo non come ha cominciato la Gelmini.Perchè si favrisce la scuola privata a scapito di quella pubblica. Nessuno pretende che vengano conservati posti di lavoro se non servono. Prima però è necessario dimostrare ceh non servono davvero, e non mi sembra che qualcuno lo abbia fatto.

Melgaco io e lei non ci troviamo d\'accordo su dei punti, ad esempio per me la scuola elementare non deve dare solo insegnare Alfabeto, leggere, scrivere e fare le operazioni più semplici, infatti, ricerche alla mano, i bambini sono come delle spugne assorbono tutto o quasi e assicuro che se non avessi saputo usare il computer dai primissimi anni di età (per giocarci ovviamente) e poi aver coltivato l\'interesse allargando le conoscenze non avrei preso con facilità (o forse per nulla) la patente europea del computer; conosco persone che nonostante abbiano studiato assiduamente (e posso garantire che lo hanno fatto) non hanno superato alcuni esami!<br />
La scuola elementare deve essere valorizzata e non si valorizza con il maestro unico.<br />
Daniele_Sole una rissa davanti ad una scuola non è bullismo, bullismo è dare un pugno passando e fare finta di nulla, le risse sono discussioni che trascendono dal momento che non viene più usata l\'arte del parlare, ho saputo di un professore che raccontava fiero di aver sfidato un alunno a vedersi fuori da scuola e si faceva forte del fatto che l\'alunno non si fosse presentanto! Le risse ci sono ovunque: Parlamento, Consiglio Comunale, Stadio, Bar ecc. ecc. e non sono bullismo.<br />
Il modello di recupero debiti o esami a settembre che dir si voglia nel bene o nel male non è quello che ha in mente Lei Daniele.<br />
Continuo comunque a trovarmi in disaccordo con il voto in condotta: chi viene in classe con me ne conosce il motivo.<br />
<br />
Alberto Bartozzi

Caro Alberto, mi piace il tuo modo di esprimerti e la tua educazione,non credo che avrai nulla da temere a proposito degli esami di riparazione di settembre perchè dai l\'impreessione di uno che a scuola se la cava..............non ti preoccupare, chiunque potrà continuare ad attaccare i volantini nella bacheca e a dire la sua (nel rispetto degli altri); la diminuazione dei professori è necessaria perchè non ci sono i soldi per mantenere l\'esercito degli stessi attualmente in soprannumero a causa delle scelte scellerate del passato quando si decise di mettere tre professori laddove ce ne bastavano due. Quelli che resteranno vedranno aumentato il proprio stipendio e gli altri o aspetteranno o dovranno cercare un\'altra strada, la scuola non può continuare ad essere considerato un ammortizzatore sociale. Per il futuro ti do un consiglio, non studiare le materie umanistiche altrimenti prima dei 50-55 anni non troverai posto a scuola, iscriviti ad ingegneria, ciao

E io invece dico che al bambino va insegnato a leggere, scrivere, far di conto e sapersi comportare bene.<br />
<br />
Il resto s\'impara dai 12 anni in su.<br />
<br />
Chi non vuole impararlo s\'impara un mestiere.

Commento modificato il 04 ottobre 2008

E\' vero, la (quasi) rissa non è bullismo, ma la causa scatenante gli è molto simile, visto che da quello che sembrava era un litigio tra due a causa di una persona terza, in cui alla fine uno dei due ha chiamato tutta la sua compagnìa per farla finita.<br />
Se non è atto di un \"capetto\" che usa i suoi \"sgherri\" per i suoi scopi questo...<br />
<br />
Un professore come quello che hai descritto (se effettivamente è così) non ha senso che stia ad insegnare, perchè non ha nulla da insegnare.<br />
<br />
Per gli esami a settembre mi dai in un certo senso conferma di quanto sospettavo, perchè non era possibile nel poco tempo disponibile organizzare dei seri corsi di recupero e ristabilire quello che era il livello degli esami di settembre degli anni passati: conto solo sul fatto che da ora si smetta con le \"cose a casaccio fatte in fretta e male\", come sono stati questi esami a settembre, per organizzare le cose per bene.<br />
<br />
Il voto in condotta c\'era, ma era uno strumento alla fine poco usato (mai sentito di nessuno bocciato per il voto di condotta): secondo me, presi dalla \"frenesia del momento\" qualcuno ne potrebbe abusare, e per questo mi sento di consigliare ai ragazzi dei licei di darsi una controllata in questi primi due anni in cui tutto dovrà andare a regime ....professori inclusi.<br />
Non creare facili alibi, non creare dispute o discussioni: soprattutto se alcuni docenti sono come quello che hai descritto.<br />
E converrai con me che non tutto il corpo docente è costituito da persone identiche.

jekmark

Come al solito, dopo aver letto vari commenti, mi convinco sempre di più che La Gelmini abbia visto bene. In buona sostanza se in Democrazia le critiche sono il sale, quelle costruttive, nel nostro caso la disinformazione la fa da padrone. Nessuno ha citato che il tempo pieno avrà un aumento del 50%, consentirà di impegnare gran parte degli Insegnanti attuali, che il Maestro unico sarà affiancato da un insegnante di Inglese, che finalmente verrà insegnata l\'Educazione Civica, inoltre solo a Gennaio 2009 si avrà un quadro ben chiaro, dopo incontri con Operatori Scolastici, Forze Sociali e Famiglie il Governo definirà il provvedimento. Per ora il ritorno dei grembiuli, del 5 in condotta, del Maestro unico, di un Maggiore controllo del Pubblico Impiego e dei suoi operatori, dalle Famiglie e dall\'Opinione Pubblica, cifre alla mano da ragione alla Gelmini ed al Governo di Centro Destra con un\'ampia maggioranza. Il Popolo alla fine ha sempre ragione.

Commento modificato il 05 ottobre 2008

Un professore come quello che ho descritto invece lo ritengo un insegnante valido per la sua materia, in alcuni casi anche un buon maestro di vita ma evito di esagerare nello stimarlo per questo ed altri comportamenti!<br />
Il fatto della rissa non lo ricordo, ma credo che per questo ci siano le leggi se infatti un gruppo di persone ha menato un singolo penso che le forze di polizia e magistratura debbano provvedere, inoltre da quello che ho capito è successo fuori dalla scuola e fuori dal plesso scolastico quindi la competenza delle sanzioni non è degli organi scolastici, come si nota il 5 in condotta non serve per la lotta al bullismo.<br />
<br />
Alberto Bartozzi

Brick prima di tutto la ringrazio dei complimenti.<br />
Vorrei però precisare che mettere un maestro unico non risolve i problemi del troppo personale nella scuola, infatti un maestro (o professore) deve fare 18 ore per completare la sua cattedra: che le faccia in 5 classi, in 1 sola classe o in 3 scuole diverse (cosa che realmente accade) non importa l\'importante è che faccia 18 ore, preferisco quindi che in una scuola ci siano più professori che facciano le materie per cui sono realmente preparati che avere un tuttologo tanto poi parlando in soldoni non cambia nulla.<br />
<br />
Alberto Bartozzi

Probabilmente hai una informazione limitata. Se pensi che alle elementari,(ora scuola primaria) il sostegno ai bambini con handicap, anche grave, viene ridotto del 50% tanto che le direzioni e l\'UMEE battono cassa dai comuni per coprire le ore mancanti, capisci che la funzione fondamentale della scuola va a farsi fottere. Ora qui non si tratta di votare destra o sinistra, ma di capire quale fine fa la scuola pubblica. Con questo tipo di riforma la scuola pubblica perde altri pezzi. Pensa a quanti ragazzini extracomunitari frequentano le nostre scuole, parlo di quella dell\'obbligo, sai chi paga il sostegno linguistico per quei bambini? i comuni.Altro che grembiulini e 7 in condotta.Chi se lo può permettere porta i propri figli nelel private, con il contributo dello stato, cioè con i nostri soldi, sottratti alla scuola pubblica. pensaci

jekmark

Commento sconsigliato, leggilo comunque

cheftoni

Commento sconsigliato, leggilo comunque

...è buona norma citare le fonti dei sondaggi.<br />
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Per colmare le mie lacune e rendermi meno ignorante in materia,perchè Melgaco non mi indichi un bel sito dove possa leggere i sondaggi di cui parli?<br />
<br />
Grazie anticipatamente.

Tu fai una gran confusione; insomma critichi tutto in linea generale tanto per criticare!<br />
Dividi i maestri delle elementari dai professori per prima cosa: alle elementari le 3 maestre insegnavano indistintamente le varie materie; cosa cambierebbe ora? Assolutamente nulla; si aumenterà il tempo pieno!<br />
E la riduzione dei docenti non è prevista in termini di licenziamenti ma, ad esempio ed in parte, in termini di blocco di nuove assunzioni, prepensionamenti ecc., tutte cose ben diverse dai licenziamenti! <br />
Smettiamola con la propaganda da scuola superiore! Parliamo di cose serie!<br />
Voto in condotta reintrodotto? Era ora; non è possibile che a scuola, luogo di educazione, vengano promosse persone incivili; la scuola deve formare ed educare; se manca una di queste funzioni non è degna di esser chiamata tale.

Le informazioni che ti ho fornito dovrebbero farti riflettere, ma visto che preferisci far finta di non capire, visto che i dati sono lì, davanti a tutti, è ovvio che per te qualsiasi csa faccia questo governo è giusta. Non bisogna essere geni per capire quanto sta accadendo in Italia. <br />
Tanto per gradire, visto che fai finta di non capire, in Grecia, governo simile al nostro, lo stato fornisce i libri di testo, gratis, anche per le superiori. A proposito di Itaca.

Insopportabile la tua incapacità di sintesi,così definita in quanto la maggior parte dei tuoi commenti sono di poche righe che tendono sempre a fare confusione,disinformazione e provocare e nient\'altro.<br />
<br />
I sondaggi cui ti riferisci sono quelli di Renato Mannheimer nella puntata di porta a porta del 22 settembre 2008.<br />
<br />
<Ecco una delle domande del suo sondaggio: “E’ d’accordo che gli insegnanti guadagnino di più?” L’80 per cento del campione ha risposto sì. Ma và? E sono certa che se avesse chiesto “Gli stipendi medi italiani dovrebbero essere più alti?” Avrebbe risposto “sì” il cento per cento. Ma che domande sono? Perchè non ha chiesto al suo “campione”: “E’ d’accordo sul tempo pieno solo a richiesta e se ci sono le risorse?” Non lo ha chiesto perchè la risposta sarebbe stata “No”, perchè non gli è venuta in mente la domanda, o perchè non voleva andare contro il governo? La risposta potrà darla solo lui.<br />
<br />
Non è mancata, naturalmente, la domanda principe:”E’ d’accordo sul maestro unico?” Il 62% ha risposto “sì”, ma ha poi risposto “no” al taglio degli insegnanti. Cosa vuol dire? Che il “campione” non aveva capito che il maestro unico è una scelta dettata dal bisogno di tagliare gli insegnanti e le spese, quindi non è una scelta pedagogica.In pratica Mannheimer ha fatto un sondaggio inutile, basato sulla scarsa informazione sua e delle persone che ha intervistato.> - tratto da: Autore Wildgreta-sito www. wildgretapoliticswordpress.com<br />
http://wildgretapolitics.wordpress.com/2008/09/23/mannheimer-colpito-dalla-sindrome-fede-domande-ridicole-sulla-riforma-gelmini/<br />

Obbligato a ripostare il mio commento poichè è stato per non so quale misterioso motivo tagliato in parte.<br />
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Melgaco,è insopportabile la tua incapacità di sintesi,così definita in quanto la maggior parte dei tuoi commenti sono di poche righe che tendono sempre a fare confusione,disinformazione e provocare e nient\'altro.<br />
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I sondaggi cui ti riferisci sono quelli di Renato Mannheimer nella puntata di porta a porta del 22 settembre 2008.<br />
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-Ecco una delle domande del suo sondaggio: “E’ d’accordo che gli insegnanti guadagnino di più?” L’80 per cento del campione ha risposto sì. Ma và? E sono certa che se avesse chiesto “Gli stipendi medi italiani dovrebbero essere più alti?” Avrebbe risposto “sì” il cento per cento. Ma che domande sono? Perchè non ha chiesto al suo “campione”: “E’ d’accordo sul tempo pieno solo a richiesta e se ci sono le risorse?” Non lo ha chiesto perchè la risposta sarebbe stata “No”, perchè non gli è venuta in mente la domanda, o perchè non voleva andare contro il governo? La risposta potrà darla solo lui.<br />
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Non è mancata, naturalmente, la domanda principe:”E’ d’accordo sul maestro unico?” Il 62% ha risposto “sì”, ma ha poi risposto “no” al taglio degli insegnanti. Cosa vuol dire? Che il “campione” non aveva capito che il maestro unico è una scelta dettata dal bisogno di tagliare gli insegnanti e le spese, quindi non è una scelta pedagogica.In pratica Mannheimer ha fatto un sondaggio inutile, basato sulla scarsa informazione sua e delle persone che ha intervistato.- tratto da: Autore Wildgreta-sito www. wildgretapoliticswordpress.com<br />
http://wildgretapolitics.wordpress.com/2008/09/23/mannheimer-colpito-dalla-sindrome-fede-domande-

Se avessi avuto un solo maestro/a alle elementari probabilmente sarei in qualche manicomio fidati ;-)<br />
<br />
Alberto Bartozzi

Condivido quanto si scrive in questo articolo:<br />
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C\'è una cosa che alla sinistra non si può toccare: la scuola. Togliete alla sinistra i voti degli operai, tranciate il rapporto che ha con i sindacati, chiudete le case del popolo, rubate le lamette da barba alla Coop, ma per favore alla sinistra non toccate la scuola. Veltroni, travestito da modella strafica, ha declamato lo slogan. “Toglietemi tutto, ma non la mia scuola”. Le aule scolastiche d\'Italia sono sempre state il terreno di conquista dell\'intellighenzia comunista e postcomunista: libri di storia artefatti nei quali la parola foibe non è mai nominata e dove la storia viene presentata come una continua lotta di classe, insegnanti usciti dagli esami di gruppo postsessantottini buoni solo a bivaccare nelle aule e ad organizzare assemblee o (per usare la loro terminologia) collettivi. Se è vero che su qualcuno di questi insegnanti si abbatterà la scure dei tagli e dei licenziamenti si esulti e si scenda in piazza a festeggiare. Non sarà così purtroppo, ma la speranza è l\'ultima a morire. Il dibattito sulla scuola è su questo tema che deve concentrarsi: quello dell\'egemonia della sinistra nella vera e propria costruzione dei cervelli dei giovani, il progressivo instillare nelle teste degli alunni di concetti e di ricostruzioni storiche parziali, strumentali e fuorvianti. La polemica sul grembiulino o sul voto in condotta è fumo negli occhi. L\'autentico terrore di Veltroni, in questo caso alleato con la sinistra estrema, è quello che il Governo e con esso l\'altra metà del mondo (ovvero la cultura di destra) voglia mettere il piedino su una soglia che la sinistra ha sempre ritenuto inviolabile, una vera e propria frontiera, una zona rossa, dove l\'aggettivo “rossa” non

Continua....<br />
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non s\'intende soltanto nel senso di proibita, ma dove rossa significa anche comunista. Ecco quindi che le truppe dell\'armata rossa si mobilitano, gridano all\'attentato contro l\' ordine costituito (da loro) e fanno della scuola il cavallo di battaglia della loro opposizione, non nell\'interesse di alunni, famiglie ed insegnanti laici rispetto alla cultura dominante di sinistra, ma nell\'esclusivo interesse del proprio clan, della propria intellighenzia, dei propri adepti e dei propri laboratori di giovani sbandati e senza valori. Se la scuola italiana è allo sfascio, se i professori fumano le canne in aula, se le professoresse si fanno palpare le terga, se i bulli imperversano e se nella scuola il rapporto tra costi e benefici (nel senso di produzione di cervelli e di cittadini degni di essere chiamati tali) è estremamente negativo negli ultimi decenni, le responsabilità della sinistra sono chiare. La demonizzazione di tutto ciò che è disciplina ad esempio. Ben venga la reintroduzione del voto in condotta su cui, secondo i sondaggi, concorda l\'88% degli italiani. Fosse per noi reintrodurremmo anche il rispettoso alzarsi in piedi all\'ingresso del professore in aula, ma non vorremmo rischiare di essere considerati dei retrogradi, figli di un altro secolo. Se un errore la Gelmini ha commesso è stato probabilmente quello di non aver individuato la priorità su cui intervenire. Forse l\'emergenza non era quella delle scuole elementari (o primarie come le chiamano ora). C\'era forse da sistemare prima qualcosa alle medie ed alle superiori, dove gli insegnanti fannulloni ed impreparati si contano in numero ben maggiore rispetto a quanti se ne contino alle elementari. Lì semmai c\'è un problema di costi. La denatalità,

Continua...<br />
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La denatalità, solo parzialmente compensata dal sempre maggiore afflusso nelle nostre scuole di bambini stranieri, crea inevitabilmente un soprannumero d\'insegnanti sul quale a malincuore bisognerà pur intervenire. Tagliare alla scuola non significa, come sostiene Veltroni, togliere il diritto allo studio o riservarlo soltanto ai ricchi. Significa ad esempio che se le classi sono mille e gli insegnanti quattromila non ci si può inventare improvvisamente l\'esigenza pedagogica di avere quattro insegnanti per classe, come se le generazioni precedenti, tutte cresciute col maestro unico, fossero figlie di un dio minore per non aver avuto la medesima esigenza. Le soluzioni per gli insegnanti in esubero si possono trovare, usando le loro competenze in altri settori carenti. Ma in cattedra è ora che salga solo chi lo merita.<br />

Se tutti quelli che hanno avuto un maestro unico fossero in manicomio in giro ci sarebbe davvero poca gente. Il maestro unico è stato introdotto credo una quindicina di anni fa, quindi secondo te tutti gli over 20 sono grossomodo spacciati?

Se queste sono le motivazioni per le quali non serve il maestro unico, allora ben venga!<br />
Mi ripeto, parliamo di cose serie! Non si deve sempre essere contrari per partito o per parte politica presa! Ma alle superiori la voglia di protesta, spesso contro tutti e tutto è tanta e questo lo capisco.<br />
Ciao