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Giovanna Trillini a Macerata: \'Non mi farei toccare da Berlusconi\'

2' di lettura 06/10/2008 - Metti, domenica mattina, in Fiera… Giovanna Trillini. La campionessa jesina di fioretto incontra gli amici di Edil Centro Marche, dalle ore 10.30.

Nel corso della stessa mattinata l’atleta azzurra più medagliata nella storia dei Giochi olimpiciha incontrato i giornalisti per annunciare la propria attività futura: quella di insegnante.

Farmi ‘toccare’ da Berlusconi? E cioè fare con il presidente del Consiglio una partita ‘truccata’? No: l’unico con cui lo farei sarebbe soltanto mio marito” dice pacatamente Giovanna Trillini. Uno stoccata a zero, indirettamente s’intende, con l’eterna rivale Valentina Vezzali dopo la sua partecipazione “A Porta a Porta” (“per carità, tra noi c’è un buon rapporto e sono felice per Jesi sportiva dei suoi successi”) da parte dell’atleta azzurra più medagliata della storia dei Giochi Olimpici, ospite domenica mattina ad Edil Centro Marche, a Villa Potenza di Macerata. Ad accompagnare Giovanna, il suo personal trainer, Nazzareno Rocchetti, il massaggiatore dei campionissimi: da Gelindo Bordin a Sara Simeoni, passando per Ulderico Lambertucci l’anziano maratoneta del raid Treia-Pechino.

Alla Fiera dell’Edilizia – che domenica ha toccato un nuovo, clamoroso record di presenze - l’ex olimpionica del fioretto ad Atlanta ’92 ha fatto soprattutto un significativo mezzo passo indietro rispetto alla sua decisione irrevocabile di lasciare l’attività agonistica dopo il 4° posto a Pechino e le accuse agli arbitri (“Le confermo tutte e le aggravo: è chiaro che a Pechino mi sono dovuta contenere…”).

Nel corso della conferenza stampa tenuta, dopo una visita negli stands in compagnia di Rocchetti e degli organizzatori Marco e Luca Crescenzi (circondata dall’affetto degli espositori e dei tanti visitatori), Giovanna Trillini ha tenuto a sottolineare che prenderà una decisione alla luce del nuovo organigramma federale della scherma, che uscirà dal prossimo voto. “Vedrò a quel punto se dedicarmi esclusivamente alla famiglia e alla mia Claudia di 3 anni e all’insegnamento del fioretto, oppure se continuare per qualche anno ancora l’attività agonistica”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Giovanna Trillini ha espresso ammirazione e solidarietà ad Andrea Baldini. “Mi è sembrata un’esclusione strana, la sua. E’ certo che avrebbe vinto, nella sua specialità, una medaglia che aveva, secondo me, moltissime probabilità d’essere d’oro”.

La Trillini ha poi espresso apprezzamento e simpatia per Margherita Granbassi, che a Pechino l’ha battuta seppure di stretta misura nella finale per il bronzo. “La seguo in Annozero, forse Michele Santoro la sacrifica un po’ troppo…”.

Gran finale con tripudio di autografi e fotografie con la campionessa alla quale Service Promotion e lo sponsor Pio Mattioli ha donato una targa per il suo esempio di vita e di sport.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 06 ottobre 2008 - 2140 letture

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