Perini: pensare alla crisi economica e meno al Lodo Alfano

maurizio perini 2' di lettura 13/10/2008 - La situazione economica di Senigallia è grave e per molti versi simile a quella di Fabriano,ma preoccupa il fatto che qui il tessuto imprenditoriale sia meno esteso e soprattutto meno rappresentato dalla politica.

Se infatti la drammatica situazione della “Merloni”,probabilmente vedrà una auspicabile soluzione di salvaguardia,non altrettanto rischia di accadere a Senigallia. Eppure il livello delle famiglie povere,ovvero sotto gli 8500 euro di reddito annuo,è in crescita,ed il ceto medio composto da artigiani e piccoli imprenditori ha progressivamente visto aumentare negli ultimi dodici mesi,il livello del proprio indebitamento verso gli Istituti di Credito. La crisi delle aree artigianali,l’abbandono del Centro storico e la stagnazione del settore turistico,un tempo trainanti,significano che molte famiglie vivranno un autunno estremamente difficile.

Urge un piano imprenditoriale che rilanci il territorio,creando sinergie con realtà nuove e dinamiche,sull’esempio degli innovativi principi che emergono dai costanti lavori dell’Associazione “G.I.O.” del Presidente Riccardo Montesi. Per fronteggiare il fenomeno della “Globalizzazione”,con le crisi che dal piano finanziario,si spostano su quello economico, tutte le risorse vanno convogliate su un unico obiettivo concordato tra i rappresentanti delle categorie produttive ,valorizzando le eccellenze del Territorio. Questo non accade a Senigallia ,dove l’immobilismo politico di una Giunta,oramai impossibilitata a governare, come dimostrano gli ultimi spostamenti in Consiglio, rischia di peggiorare ulteriormente un quadro complessivo già preoccupante. Ecco dunque le perplessità,di moltissimi cittadini,che alle prese con la crisi,non manifestatasi in tutta la sua gravità, si vedono chiamati ad esprimere un consenso sul “Lodo Alfano”;questione di rilievo,ma non certo per le tasche delle persone.

Sarebbe lecito attendersi risposte concrete sulle problematiche dei lavoratori e delle loro famiglie, ma come spesso accade, una certa parte della politica,preferisce la gazarra,l’insulto gratuito,la denigrazione dell’avversario,in luogo di una sana ed elevata collaborazione bi-partisan. Occorre in definitiva,come a Fabriano il sostegno della Politica,di quei politici soprattutto di livello regionale,che già da tempo vicini al territorio della Città possono con la loro presenza,favorire la conclusione di progetti esercitando quella funzione di mediazione ed indirizzo che si chiede agli Stati Moderni.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 13 ottobre 2008 - 4009 letture

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