Cna: preoccupazione per la riconversione Sadam

cna 18/10/2008 -

Nell\'ambito della valutazione della crisi in corso la CNA sta riflettendo anche sugli aspetti della questione Sadam. Stringono i tempi per definire il percorso dell\'ex zuccherificio e dei relativi posti di lavoro.



Anzitutto perché la Cassa Integrazione termina al 31 dicembre, salvo proroghe, e ci si dovrebbe poi da gennaio avvalere della cig per riconversione (da firmare entro la prima metà di novembre per stare nei tempi burocratici).

Poi perché la CNA è molto preoccupata per il calo delle opportunità di riconversione delle forze lavoro.


In questo momento di crisi che dalla finanza si estende all\'economia reale generando recessione e perdita del lavoro, ovvero aziende che chiudono coinvolgendo gli indotti, diffuse messe in mobilità e richieste di cassa integrazione (si stima circa 5.000 esuberi per la crisi del comparto Jesi-Fabriano che coinvolge Merloni ed Avicola Marchigiana), è sempre più difficoltoso creare nuova occupazione, sia dipendente che autonoma. L\'amministrazione ha costituito due commissioni, una tecnica ed una politica, alle quali chiediamo certezze per la salvaguardia occupazionale (commissione politica) e il massimo impegno per un progetto di riconversione che si misuri con le più alte tecniche a garanzia ambientale e sanitaria (commissione tecnica).


Alle Istituzioni ed alla politica chiediamo di garantire il rispetto dei tempi per la richiesta di cig per riconversione, ma, soprattutto, chiediamo di farsi portatori di una progettualità che vada oltre la stringente questione e si caratterizzi per il valore aggiunto che può ricadere sul territorio, come la proposta avanzata dalla CNA di poter usufruire per le nostre imprese dell\'energia prodotta in loco con condizioni di vantaggio.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 ottobre 2008 - 1156 letture

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