Tariffe rifiuti, Mariani: Serve un patto di solidarietà

Marcello Mariani 21/10/2008 - Un patto di responsabilità e solidarietà che abbia come effetto immediato il contenimento delle tariffe dei rifiuti per i cittadini.

Un patto di responsabilità e solidarietà che abbia come effetto immediato il contenimento delle tariffe dei rifiuti per i cittadini. Questo l\'obiettivo dell\'assessorato all\'Ambiente della Provincia di Ancona. Se ne è discusso in un\'apposita riunione della commissione consiliare Sviluppo sostenibile e Governo del territorio, che si è tenuta venerdì scorso. Ad intervenire l\'assessore all\'Ambiente Marcello Mariani, il quale ha sottolineato come \"nell\'attesa della legge regionale che istituisce l\'ambito unico per la gestione integrata dei rifiuti, noi dobbiamo operare subito attraverso un patto di solidarietà che permetta di contenere i costi per i cittadini\".



\"Non possiamo permetterci che siano proprio quei cittadini che si sono impegnati di più nella raccolta differenziata a subire un aumento delle tariffe - ha spiegato Mariani - il territorio deve ragionare secondo una logica unitaria, l\'unica che consente di ridurre i costi. Chi si arrocca sulle sue posizioni, si assume anche la responsabilità dell\'aumento delle tariffe. E questo sarebbe la sconfitta della politica, per questo chiediamo collaborazione a tutti i Comuni\". La richiesta di aumento della tariffa di conferimento è conseguente ai ritardi accumulati sull\'applicazione del piano provinciale per la gestione dei rifiuti. \"Con la chiusura delle discariche di Castel Colonna e poi di Chiaravalle - ha specificato l\'assessore Mariani - e la perdurante stasi del Consorzio del Bacino 1 sulla realizzazione della discarica, si giungerà a un quantitativo rilevante di rifiuti proveniente dai Comuni del Bacino 1, che non potrà trovare collocazione nelle discariche strategiche del Bacino 2, e quindi dovrà essere, come il piano prevede, conferito fuori dall\'ambito provinciale, con conseguenti aumenti di tariffe per i cittadini\".



Dunque, quale soluzione? \"Dare impulso alla raccolta differenziata - è stata la risposta dell\'assessore - e al controllo della qualità delle matrici in entrata negli impianti di trattamento, al fine di evitare quantitativi eccessivi da smaltire in discarica su tutto il futuro Ato. E realizzare gli impianti previsti, inclusa la discarica del Bacino 1 non ulteriormente prorogabile per non mettere in difficoltà tutto il sistema provinciale. L\'assessorato offre la sua disponibilità alla mediazione, tenendo conto anche della crisi finanziaria che stiamo vivendo in questo momento a livello mondiale e che rischia di aggravarsi toccando direttamente e nell\'immediato le famiglie del nostro territorio\".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 21 ottobre 2008 - 967 letture

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VERO VERDE

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ancona , Ancona ed ancora Ancona : stà lì il problema dei rifiuti della nostra provincia.<br />
Il Comune capoluogo infatti, dopo aver esaurito la discarica di Senigallia, Castel Colonna e Chiaravalle con i suoi rifiuti indifferenziati, non vuole darsi una discarica sul suo territorio, nè iniziare la raccolta differenziata.<br />
Ma i \"provinciali\" che aspettano ?<br />
Altro che responsabilità, solidarietà e disponibilità alla mediazione !

miseno libero

Concordo Bucaniere,Ancona ha tutto (Ospedali-Università-Aereoporto-Porto-) come capoluogo doveva prendersi la responsabilità dei propri rifiuti. Dei camion di ANCONA-AMBIENTE che sfrecciano lungo la Corinaldese non se ne puo\'più, hanno fatto di tutto per non farsi la discarica nel proprio territorio, hanno cominciato un inceneritore ed è stata fatta una legge regionale per non farlo finire, ora la matassa si è complicata perche Filottrano brontola, il brodo si è allungato e sta diventato sempre più acido...