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Della passione estrema

2' di lettura 28/10/2008 - Tra le opere partorite dal genio di Puccini “Tosca” è quella che esprime la forza totale, assoluta, delle passioni umane. L\'amore geloso di Tosca e Cavaradossi, la fame sadica di Scarpia, si proiettano come ombre lunghe nelle notti di una Roma di inizio Ottocento.

Atmosfere cupe, di una città prigioniera del suo immenso passato rappresentato dal fasto dei Papi, dove il tripudio dei marmi e delle processioni nasconde l\'incapacità di leggere il presente: perciò il gusto barocco che ha ispirato il regista Massimo Gasparon è quello che si è formato sulle linee del Bernini più asciutto, ma soprattutto sui contrasti di luce e buio della pittura di Caravaggio.

Una formula davvero azzeccata, che ha convinto sia in occasione delle rappresentazioni andate in scena allo Sferisterio l\'estate scorsa sia nella versione proposta al pubblico del Pergolesi. Ma quello che ha impressionato di più, nella replica di sabato scorso, sono state le voci degli interpreti: Olga Perrier ha infatti dimostrato di possedere un talento pari alla sua bellezza, e soprattutto ha fatto sfoggio di una vocalità possente, di grande effetto.

Bravi anche Lorenzo Decaro, giovane tenore nelle impegnative sembianze di Cavaradossi, e Giuseppe Altomare nel ruolo di Scarpia. Spigoloso nei movimenti scenici, ma preciso nell\'esecuzione canora è stato Sundet Baigozhin (il sagrestano) che insieme ad Olga Perrier ha vinto il concorso “Toti Dal Monte” di quest\'anno.

Al maestro Giampaolo Maria Bisanti va infine il merito di aver diretto l\'Orchestra Filarmonica Marchigiana, mettendo una cura particolare nel far risaltare una qualità tipica dello spartito pucciniano: la sua straordinaria duttilità nei confronti della scena, tale da renderla una grandiosa voce narrante in funzione di uno spettacolo totale, avvolgente, che incolla lo spettatore fino alla fine.





Questo è un articolo pubblicato il 28-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 27 ottobre 2008 - 1673 letture

In questo articolo si parla di fabrizio chiappetti, spettacoli, tosca, teatro pergolesi, giacomo puccini





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