Sadam, comitati: qualcuno ha visto il \'miniassessore\' all\'ambiente?

sadam 27/10/2008 - \"Le dichiarazioni di Belcecchi confermano i nostri peggiori timori circa l\'atteggiamento di questa amministrazione nella vicenda della riconversione Sadam\".

La domanda che il comitato si pone è: qualcuno ha visto o sentito il miniassessore all\'ambiente? Ma è una domanda oziosa. In realtà ancora una volta viene da dire che non sbagliammo quando, all\'atto dell\'insediamento della commissione tecnica, dicemmo che la vera padrona di casa era la SADAM Eridania. Oggi, dopo aver pubblicamente e platealmente schiaffeggiato le istituzioni, anche nelle persone di quei rappresentanti che erano più vicini alle sue posizioni, l\'azienda ordina ed il sindaco ubbidisce. Dopo aver istituito una commissione tecnica che noi abbiamo immediatamente definito inconsistente, sia per le pregresse vicende di chi la componeva, sia per la mancanza di un piano industriale su cui studiare numeri attendibili; dopo che tale commissione, costituita su indicazione esclusiva di Belcecchi, ha atteso inutilmente il piano industriale, solo per sentirsi maltrattare pubblicamente dall\'azienda; dopo tutto ciò il sindaco è pronto alla firma. Ed è pronto a firmare nonostante manchino totalmente dati sul rischio che tali impianti comportano per la salute e per l\'ambiente.




E\' pronto a firmare nonostante manchi qualsiasi garanzia da parte dell\'azienda circa l\'effettivo mantenimento dei posti di lavoro, atteso che più volte abbiamo dimostrato, senza essere smentiti da alcuno, che le poche slides presentate da SADAM erano totalmente deficitarie e proponevano idee economicamente ed ambientalmente insostenibili. E\' pronto a firmare nonostante, al consiglio comunale aperto di Monsano, la dottoressa Gentilini, oncologa di fama nazionale, abbia apertamente detto che tali impianti, in base alle esperienze esistenti, provocano tumori. E\' pronto a firmare nonostante che il Dott. Vignaroli dell\'Arpam, denunciasse all\'ultima commissione politica del 15 ottobre la mancanza di un piano industriale da analizzare, e paragonasse le poche notizie presenti sulle proposte relative alla riconversione di Fermo, dicendo che mai avrebbe approvato per Jesi un progetto simile. Nonostante tutto ciò il Sindaco è pronto ad appoggiare un progetto portato avanti con arroganza a detrimento dell\'intera popolazione della Vallesina. E\' pronto a firmare nonostante la SUA commissione tecnica, pagata con i NOSTRI soldi non abbia prodotto assolutamente niente. E\' pronto a firmare nonostante l\'INPS regionale, nella persona della Dott.ssa Nicoletti abbia esplicitamente detto, sempre nella riunione del 15 ottobre, cui il sindaco era, guarda caso, assente, che la concessione della cassa integrazione guadagni agli operai è totalmente svincolata alla firma da parte del comune, essendo invece fondamentale la presentazione al ministero del lavoro, del piano industriale da parte dell\'azienda.




Il tutto nella totale assenza di partecipazione pubblica, costantemente rifuggita da un sindaco capace solo di convocare un consiglio comunale aperto il 30 di luglio, giorno lavorativo alle 9,00 di mattina. Il tutto nel totale disprezzo dei comuni circonvicini e dei loro rappresentanti, invitati dalla commissione politica a discutere della questione (di interesse per l\'intera vallata) per il 31 ottobre. Speriamo almeno che nel rispetto formale delle regole democratiche il consiglio comunale sia chiamato ad esprimersi su questa scelta scellerata: i cittadini di Jesi hanno diritto di sapere come si esprimeranno i suoi consiglieri, ad un o ad uno, per trarne le logiche conclusioni. Ma ricordiamo al sindaco che se anche firmerà questa cambiale in bianco, il comitato ritorcerà contro di lui e contro l\'azienda tutte queste mancanze.




Il Comitato lotterà fino in fondo perchè l\'impianto non venga fatto studiando nei minimi particolari le procedure attuate, e colpendo laddove si dovesse riscontrare anche la minima irregolarità. Il professor Paul Connet ci ha posto una domanda inquietante: \"secondo voi, per quale motivo a domande razionali, le amministrazioni ed i singoli politici danno risposte irrazionali?\". Cerrcheremo di capirlo vigilando attentamente. Ma una cosa deve essere chiara: i cittadini hanno il diritto di opporsi alle scelte irrazionali dei loro amministratori. E ribadiamo: non solo non si deve permettere la costruzione della nuova centrale a biomasse, ma non si deve neanche rinnovare la convenzione con la turbogas, che deve essere smantellata!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 27 ottobre 2008 - 1253 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, sadam, Vallesina, Comitato Tutela della salute e dell\'ambiente della Vallesina