Manifestazione contro la 133: questo è solo l\'inizio

manifestazione|ancona| 31/10/2008 -

Giovedì mattina si è riunito, alle 9, in piazza Cavour ad Ancona il corteo degli studenti che hanno aderito allo sciopero. I ragazzi che hanno partecipato alla manifestazione (cui hanno preso parte anche studenti di Senigallia) contro la legge 133 del ministro Gelmini sono scesi in piazza per far sentire la loro voce.



Alla manifestazione hanno partecipato anche studenti di Senigallia. Hanno contribuito all\'organizzazione i ragazzi dell\' \"assemblea generale dell\'ateneo dell\'Università\" e il collettivo studentesco \"Metropolis\".



\"Protestiamo perchè le università, che sono il futuro del nostro paese, siano tutelate. L\'università deve continuare ad essere pubblica e così l\'insegnamento e ne deve essere salvaguardata la qualità\". E\' questo l\'appello dei rappresentanti del collettivo studentesco \"Metropolis\" e di tutti gli studenti, oltre 2000, delle scuole superiori e dell\'università presenti alla manifestazione.

\"La scuola è un diritto non un privilegio\" - protestano i ragazzi, spaventati da un futuro, dicono, \"che si prospetta tutt\'altro che positivo\".




Il corteo ha percorso il corso di Ancona creando qualche disagio ai veicoli rimasti bloccati qualche minuto. Non c\'è stato bisogno dell\'intervento delle forze dell\'ordine che sono rimaste sul posto fino alla fine del corteo per controllare la situazione. \"Questa è una manifestazione pacifica e apartitica\" - dicono i ragazzi. Non ci sono stati scontri, gli studenti hanno sfilato pacificamente. \"Chiediamo la tutela degli studenti\" - afferma Bruno Zanchettin, uno dei rappresentanti di metropolis.




Gli studenti hanno intenzione di continuare ad oltranza scioperi e occupazioni finchè la legge non verrà abrogata. A sostegno dei ragazzi anche un\'insegnante che ha preso parte alla manifestazione: \"Sono orgogliosa di manifestare con voi perché siete coraggiosi, lo sciopero fatto insieme a voi per me vale il doppio\". \"Questa è la prova che siamo pronti a lottare per i nostri diritti, questo è solo l\'inizio\" - annunciano i ragazzi determinati a portare avanti la loro protesta.


di Alice Annini
redazione@viveresenigallia.it






Questo è un articolo pubblicato il 31-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 31 ottobre 2008 - 5250 letture

In questo articolo si parla di attualità, università, politica, ancona, sciopero, manifestazione, Alice Annini, manifestazione studentesca


Insegnanti, genitori, studenti. Secondo me questa protesta manca di identità, è un pretesto per fare un po di \'casino\' contro il governo...l\'aria che si respira in realtà è ben diversa: in Italia e più in generale in Europa la tendenza è verso il centro-destra, come dimostra la maggioranza di seggi assegnati al Parlamento Europeo al PPE (centro-destra). Per cui il centro-sinistra, invece di appellarsi a questi metodi rivoltosi alquanto discutibili, deve darsi da fare per contrastare seriamente il governo.<br />
Contrastare seriamente vuol dire proporre programmi seri, fattibili: sono dell\'idea che quello che si promette va poi fatto. <br />
Per cui mettiamo gli striscioni da parte e prendiamo carta e penna, se vogliamo davvero cambiare il sistema. Non è con queste ridicole manifestazioni che si cambia: è un modo anacronistico per provare a tornare al \'68, sia da parte degli studenti che dei genitori\\docenti nostalgici.

Nota a latere:<br />
Con questo titolo, invece di un articolo, credevo di andare a leggere un comunicato stampa degli organizzatori della protesta.

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

1- La protesta manca di identità?<br />
Insegnanti, genitori, studenti medi ed Universitari, ricercatori e docenti Universitari...TUTTI SONO COINVOLTI DALLA Legge Gelmini e dalla Legge n.133 (che è una manovra economica stile FINANZIARIA e non una Legge-riforma). Dunque l\'identità c\'è ed è forte: è l\'identità del MONDO DELL\'ISTRUZIONE PUBBLICA che vede smantellarsi davanti agli occhi una realtà già logorata da tempo, che queste \"manovre\" non fanno che appesantire ulteriormente.<br />
<br />
2- Pretesto per fare casino contro il governo??<br />
Questo luogo comune è estremamente infantile e irrazionale, che un minimo di informazione smonta da solo. <br />
<br />
3- Qui non c\'entra la DESTTRA o la SINISTRA, bensì ISTRUZIONE PUBBLICA= diritto allo studio (art.33 della costituzione) o ISTRUZIONE PRIVATA=?????<br />
<br />
4- Contrastare seriamente vuol dire proporre?<br />
Certo, ma prima bisogna conoscere ed informare la gente, visto questo stato di menefreghismo generale, ed aggiungerei di disinformazione, in cui stà appollaiata parte della popolazione italiana...<br />
<br />
A tal fine Domenica pomeriggio dalle 16 alle 19 presso piazza del Duca si terrà un Punto Informazione, organizzato dal \"COMITATO PER LA DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA\".<br />
<br />
La Manifestare è libera...INFORMARSI E\' D\'OBBLIGO!! <br />
<br />
Tenetevi aggiornati sugli sviluppi della MOBILITAZIONE DELL\'ATENEO DI ANCONA su: http://assembleano133.blogspot.com/<br />

Apprezzo la tua nobiltà d\'animo e le tue idee, Gaetan Terzo: è giusto che la gente venga informata e che ci sia la giusta tutela del diritto allo studio.<br />
Quello che contesto io è la fierà delle ovvietà, in genere tipica solamente delle massime cariche istituzioanli, a cui stiamo andando incontro:<br />
<br />
- Se fanno \'casino\' gli studenti di sinistra, è arte ed espressione di grande elevatezza culturale; se lo fanno quelli di destra, sono fascisti squadristi etc etc. Come dici tu, la protesta dovrebbe prescindere dalla politica.<br />
<br />
- La rabbia che si vede in queste manifestazioni dovrebbe incanalarsi nei binari giusti: è sacrosanto far sentire la propria voce, ma, suvvia, sappiamo tutti che serve a poco o niente.<br />
Per qst parlavo di \'carta e penna\' piuttosto che di striscioni.<br />
<br />
- L\'errore del governo è non dire palesemente che non ci sono più soldi, e che bisogna tagliare i fondi. Da dove si tagliano i fondi quando mancano i soldi? Sanità e istruzione, tipico. Però il taglio di 1,5 mld totali in 3 anni su un budget che è di 10 mld all\'anno non è molto peggio di tanti altri tagli che sono stati fatti in passato e hanno ricevuto meno risalto. Detto qst, anche io sono contrario alla privatizzazione dell\'istruzione.<br />
<br />
- Avrei voluto essere presente al punto di informazione domenica pomeriggio, ma attualmente sono impegnato all\'estero, cercando di imparare qualcosa sulla politica UNIVERSALMENTE utile, e non quella sfacciatamente di parte e \'a prescindere\' alla quale assistevo, assisto e assiterò in Italia<br />

rovi

Bene il decreto Gelmini.<br />
Anzi, la ministra deve essere ancora piu\' decisa nell\'affrontare e colpire gli sprechi che ci sono nella scuola di oggi. <br />
Guardate come impiegano i soldi l\'Università di Siena (Panorama in edicola) e poi ditemi se non si devono vergognare chi scende in piazza a scioperare contro chi vuole mettere ordine in un ladrocinio del genere.<br />
E poi per 4 fannulloni che scendono in piazza ce ne sono centinaia che continuano in silenzio a studiare. Dobbiamo guardare questi e non chi, con un po di casino, continua a tutelare la poca propria voglia di lavorare e quella degli insegnanti, e chi si \"accaparra\" i doldi destinati alla scuola destinandoli ad \"interventi\" che con la scuola hanno poco a che fare.<br />
Daltronde se in Europa siamo il paese che spendiamo di più per l\'istruzione con risultati che ci piazzano agli ultimi posti, un motivo ci deve pur essere.<br />
Dovremmo andare in piazza ad esultare perche\' qualcuno, finalmente, inizia a colpire dove ci sono gli sprechi.

Concordo a pieno sull\'ovvietà e sulla banalità delle azioni mosse dalle più alte cariche istituzionali, molte delle quali non sono capaci neanche di prendere posizioni nette ed oggettive a favore delle manifestazioni, penso ad esempio ai Presidi e Rettori delle Facoltà, e scendendo nella piramide a gran parte dei Docenti che non si vogliono \"sporcare le mani\" in piazza...perchè manifestare la propria idea tramite cortei, punti d\'informazione, lezioni pubbliche in piazza, assemblee, è l\'unico modo che abbiamo per sensibilizzare l\'opinione pubblica e per informare e portare alla luce la realtà dei fatti. La rabbia è mossa dal dissenso nell\'operato della classe politica tutta, incapace di risolvere i problemi dell\'Italia, capace solo di votare manovre economiche atte a TAGLIARE INDISTINTAMENTE I FONDI ALL\'ISTRUZIONE...non fanno riforme, ma manovre economiche, e questo è allarmante!!<br />
Ovvio è che la rabbia deve, come dici bene tu, essere canalizzata in giusti binari, e deve esclusivamente spingere a fare del proprio meglio per informare e manifestare il proprio dissenso all\'operato della classe politica, nel rispetto più totale del nostro prossimo.

Anonimo

http://it.youtube.com/watch?v=5wTeI_tatoY

Bollare le tutte le proteste come \"sovversive\" e di parte o come inutili manifestazioni fatte da fannulloni è fin troppo comodo!<br />
Sono il primo a non volere gli sprechi e un miglior controllo di gestione, ma con questa riforma non si tagliano gli sprechi ma soldi da dove servono! Le uniche riforme pedagogiche sono completamente sbagliate, almeno a mio parere.<br />
<br />
Alberto Bartozzi

Io punterei molto sulle lezioni all’aperto: vista la loro fattibilità (le cronache di questi giorni ne riportano ampie e dettagliate notizie) e gli scarsissimi mezzi necessari alla loro realizzazione, e non volendo neanche pensare che le baronie universitarie e gli studenti -nostalgici di un ’68 di cui non hanno nemmeno sentito parlare- abbiano una così scarsa considerazione dei soldi di contribuenti e genitori, tanto da buttarli all’aria per lezioni inutili, i tagli della Gelmini sarebbero potuti essere più consistenti ed incisivi.<br />
<br />
Paolo Belogi

Ma guarda che che tanti Presidi e Rettori non scendono in piazza non perchè temano di \"sporcarsi le mani\" come dici tu, ma semplicemente perchè non sono daccordo con queste contestazioni, anzi, al contrario, le disapprovano perchè sanno che la vera disinformazione è proprio quella per cui tu e tanti come te si stanno mobilitando.. Quanto all\'operato della classe politica c\'è poco da dire: la Maggioranza fa il suo dovere cioè legifera

orfano della sinistra

Mi metta all\'interno di un commento l\'articolo della legge 133 Gelmini all\'interno della quale viene debellata la baronia dei docenti e rettori universitari.Le chiacchiere stanno a zero.

Il mio era un post un pò \'leggero\' in un caos mediatico di protesta che coinvolge qualche migliaio di persone quando nessuno parla delle decine di migliaia di ragazzi che continuano a studiare e a frequentare, laddove la civile e democratica protesta non glielo impedisce.<br />
Poichè si parla di un decreto che riguarda la scuola e non c’entra niente con l’università mi risulta particolarmente difficile rintracciare l\'articolo di cui parla. Però può chiedere a chi è sceso in piazza: sarà sicuramente meglio informato di me e confido che saprà trovare tutte le cose che vuole lei. E visto che di scuola si parla può chiedere anche ai tanti bambini che attivamente e convintamente hanno partecipato ai cortei: piccoli balilla rossi crescono. Ma il coinvolgimento dei minori è una cosa che riguarda solo i genitori degli stessi, e contenti loro contenti tutti.<br />
<br />
Paolo Belogi

orfano della sinistra

\"...non volendo neanche pensare che le baronie universitarie e gli studenti -nostalgici di un ’68 di cui non hanno nemmeno sentito parlare- abbiano una così scarsa considerazione dei soldi di contribuenti e genitori....\".Questo l\'ha detto lei un post fa\'.Ha dunque asserito il falso,cosi come molti esponenti del Pdl allorquando sostengono che questo decreto serve a decostruire le baronie dell\'università.Qualcuno mi smentisca pure attraverso la pubblicazione dell\'articolo della legge 133 antibaroni.

Anonimo

Off-topic

Oops..troppi forum aperti e l\'ultimo post non era destinato a questo.<br />
<br />
Paolo Belogi

mi chiedo il perchè di tagli. Tanto valeva chiuderle direttamente le università. Ci si lamenta del livello inferiore alla media europea ma con stipendi medi inferiori, finanziamenti medi inferiori, si pretende anche rese superiori?<br />
<br />
Per finire nessuno disconosce i problemi dell\'università, però la 133 non affronta il problema, usa i problemi come scusa per tagliare e basta. Dopo i tagli i problemi saranno maggiori, non minori; a pagare i danni saranno come sempre gli studenti, non i baroni.<br />
Poi capisco che chi ha votato Berlusconi ha un QI troppo basso per capire... e per carità cristiana prego per loro che non sanno quello che dicono e quando va bene si stampano il cono gelato in fronte.<br />
<br />
Per quanto riguarda i balilla rossi... odio i fascisti! tiè

L\'ultimo mio post indirizzato altrove, almeno in parte, m\'è finito qua. Scusate queste righe che...non c\'azzeccano.

Tutta la contestazione di questi giorni crea inevitabilmente un po’ di confusione e dopo la definitiva approvazione della legge 133 (e lo stato di agitazione che ne è seguito) è ambizioso pensare di racchiudere il tutto in un post ma questo tutto prende avvio dal Dl 112 che, comprendendo 80 articoli, è una sorta di dichiarazione di intenti del nuovo governo dove la parte relativa alla scuola ne occupa solo poche righe, e il 133 è il decreto attuativo del Dl 112. Pochi numeri confusi per dire che ‘abrogare la legge 133’, come si legge sugli striscioni dei cortei, o proporre addirittura un referendum per raggiungere lo stesso scopo cozza un po’ coi meccanismi della politica potendo infatti tentare di emendare, penso, una legge ma non abrogare i suoi 80 o più articoli. Poi si tende a confondere le norme della Gelmini in tema di scuola primaria (maestro prevalente, voto in condotta…) con quanto compreso nell’art.66 concernente i fondi destinati all’università che non c’azzecca con la Riforma ma risponde all’esigenza di razionalizzare la spesa in materia di pubblica amministrazione. Su questa necessità si concorda più o meno tutti ma ci sono riformisti la cui unica riforma consiste nel non riformare, sia dal governo che dall\'opposizione, e altri.<br />
<br />
Paolo Belogi

Se queste son le posizioni, ovvero se parli di QI troppo basso, mio caro faresti meglio a riflettere non 1 ma 100 volta prima di scrivere un qualsiasi commento; l\'educazione è cosa importante, specie in democrazia dove gli altri, che protestino o meno, si rispettano.<br />
MA capisco che la stanchezza può far dire cose che in realtà non si pensano (almeno spero)

per l\'orfano:<br />
\"...non volendo neanche pensare che le baronie universitarie e gli studenti -nostalgici di un ’68 di cui non hanno nemmeno sentito parlare- abbiano una così scarsa considerazione dei soldi di contribuenti e genitori....\" mi spieghi, per favore, dove vede il falso in queste righe di un post un pò ironico.<br />
<br />
Paolo Belogi

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Cinque anni, e alla fine si saprà che c\'è un ruolo per tutti: per alcuni quello di governare e per altri quello di manifestare. Lei, che non è un \'suddito nell\'anima\', perchè non ha mai protestato contro il baronismo, i concorsi truccati, gli sprechi di soldi dell\'università, i professori che non ci sono mai e fanno fare lezione ai dottorandi che si sorbiscono la responsabilità di mandare avanti corsi interi senza essere pagati? Ok, probabilmente era profondamente indignato nel suo intimo. Ma ora tutto questo fa apparire l\'operato della Gelmini come un capro espiatorio per chi l\'università doveva amministrarla bene, e ora con i conti fuori bilancio si sente sollevato di poter dare la colpa al decreto.<br />
<br />
Paolo Belogi<br />

Questo governo sa fare una sola cosa: retorica di bassa lega. Ma è nel suo stile. Se Berlusconi è da decenni che vende tette e culi e programmi spazzatura sulle sue TV, solo facendo leva sugli istinti più bassi che in noi tutti albergano più o meno nascosti e censurati dalla coscienza, perché non dovrebbe riuscire a vendere l’idea più banale del mondo, quella che se io affamo la scuola e l’Università quei fannulloni di professori mettono la testa a posto, abbassano umilmentelo lo sguardo e – per quattro-soldi-quattro – si mettono a fare i crocerossini e i missionari?<br />
<br />
Del resto, tra chi non ci lavora, è opinione comune che i dipendenti pubblici siano dei mangiapane a ufo – tutti, senza eccezioni – e allora, vai con la frusta, padrone! Brunetta, Gelmini, Tremonti, Maroni colpite duro! Così si fa!<br />
<br />
A nessuno viene in mente che questo casino è stato determinato dall’Unto Megalomane che ha disastrato i conti pubblici rimessi in ordine da Prodi per tener fede all’insulsa promessa elettorale di togliere l’ICI a tutti e non solo, come aveva già fatto il precedente governo, al 40% dei proprietari italiani di case, quelli coi redditi inferiori. E se le madri che non potranno più usufruire del tempo pieno dovranno lasciare il lavoro, chissenefrega. L’Italia ha un tasso di attività femminile ridicolo. Se aumentasse, potrebbe essere la via più diretta per far crescere il PIL e combattere efficacemente la recessione. Ma chissenefrega. Tanto non lo sa nessuno.<br />
<br />
Chi non vuole pagare l’ICI sui villoni che possiede – a Senigallia di esempi ce ne sono, a quanto ne so – li fa diventare prima residenza dei figli. Indecente? Chissenefrega. Il professionista o l’imprenditore che fanno soldi a palate (ce ne sono ancora) risparmiano l’ICI che, magari, contava per loro quanto una delle frequenti cene da Uliassi con gli amici. È indecente? Chissenefrega. L’Unto Megalomane ha fatto la sua porca figura. E se chi lavora all’università e nelle scuole la carta igienica se la deve portare da casa, meglio. Passano troppo tempo al cesso, quei fannulloni, e se si contengono un po’ il paese e i vetusti impianti fognari cittadini non possono che trarne vantaggio.<br />
<br />
Ho sentito stamattina che in TV sarà trasmesso un programma sul Grande Maestro della Loggia P2 Licio Gelli. Una volta, dopo aver risolto un esercizio matematico si scriveva: CVD. Significa: Come Volevasi Dimostrare. Appunto. E intanto, il popolo bue (quello a cui le banche hanno venduto i titoli spazzatura, ma anche quello che sta pagando coi propri risparmi il 40% in meno del valore delle azioni della star delle imprese marchigiane, la Indesit) si accapiglia per decidere se i tagli alla scuola e all’università sono opportuni. No, non lo sono. Dovrebbero dire in coro i cittadini. Perché è col \"capitale umano\" che si fa sviluppo, oggi. Non incollando scarpe. Lì ci battono i cinesi, e non c’è storia. Ma il popolo bue becca. <br />
<br />
Chi uscirà dalla casa del Grande Fratello? Gli impiegati del ministero, i maestri o i giovani ricercatori dell’università? Si accettano scommesse tra un trancio di pizza e un boccale di birra (rutto libero). La politica, dal canto suo, fa solo ammuina. Col 30% - se va bene – non si governa e ancora non s’è capito dove va l’UDC. La sinistra-sinistra sta ancora lì a domandarsi dove sono finiti i proletari. Per gli aspiranti sindaci quello che conta è solo la \"campagna acquisti\" (va bene anche qualcuno dell’opposizione) e l’Italia (e Senigallia) va. Verso il Medioevo prossimo venturo.<br />

ahhhaahahhhahhhahahhhhhha tutto questo bel discorso e alla fine? :la sinistra spera nell\'UDC!!!!!!!!!!! AAHHAHAHAHHHAHHHAHHA questa chiosa finale m\'ha messo il buonumore per tutto il finesettimana, grazie Mariangela!!!!!! Un salutone particolare all\'onorevole Follini!!!!!

Questo commento è pieno di propaganda e sinceramente parla di tutto e di niente; le solite chiacchere.<br />
Parlando di cose più pratiche, nessuno si è fermato a pensare come mai in Italia ci siano tanti settori che funzionano decisamente peggio che negli altri paesi europei?<br />
Di chi è la responsabilità?<br />
Forse di chi ha assunto o fatto assumere personale in eccesso, solo per ragioni di tornaconto politico?<br />
Ma i bidelli che nelle scuole non fanno nulla li vedevo solo io oppure anche qualcun altro?<br />
La bidella che portava la tv da casa, stava nella sua stanza a stirare i panni (di casa si intende) e portava addirittura il cane (si proprio così) è giusto continuare a manetenerla coi soldi di tutti?<br />
Se questa è la realtà, non si venga a dire che tagli non possono essere fatti; la cinghia si può stringere, basta scegliere attentamente dove stringerla.<br />
Per quanto riguarda poi i dipendenti pubblici in senso lato, non son tutti fannulloni, ma una fettina si, quindi ben venga l\'ottimo operato di Brunetta.<br />
Lasciamo da parte il discorso di Prodi e del suo operato, perchè questi errori cui oggi si tenta di metter mano, bene o male che si faccia, son stati causati prevalentemente dalla sinistra; oppure ci siamo scordati i LSU (lavoratori socialmente utili) assunti dalla sinistra?<br />

Grazie zia. Mettere di buon umore le persone mi fa sempre piacere. Però, attenta a non sganasciarti troppo. Sai come dice il detto, vero? Non vorrei che nel tuo caso calzazze a pennello...<br />
<br />
P.S. Certo che ad analisi politica sei proprio una frana... Ma forse sei solo una zia virtuale. Nessun nipote sul cui futuro riflettere, per intenderci.

E ci siamo scordati tutti gli impiegati delle poste assunti da Alleanza nazionale? E le leggi sul falso in bilancio (azionisti e popolo bue fregati come sempre) o sui capitali all\'estero, il cui rientro \"aggratis\" ha fatto lievitare il prezzo delle case e gonfiare la speculazione, ce le siamo scordate? E quella sugli abusi edilizi? <br />
<br />
Va là, gabriel... Se parliamo di rogna mi pare che tutti abbiano di che grattarsi!

E\' palese che chi sostiene questa pseudo riforma, che riforma non è, consiste solo in sforbiciate ai bilanci, evidentemente è qualcuno che può permettersi di sostenere la spesa della istruzione privata per i propri figli.Appare tanto evidente che la volontà del governo è di taglare i fondi che non c\'è dubbio sul vero obiettivo. Parlare del grembiulino, del voto in condotta, addirittura dello studio della Costituzione, ma ci rendiamo conto di cosa si parla? la Costituzione viene costantemente violata dal governo in parlamento con la decretazione d\'urgenza, con il lodo alfano e via cantando.Ma stiamo scherzando, pensate che la Gelmini, guarda caso una che per superare l\'esame da avvocato è scesa fino in Calabria, ha veramente a cuore il miglioramento del sistema scolastico italiano, ma non diciamo c*****e.<br />
Forza ragazzi, continuate a far sentire la vostra voce, state solo attenti che quei farabutti al governo stanno cercando la provocazione per alzare il livello dello scontro, senza escludere che vadano cercando addirittura il morto.

Tanto per chiarezza:<br />
1- Qui non si stà parlando del DECRETO GELMINI ma della Legge n.133 riguardante \"disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria\"...una evidente manovra economica che agli articoli 16 e 66 taglia in maniera trasversale fondi ad Università e alla ricerca, quindi caro Pablo informati bene prima di commentare con un post un pò \"leggero\", quindi per favore smettetevela di parlare della Germini!!<br />
<br />
2- Informatevi e troverete una marea di Docenti e Presidi di Facoltà che hanno chiesto ai propri Rettori di prendere una posizione,( vedi per esempio questo link : http://universitarinpiazza.giovani.it/tags/appello%20rettori%20no%20riforma%20universit%C3%A0) la risposta loro è: siamo figure istituzionali, e non possiamo prendere apertamente posizione! <br />
Il mio commento è: siamo un paese di Figuranti!!<br />
<br />
3- Dati dello stesso Ministero dell\'Istruzione dimostrano che l\'Italia investe poco nelle Università e nella ricerca, nettamente sotto alla media europea ( vedi: http://www.miur.it/DefaultDesktop.aspx?doc=558 )<br />
<br />
4- Gli sprechi ci sono, è indiscutibile..è per questo che l\'Università Italiana necessita di Riforme strutturate e mirate, che puntino alla distribuzione dei fondi pubblici secondo criteri meritocratici, e non a random come attualmente..RIBADISCO: non MANOVRE ECONOMICHE che tagliano indistintamente a tutti gli Atenei, ma RIFORME STRUTTURATE ..di questo ha bisogno l\'Università Italiana!!!<br />
<br />
5- I \"fannulloni che scendono in piazza\" non sono 4, bensì una mobilitazione del settore dell\'istruzione come quella di questi giorni è dal \'68 che non accadeva in Italia, almeno salvaguardiamo l\'oggettività dei numeri!!<br />
<br />
6- Lezioni all\'aperto: l\'obiettivo di tale iniziativa è quello di passare il messaggio che tutti devono avere la possibilità di iscriversi ad una Facoltà Universitaria e dunque di seguire una lezione, indistintamente dal reddito ( cosa assai improbabile qualora una Università si trasformi in Fondazione privata, le cui conseguenze con un minimo di ragionamento sono deducibili). Noi studenti dimostriamo altresì di voler, ovviamente, continuare la nostra Istruzione e formazione, ma al di fuori delle Università, nelle piazze, nelle vie delle città, per sensibilizzare e rendere partecipe l\'opinione pubblica. <br />
Caro Pablo, tu non hai idea di cosa voglia dire organizzare una lezione pubblica, attiva i neuroni e capirai che fattibilità e mezzi sono limitati!<br />
<br />
7- Fannulloni saranno quegli studenti e genitori che con un \"me ne frego\" in bocca, continuano a galleggiare nella loro pozza di indifferenza o disinformazione, non rendendosi conto che con una manovra economica si stà rivoluzionando il mondo dell\'Università Italiana<br />
<br />
8- Lancio un caloroso invito a tutti voi per aprire un sereno dibattito e confronto su tale Legge, approfittando del punto d\'Informazione che si terrà domenica 2novembre dalle 16 alle 19 in piazza del Duca, a cui io ovviamente parteciperò.<br />
Sarebbe bello e democratico discuterne assieme in tale occasione<br />

Off-topic

Non conoscendo nessun GaetanIII gradirei continuare a darci pacatamente del \'lei\'.<br />
<br />
Paolo Belogi

Off-topic

Come la Signoria Vostra meglio gradisce.<br />
<br />
Gaetano Curzi<br />

miseno libero

Lo scorso anno mio figlio ha frequentato la scuola materna, nella classe 25 bambini con un solo insegnante per classe alla volta. Alla riunione di inizio corso, ho sentito parlare di numerosi acronimi, uno dei quali prevedeva la \"formazione individuale\". Ho chiesto come faceva un solo insegnate a fare questo, il corpo docenti si è messo a ridere. La riforma prevede un cambio di tendenza nei confronti di casi simili oppure no? <br />

Off-topic

Mi rendo conto che il maestro prevalente alle elementari su coloro che l\'età per le elementari l\'hanno già superata potrà fare ben poco, ma è un inizio. Un commento poi diviso per punti porta a pensare di essere al cospetto di un post particolarmente utile ed interessante. Ma evidentemente non è questo il caso: qualche punto poteva essere evitato se solo si fossero letti i post precedenti come, sempre in virtù del fatto che non ho nemmeno il nome di Curzi Gaetano sulla mia rubrica telefonica, sarebbero state particolarmente apprezzate due sue righe di silenzio in luogo di affermazioni del tutto gratuite. <br />
<br />
Paolo Belogi

Off-topic

La invito (se ne è in grado) a commentare i CONTENUTI oggettivi degli interventi postati, e non il loro interesse/utilità, parametri del tutto soggettivi. <br />
<br />
Se non ha di che ribattere sui contenuti, lasci spazio a chi ne ha!<br />

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ovviamente le rivolgo l\'invito che lei formula agli altri: se ne è in grado si limiti a postare i suoi CONTENUTI tralasciando elementi non strettamente pertinenti all\'oggetto della discussione. In quanto al \'ricco\' post d\'apertura concordo solo con quello che scrive al punto 4 ma, ovviamente, ci troveremo su fronti opposti qualora dovessimo dare nome e cognome alle cause che hanno portato il sistema universitario nelle condizioni in cui versa oggi. Le lascio tutto quello che scrive negli altri punti per il miglior uso che saprà e vorrà farne.<br />
<br />
La connessione, stasera, mi crea delle noie indicibili e chiedo scusa se partirà una raffica di commenti simili.<br />
<br />
Paolo Belogi

dal sito di Beppe Grillo questo video: http://it.youtube.com/watch?v=wgphdGySuQ0

Commento modificato il 02 novembre 2008

Faccio mie le posizioni di Ilvo Diamanti sulla scuola:<br />
&#133;&#148;La cultura e la conoscenza, oggi, non vanno di moda. E\' almeno da vent\'anni che tira un\'aria sfavorevole per le professioni intellettuali. Guardate con sospetto e sufficienza. Siamo nell\'era del \"mito imprenditore\" . Dell\'uomo di successo che si è fatto da sé. Piccolo ma bello. E ricco. Il lavoratore autonomo, l\'artigiano e il commerciante. L\'immobiliarista. E\' \"l\'Italia che produce\". Ha conquistato il benessere, anzi: qualcosa di più. Studiando poco. O meglio: senza bisogno di studiare troppo. &#133; Così i professori sono scivolati lungo la scala della mobilità sociale. Ai margini del mercato del lavoro. Figure laterali di un sistema - la scuola pubblica - divenuto, a sua volta, laterale. &#133;&#133;&#133;. <br />
( 1 continua)<br />

Negli ultimi tempi, tuttavia, il declino dei professori è divenuto più rapido. Non solo per inerzia, ma per \"progetto\" - dichiarato, senza infingimenti e senza giri di parole. Basta valutare le risorse destinate alla scuola e ai docenti dalle finanziarie. Basta ascoltare gli echi dei programmi di governo. Che prevedono riduzioni consistenti (di personale, ma anche di reddito): alle medie, alle superiori, all\'università. Meno insegnanti, quindi. Mentre i fondi pubblici destinati alla ricerca e all\'insegnamento calano di continuo. Dovrebbe subentrare il privato. …D\'altra parte, chissenefrega. I professori, come tutti gli statali, sono una banda di fannulloni. O almeno: una categoria da tenere sotto controllo, perché spesso disamorati e impreparati. Maledetti professori. Soprattutto del Sud. Soprattutto della scuola pubblica. E - si sa - gran parte dei professori sono statali e meridionali. <br />
<br />
Maledetti professori. Responsabili di questa generazione senza qualità e senza cultura. Senza valori. Senza regole. Senza disciplina. Mentre i predicatori, i media, gli imprenditori. Loro sì che il buon esempio lo danno quotidianamente. Partecipi e protagonisti di questa società (in)civile. Ordinata, integrata, ispirata da buoni principi e tolleranza reciproca. Per non parlare del ceto politico. Pronto a supplire alle inadempienze e ai limiti della scuola. Guardate la nuova ministra: appena arrivata, ha già deciso di attribuire un ruolo determinante al voto in condotta. Con successo di pubblico e di critica. <br />
<br />
(2 continua)<br />

Maledetti professori. Pretendono di insegnare in una società dove nessuno - o quasi - ritiene di aver qualcosa da imparare. Pretendono di educare in una società dove ogni categoria, ogni gruppo, ogni cellula, ogni molecola ritiene di avere il monopolio dei diritti e dei valori. Pretendono di trasmettere cultura in una società dove più della cultura conta il culturismo. Più delle conoscenze: i muscoli. Più dell\'informazione critica: le veline. Una società in cui conti - anzi: esisti - solo se vai in tivù. Dove puoi dire la tua, diventare \"opinionista\" anche (soprattutto?) se non sai nulla. Se sei una \"pupa ignorante\", un tronista o un \"amico\" palestrato, che legge solo i titoli della stampa gossip. Una società dove nessuno ritiene di aver qualcosa da imparare. E non sopporta chi pretende - per professione - di aver qualcosa da insegnare agli altri. Dunque, una società senza \"studenti\". Perché dovrebbe aver bisogno di docenti? Maledetti professori. Non servono più a nulla. Meglio abolirli per legge. …….”<br />

Da esperienza personale, aggiungo che in questi anni di governi- di destra e di centrosinistra- ho sempre visto aumentare il numero di alunni per classe, sempre con l’obiettivo del risparmio. Si continua a guardare la media nazionale del rapporto professori/alunni e non si tiene conto che la media è falsata da realtà montane con i propri problemi. Qui a Senigallia abbiamo classi con più di trenta alunni. Provate ad insegnare in classi con più di trenta allievi. Si fa fatica ad effettuare le normali verifiche orali. Dimenticavo, ora all’ulteriore aumento di alunni per classe in ragione di un altro alunno in più, si vogliono ridurre anche le ore di insegnamento. Sempre per il risparmio naturalmente. E la chiamano razionalizzazione….<br />
<br />
luigi rebecchini<br />

...e solo per aggiungere confusione alla confusione riporto le cifre pubblicate alla voce \"Istruzione scolastica\" relative al \"Bilancio e Finanziaria 2009\":<br />
<br />
Bilancio 2008 – Governo Prodi<br />
41.463,4 milioni di euro<br />
<br />
Assestamento 2008 – Governo Berlusconi<br />
43.120,0 milioni di euro<br />
<br />
Previsione 2009 – Governo Berlusconi<br />
43.776,6 milioni di euro<br />
<br />
Poi attorno ai numeri ognuno ci ricama ciò che vuole.<br />
<br />
Paolo Belogi

Caro Pablo, lei è troppo intelligente per non capire che baronismo, concorsi truccati, professori assenti alle lezioni, dottorandi sfruttati e - aggiungo - corsi affidati a professionisti <i>disposti a tenerli gratis</i> pur di aumentare le loro quotazioni private non si combattono certo coi tagli. Anzi, i tagli accentueranno questi fenomeni. E\' chi ha meno potere contrattuale che ci rimetterà, non certo chi comanda. Per esempio, manterranno in servizio anche la bidella che a scuola stira i panni di casa di cui parla Gabriel. E\' una lavoratrice dipendente a tempo indeterminato. Chi la tocca?<br />
<br />
Insomma, Pablo, per quanto lei si arrampichi sugli specchi (ormai col Berlusca aveta fatto una scellerata alleanza che ha <i>completamente snaturato</i> il vostro partito e tocca proteggerla se non si vuole sparire come RC!) nel suo intimo sa bene che i tagli non portano certo ad una maggiore efficienza. <br />
<br />
Se poi consideriamo che tanti di quei baroni che fanno fare lezione ai poveretti siedono un parlamento o si dilettano a fare i \"consiglieri del principe\" capirà bene, caro Pablo, che nessuno al mondo se le taglia per fare un dispetto alla moglie...! Il problem<br />

(finisco) ...il problema è che Tremonti è un fiscalista, non un economista e di economia non ne sa una mazza. Imperversa e distrugge. Anche quel poco che potrebbe significare un rapido ritorno del sistema economico verso un andamento \"all\'insù\".<br />
<br />
Mi creda, Pablo, non è proprio il caso di sprecare parole (le sue) per difendere l\'indifendibile...

Quanta parte di quei soldi vanno ai giocarelli di Tremonti (università private) o ai vari istituti privati, grandi procacciatori di consensi e voti ma poco inclini a ricevere figli di poveri o a selezionare rispetto al merito e non ai soldi? Ancora. Che percentuale del Pil fa la spesa in istruzione? Lo sa, Pablo, che le spese in ricerca e sviluppo in Italia sono ridicole se confrontate con quelle di tutti gli altri paesi? Come pensa che si possa sviluppare e possa crescere l\'economia e la società se non investendo sui cervelli? E come facciamo a \"capare\" e coltivare i cervelli migliori in una classe di trenta alunni scatenati? Ci mandiamo il rabdomante con la forcella di ulivo?

La cosa che si domanda da sempre chi non manifesta in questi giorni in piazza è perchè, se avete sempre le soluzioni a tutto (e questi post ne sono la prova evidente), avete permesso a questa povera Italia di incangrenirsi. Pare non esista un comparto, del nostro Paese, in cui l\'offerta sia in qualche modo rispettosa delle risorse investite.<br />
Qualche decennio fa si blaterava un \'addavenì Baffone\'..ora in molti (certo una marea più vasta di quella dei docenti che scrivono ai propri rettori di cui si parlava in un post) sperano nel bassissimo Brunetta.<br />
<br />
Paolo Belogi

Anonimo

Caro Paolo, perchè ti sei fermato all\'anno 2009 e non hai buttato l\'occhio sul 2010 e 2011? Beh, forse l\'hai fatto, ma visto che per quegli anni sono previsti ingenti tagli...meglio non scriverli nel commento, tanto poi la gente è MENEFREGHISTA e non si va ad informare, si assorbe tutti i tuoi dati (parziali) e nemmeno commentati...questa caro mio è DISINFORMAZIONE..<br />
Se qualcuno si volesse informare davvero sui finanziamenti all\'Istruzione scolastica vada per esempio qui:<br />
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/10/scuola-budget-riduzioni-aumenti.shtml?uuid=274e0e90-a661-11dd-a9ef-4fb62bdf63e7&DocRulesView=Libero<br />
<br />
oppure qui per farsi una carrellata dei tagli specifici all\'Università:<br />
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/10/universita-tagli-2001.shtml?uuid=88251354-a764-11dd-912b-fabc61a6857c&DocRulesView=Libero&correlato<br />
<br />
MANIFESTARE è un DIRITTO, INFORMARSI è un OBBLIGO<br />
<br />
Gaetano Curzi.

...tra l\'altro:<br />
Carissimo Pablo, come mai ti sei fermato ad analizzare solo i dati fino al 2009? Hai paura di guardare al fututo, oppure peggio li hai omessi?<br />
Dai uno sguardo alle previsioni fino al 2011...il Governo ha previsto per gli anni successivi al 2009 ingenti tagli all\'Istruzione...stai giocando sul menefreghismo e sulla disinformazione della gente, ma per sfortuna tua c\'è gente che ha voglia di informarsi, e di CONFUTARE I TUOI POST ALLUSIVI!<br />
<br />
Per chi ha voglia di informarsi, e di guardare oltre al 2009: <br />
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/10/scuola-budget-riduzioni-aumenti.shtml?uuid=274e0e90-a661-11dd-a9ef-4fb62bdf63e7&DocRulesView=Libero<br />
<br />
Questa invece è la situazione dei finanziamenti alle Università grazie alla legge133:<br />
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/10/universita-tagli-2001.shtml?uuid=88251354-a764-11dd-912b-fabc61a6857c&DocRulesView=Libero&correlato<br />
<br />
Ripeto..MANIFESTARE è un DIRITTO, INFORMARSI è un OBBLIGO<br />
<br />
Ora vado...mi aspetta la preparazione del gazebo pe r il punto informazione in piazza del Duca...buona informazione a tutti!<br />
<br />
Gaetano Curzi

Mi perdoni Sig. Belogi, ma Lei ci pensa che il Cav. Berlusconi dal \'94 ad oggi ha governato per un discreto numero di anni? e prima di lui al governo c\'era il pentapartito, guidato anche da quel Craxi che del Cav. è stato mentore e protettore? Allora secondo Lei, chi ha più colpe per lo sfascio del paese? Ciononostante la nostra scuola elementare, quella con i moduli, è stata definita una delle migliori al mondo, il nostro tempo pieno è stato preso a modello da paesi come la Germania, quella attuale, non l\'altra, quella dell\'Est. Però con i tagli attuali, Le faccio solo un esempio, gli insegnanti di sostegno saranno tagliati, le ore che mancano chi ce le metterà? oppure dobbiamo lasciare i bambini meno fortunati a se stessi, come va va.<br />
No, io credo che di fronte a queste soluzioni non c\'è appartenenza politica che tenga, sono scelte da rigettare.<br />

Non parli, Sig. ulisse, di \'riforma Gelmini\' perchè, assicuro, c\'è chi s\'arrabbia.<br />
Ho presente che il Cav. Berlusconi ha governato, dal \'94 ad oggi, per un discreto numero di anni, come lei. E ho presente, come lei, che baroni e capoccia vari attualmente in carica devono ringraziare altri per aver raggiunto il posto al sole che occupano. Visto l\'anno a cui fa riferimento io una mezza idea di chi siano questi \'altri\' me la sono fatta.<br />
<br />
Paolo Belogi

Qualcuno dice che i ridimensionamenti previsti per il triennio 2009-2011, permetteranno (anche) di premiare coloro che, tra i docenti, più si sono distinti: sarà stanziato infatti un bonus annuale di gratifica dell’entità di un minimo di 5.000,00 € ad un massimo di 7.000,00 € già a partire dal 2010. Lei troverà aberranti queste idee ma io penso che con un pò di testa si possa partire da qui. E visto che in realtà si tratta di protestare contro il dl 112 \'sti gazebi non potevate farli col favore dell\'estate (nei tempi dell\'approvazione di quel dl)? C\'era la mondezza di Napoli, l\'Alitalia sospesa nel vuoto..avrebbero pagato di più in termini di propaganda.<br />
<br />
Paolo Belogi