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comunicato stampa

In viaggio con Rossini

2' di lettura
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da Fabrizio Chiappetti
www.fabriziochiappetti.it

Meno conosciuto del Barbiere di Siviglia o del Gugliemo Tell, il Viaggio a Reims andato in scena al “Pergolesi” il 22 e 23 novembre ha catturato l\'attenzione degli ascoltatori al pari degli altri capolavori di Gioachino Rossini.

Nella partitura, magistralmente resa dall\'interpretazione di Denis Vlasenko e dell\'Orchestra Filarmonica Marchigiana, si ritrovano gli accenti, le melodie, le soluzioni compositive che fanno di Rossini il genio dell\'opera buffa: termine forse abusato, ma che rende bene l\'indiscussa capacità della musica rossiniana di esprimersi attraverso i registri del comico e del caricaturale. Il Viaggio stesso è una caricatura dell\'aristocrazia europea, all\'indomani della Restaurazione. I protagonisti sono infatti nobili, provenienti dalle più importanti nazioni europee, in viaggio per assistere all\'incoronazione di Carlo X come nuovo re di Francia. Ma raggiungere Reims in tempo per la cerimonia si rivela impossibile, a causa di alcuni imprevisti che scoraggiano la compagnia, decisamente più appassionata alle vicende amorose di baroni e marchesine.


Perciò l\'unico cambio di scena che si rende necessario è quello che conduce l\'allegra truppa all\'ennesimo ricevimento di gala. Volutamente minimo è l\'impatto scenico dell\'allestimento, curato da Emilio Sagi (che firma anche la regia) con la collaborazione di Elisabetta Courir. Essenziali anche i costumi, curati da Pepa Ojanguren, impostati su un\'alternanza secca di bianco e nero. Molto più interessanti le voci, frutto del paziente lavoro di perfezionamento condotto dall\'Accademia Rossiniana diretta da Alberto Zedda. Per molti giovani cantanti il Viaggio a Reims costituisce infatti un banco di prova, che spesso apre le porte dei grandi palcoscenici internazionali. Molto apprezzate sono state Cristina Obregon (Corinna) e Saltanat Muratbekova (Contessa di Folleville); convincenti anche le voci maschili, in particolare Marco Filippo Romano (Don Profondo), Davide Fersini (Don Alvaro) e Valdis Jansons (Barone di Trombonok). Valida anche l\'interpretazione canora (un po\' meno quella scenica, eccessivamente esibizionista) di Yi Jie Shi (Cavalier Belfiore).


Va infine ricordato l\'impegno della Fondazione Pergolesi Spontini che, in collaborazione con l\'Asur Marche di Jesi, ha portato il Viaggio a Reims nelle corsie dell\'Ospedale Civico: un modo concreto di andare incontro a chi vive un momento difficile, e che così può trovare nella musica uno dei conforti più antichi ed efficaci.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 09 dicembre 2008 - 1476 letture