Ex zuccherificio Sadam: una mozione in consiglio regionale

Adriana Mollaroli 11/12/2008 - Nella seduta dell’Assemblea Legislativa delle Marche ha approvato, all’unanimità, una mozione sulla riconversione degli ex-zuccherifici SADAM di Jesi e Fermo, segnalando che “ad oggi non è stato ancora presentato un serio piano di riconversione e ripresa produttiva” dei due stabilimenti che dovrebbero essere trasformati in impianti di produzione biodiesel.

Un piano industriale che deve essere “finalizzato al ricollocamento di tutte le maestranze, comprese le centinaia di precari”, ma anche volto “alla realizzazione di attività assolutamente rispettose dell’ambiente e della salute dei cittadini” senza ulteriore inquinamento. L’Assemblea Legislativa invita l’azienda a presentare una piano ispirato a questi principi, consentendo così “l’apertura delle procedure della cassa integrazione ordinaria”, e le istituzioni competenti a “svolgere il proprio ruolo di controllo e autorizzativo”, mentre il Governo deve confermare i contributi destinati agli accordi di filiera locale così da avere un coinvolgimento e un interesse di tutto il mondo agricolo”.


Il documento impegna la giunta regionale a farsi promotrice di iniziative urgenti con il sistema degli enti locali per “una seria e condivisa riconversione prima della firma della convenzione”. Il testo, emendato da proposte di vari consiglieri, impegna la giunta a predisporre “un progetto di filiera locale che, attraverso uno specifico accordo di programma tra società, organizzazioni sindacali, organizzazioni agricole, promuova l’uso di biomasse di produzione locale”. L’Aula, di seguito riunita in sessione comunitaria, ha approvato, all’unanimità, il testo, proposto dalla giunta regionale, relativo alla legge comunitaria. Il consigliere Massimo Binci, relatore dell’atto, ha affermato che è buono lo stato di attuazione delle politiche europee nelle Marche. La nostra Regione è tra le prime ad avere in Italia la legge comunitaria, sul modello di quella nazionale, che permette il recepimento nell’ordinamento regionale di direttive e regolamenti europei: in questo caso in materia di accesso all’informazione ambientale, di servizi del mercato interno, di pari opportunità e anche sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi a sostanze pericolose e di salvaguardia dell’agricoltura e del biologico.


Di particolare rilievo, afferma il relatore Binci, la parte sull’accesso alle informazioni sull’ambiente che è ora aperto a tutti, anche ai singoli “senza che il richiedente dichiari il proprio interesse”, compresi i dati sull’analisi dei costi-benefici e sullo stato della salute e sicurezza umana, la disciplina degli acquisti verdi e la semplificazione amministrativa, con una riduzione degli oneri per le imprese. La legge approvata prevede anche un censimento dei procedimenti amministrativi regolati dalla normativa regionale per l’accesso ai servizi.


da Adriana Mollaroli

Consigliere regionale PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 dicembre 2008 - 1482 letture

In questo articolo si parla di politica, Adriana Mollaroli





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