Parte in provincia la prima rete oncologica regionale

3' di lettura 23/12/2008 - Per la prima volta in Italia parte un importante progetto di rete oncologica regionale. L’idea nasce in seno al Consiglio delle Donne di Senigallia la cui presidente, la dottoressa Rossana Berardi specialista in oncologia medica, con il dott. Mario Scartozzi, segretario dell’associazione giovani oncologi marchigiani, coinvolgono il prof. Stefano Cascinu, direttore della Clinica Oncologica dell’Università Politecnica delle Marche.

Dalla provincia di Ancona il progetto pilota si estenderà a tutta la regione, per rispondere all’esigenza di informazione dei cittadini e degli operatori del settore. Tutti, direttamente o indirettamente, conosciamo il valore della buona informazione nel campo delle malattie neoplastiche, un campo medico in continua evoluzione. Da gennaio, il complesso progetto prevede incontri nel territorio (degli esperti con i cittadini e degli operatori a confronto), produzione di materiale informativo, trasmissioni radiofoniche, un sito che usa le potenzialità democratiche di Internet (compresi un filo diretto con lo specialista, link a siti scientifici accreditati, materiali da scaricare, informazioni puntuali sulle dotazioni e le specializzazioni delle strutture sanitarie del territorio).


Un piano d’azione complesso e capillare, ma anche molto chiaro nelle sue modalità di sviluppo in tutte le Marche, senza trascurare uno spazio alle notizie a livello nazionale e internazionale. “Un’iniziativa che la Provincia – dichiarava la presidente Patrizia Casagrande, stamattina durante la conferenza stampa – ha voluto sostenere con forza perché riesce a fornire tutte le informazioni di cui hanno diritto i pazienti e i loro familiari, ma anche possibili prospettive nel momento del dolore. L’informazione è un diritto inalienabile e la sburocratizzazione nel campo medico ha senz’altro un valore aggiunto. Non è un caso che il progetto parta dalle donne, le più vicine ai malati nei momenti di cura, abituate ad agire nelle situazioni più problematiche ”. “Le donne – sosteneva il sindaco di Senigallia, Luana Angeloni, - nel nostro territorio, sono protagoniste di una rivoluzione nella partecipazione alla vita della comunità. Dimostrano sempre di sapere interpretare i bisogni e di organizzarli”.


“In Italia – aggiungeva il prof. Stefano Cascinu, - non si pubblicizza abbastanza la struttura pubblica. Le recenti elezioni presidenziali negli Usa e gli ideatori di questo progetto hanno sciolto le mie ultime riserve sull’uso di Internet e sono convinto che si possa lavorare anche col web per raggiungere nella maniera più democratica un buon grado di consapevolezza in merito a una malattia da conoscere, sia tra i cittadini che nella costituzione di una rete di ricerca”. “Per i cittadini – sottolineava il dott. Mario Scartozzi, - sarà uno strumento per la gestione della massa critica di informazioni. La conoscenza è l’unico appiglio per procedere in un percorso spesso doloroso. Troppo spesso non si conoscono le risorse che abbiamo a disposizione nel territorio”. “Le Marche – ricordava il dott. Lucio Giustini, coordinatore regionale dell’Associazione italiana di oncologia medica, - hanno una lunga storia nell’oncologia medica, iniziata negli anni Settanta insieme a Milano e Napoli.


Questa iniziativa ne farà senz’altro emergere la qualità”. Sostenitori del progetto “La cura comincia dall’informazione” sono la Provincia di Ancona, il Comune di Senigallia, l’Università Politecnica delle Marche, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti Umberto I-GM Lancisi – G.Salesi di Ancona, la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 dicembre 2008 - 3928 letture

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