Clandestini iracheni rischiano l\'assideramento in un camion-frigo

carabinieri di Jesi 3' di lettura 27/12/2008 - I Carabinieri della Compagnia di Jesi hanno arrestato un greco di 36 anni, C.V., per aver favorito l’ingresso e la permanenza in Italia di cittadini stranieri clandestini.

A notare qualcosa di sospetto nel pomeriggio del 24 dicembre è stato un maresciallo dei Carabinieri, libero dal servizio, che si trovava nei pressi del campo da rugby di borgo Minonna. Il militare ha notato un furgone che si allontanava dal piazzale con sei giovani che si dirigevano di corsa verso i vicini campi agricoli. Subito il maresciallo ha allertato i colleghi della compagnia di Jesi. Giunti sul posto, i militari hanno bloccato i sei giovani mentre la gazzella del radiomobile si è messa sulle tracce del furgone, fermato in prossimità dello svincolo della A 14 per Ancona Nord. Con ogni probabilità il camionista aspettava la sera per imbarcarsi alla volta della Grecia. A borgo Minonna nel frattempo sono state trovate varie bottiglie di plastica contenenti urina e abiti bagnati.


I clandestini, portati in caserma, sono risultati giovani iracheni di etnia Curda di età compresa tra i venti e i venticinque anni. In caserma è stato portato anche l’autista greco con il furgone-frigorifero, a bordo del quale c\'erano numerose casse contenente pesce fresco destinato a una ditta di Mondolfo (PU). Dalle indagini è emerso che il furgone era partito da Patrasso ed era sbarcato ad Ancona verso le ore 14.00, da qui il Greco si era diretto verso Jesi, quindi aveva fatto scendere i disperati in una zona semi isolata ma vicina alla stazione ferroviaria ed aveva celermente abbandonato la zona. I clandestini erano stipati in un cunicolo ricavato tra le casse di polistirolo contenente pesce e ghiaccio, in modo tale che aprendo il portellone non si potessero notare. Dal controllo della documentazione fiscale è emerso che il carico era costituito da1.200 chili di pesce, ma in realtà le casse contenenti pesce erano solo quelle prossime al portellone, per un peso di circa 100 chilogrammi. Le altre scatole contenevano solo ghiaccio. Inoltre la ditta di Mondolfo a cui il carico sarebbe stato diretto non esisteva, in pratica la fattura era falsa.


Il pesce rinvenuto dopo i controlli del veterinario e del tecnico dell’ASUR di Jesi, che ne accertavano il perfetto stato di conservazione e la commestibilità, è stato donato ad un istituto di beneficenza della zona. Per il viaggio ogni singolo clandestino ha pagato ben 7 mila dollari, rischiando di morire assiderati. L\'autista greco è stato arresto e condotto nel carcere di Montacuto, mentre gli stranieri sono stati avviati alla Questura di Ancona per gli adempimenti di competenza. Il furgone è stato posto sotto sequestro in attesa della prevista confisca.










Questo è un articolo pubblicato il 27-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 27 dicembre 2008 - 1524 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, carabinieri, carabinieri di jesi