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Monsignor Rocconi commenta il Vangelo della domenica

Mons. Gerardo Rocconi Vescovo di Jesi 4' di lettura 04/01/2009 - In queste feste natalizie abbiamo riflettuto sulla venuta di Gesù. L’abbiamo visto nella piccolezza di un bambino. Ci ha stupito l’opera di Dio: per farsi accogliere ha scelto una via di piccolezza, di umiltà.

Ma oggi dobbiamo porci una importante domanda: questo Piccolo che ci è stato donato chi è? Per mezzo di lui noi viviamo In principio era il Verbo, la Parola: da sempre. Accanto a Dio c’è la Parola di Dio. E il Verbo, che sta di fronte a Dio, è Dio. Il Dio cristiano è un Dio unico, ma Trinità, comunità di amore. Noi chiamiamo Figlio la Parola . Tutto è stato creato per mezzo di lui, senza di lui, nulla può esistere. Guardando quel bambino, ci si dice che con il Padre è il creatore del mondo, il nostro creatore. Esistiamo per mezzo di lui. Certo, o è una bella favola oppure di fronte a quel bambino ci si può solo inginocchiare. Infatti, perchè ci ha creati? Stava bene, era felice.


Ci ha creati per amore. Non perchè avesse bisogno del nostro amore: ma per un amore gratuito, a senso unico. Creati per la gioia e la vita Egli è la Vita e luce: ci ha creati perchè avessimo vita, avessimo luce, avessimo pace: eppure la storia dell’uomo è stata una storia di tenebre. La vita era possibile camminando nella luce della fede, ma gli uomini hanno preferito una strada tenebrosa che conduce alla morte, perchè quando si rifiuta Dio c’è solo morte. Per questo il Signore è venuto in mezzo a noi. Gesù che è l’Uomo-Dio, veramente Dio e veramente Uomo, incarnandosi, ha scelto di diventare l’ultimo degli uomini, ha nascosto la sua divinità, ha scelto la via della piccolezza, dell’umiltà, dell’annullamento: scelta che lo avrebbe portato fino alla croce. Non poteva scegliere un’altra via per salvare l’uomo? Certo, ma ha scelto questa. Una via di piccolezza e di croce per farci capire quale tenerezza Dio nutre per l’umanità. Venne per essere luce e modello L’evangelista Giovanni spiega ulteriormente il motivo per cui è venuto in mezzo a noi: per essere di nuovo luce, per insegnarci a vivere, per proporci la sua persona come modello di vita.


E’ venuto in mezzo a noi discretamente, senza far rumore perchè non avessimo paura, ma lo accogliessimo per rinnovarci, perchè diventassimo simili a lui. Eppure il mondo, fatto per mezzo di lui, non lo ha accolto; il suo popolo, non l’ha riconosciuto e non lo ha amato. E’ stato più facile continuare a scegliere il peccato, senza rendersi conto che il peccato è tenebra e morte, perdita della vita. Venne per farci figli amati e benedetti Ma a chi lo ha accolto ha fatto un dono immenso: un dono che non abbiamo la possibilità di raggiungere con le nostre forze. Ha dato la possibilità di diventare figli di Dio. Ha dato la possibilità di rinascere. Ancora una volta la bontà di Dio non si stanca mai di stupirci. Il Figlio di Dio, come buon Samaritano, viene in mezzo a noi per prenderci per mano, si china su di noi per poterci raccogliere e condurci là, nella sua casa, nell’intimità di Dio, come figli amati e benedetti. All\'inizio di questo nuovo anno auguro a tutti tanta pace e serenità. Auguro di avere la forza di credere sul serio, con una fede robusta: solo così è possibile mettere la propria vita nelle mani di Dio.


Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1,1-5.9-14):

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.

Egli era, in principio, presso Dio:

tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.

In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;

la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.

Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.

Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;

eppure il mondo non lo ha riconosciuto.

Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.

A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio:

a quelli che credono nel suo nome,

i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo,

ma da Dio sono stati generati.

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi;

e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito

che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 05 gennaio 2009 - 1197 letture

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