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comunicato stampa

Al Moriconi un ritratto di Danilo Dolci

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da Centro studi Piero Calamandrei

danilo dolci
Per iniziativa del Centro Studi Piero Calamandrei, in ricordo del Presidente Onorario Alessandro Galante Garrone, sabato 10 Gennaio, alle ore 21 a Jesi, al Teatro Studio Valeria Moriconi, nell\'ambito della Rassegna Scompagina/2 Libri in scena con dedica a Valeria Moriconi, andrà in scena lo spettacolo E\' vietato digiunare in spiaggia. Ritratto di Danilo Dolci, prodotto dal Teatro della Cooperativa di Milano.

Elio Vittorini, Giorgio Napolitano, Norberto Bobbio, Aldo Capitini, Carlo Levi, Bruno Zevi, Padre David Maria Turoldo, Don Zeno Saltini, Bertrand Russell, Jean Paul Sartre, Luca Cavalli Sforza, Giacomo Manzù, Aldous Huxley, Erich Fromm, Vittorio Gassman, Sir Laurence Olivier, Joan Baez, Piero Calamandrei, Ferruccio Parri. Può una persona che è stata in contatto ed ha avuto collaborazioni con personalità di tale levatura, riconosciuta a livello internazionale, più volte candidata al Premio Nobel per la Pace, vincitrice del Premio Lenin, essere quasi del tutto cancellata dalla memoria collettiva? Nel nostro paese sì.




“È vietato digiunare in spiaggia” è la ricostruzione del famoso processo che Danilo Dolci e i suoi compagni subirono nel ‘56 per aver organizzato in Sicilia lo sciopero alla rovescia: per protesta contro la mancanza cronica di lavoro, Dolci, assieme ai disoccupati di Partinico, Trappeto e Balestrate, decise di ripristinare una vecchia trazzera. Non fu possibile: le forze dell’ordine lo impedirono. Dolci fu arrestato insieme ad altri quattro “scioperanti” e processato. Nonostante l’arringa in sua difesa fosse pronunciata da Piero Calamandrei, insigne giurista di provenienza azionista e tra i padri della Costituzione Italiana, Dolci fu condannato.




La ricostruzione del processo e della realtà in cui si svolsero i fatti scorre, alternando poesie di Dolci, filastrocche dei cantastorie, arringhe degli avvocati e requisitorie del Pubblico Ministero (raffinati esempi dell’arte oratoria), pregnanti testimonianze dei contadini di Partinico, siparietti brechtiani che ricordano la tecnica recitativa estraniata dei Pupi siciliani. Sul palco da una parte cinque attori che di volta in volta danno voce ai poveri, agli avvocati, al pubblico ministero, agli onorevoli che, dopo l’arresto di Dolci, infiammarono la Camera e il Senato con vibranti interpellanze parlamentari; dall’altra un attore, Paolo Triestino, nella figura di Dolci, che ascolta, comprende, traduce in lotta non violenta e amplifica a livello nazionale le tragedie della Sicilia.




Lo spettacolo avrà un prologo importante la mattina del 10 Gennaio, alle 10,30, sempre presso il Teatro Studio V. Moriconi, quando Gian Carlo Caselli, Procuratore Generale a Torino, incontrerà 200 studenti dell\'ultimo anno degli istituti superiori per discutere con loro sulla figura di Danilo Dolci e i temi proposti dallo spettacolo, in particolare il rapporto tra il diritto naturale, il diritto di Antigone e il diritto positivo. La rassegna Scompagina/2, giunta alla seconda edizione, è organizzata e promossa dal Centro Valeria Moriconi e dalla Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Jesi, l’Amat e la Provincia di Ancona.



danilo dolci

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 07 gennaio 2009 - 1475 letture