Sanità: Tdm attacca, basta risparmiare sulla pelle del cittadino!

umberto solazzi Tribunale del malato 3' di lettura 29/01/2009 - Dai primi di agosto 2008 è stata fatta, da parte di questa zona una richiesta, all\'ufficio competenze Asur per il noleggio in leasing di 7 ecografi. 2 per la cardiologia, 1 per l\'ostetricia, 3 per la diagnostica per immagini (di cui 1 altafascia per i contrasti, 1 per tessuti superficiali di senologia e 1 per biopsia e sala operatoria) e 1 portatile.

Per avere una migliore qualità del prodotto, si suggerisce responsabilmente di dividerli in 4 lotti per la radiologia, 1 lotto per l\'ostetricia e 1 lotto per la cardiologia. L\'Asur invece vorrebbe ridurre i lotti per risparmiare non rendendosi conto o facendo finta di non rendersi conto che gli ecografi sono diversi per categoria. Si presuppone che aggiungendo 2 ecografi alla stessa ditta si potrebbe tirare sul prezzo (e qui siamo al commercio delle vacche) risparmiando però a scapito della pelle dei pazienti e degli operatori stessi. Inutile risparmiare qualche soldo se si prendono poi apparecchiature non adeguate all\'uso.


Ci domandiamo perchè avere il sufficiente quando con poco in più si potrebbe ottenere l\'ottimo dando una risposta migliore al cittadino/paziente che alla fine è quello che più conta. In tutti i convegni e riunioni sentiamo sempre parlare del cittadino “al centro del sistema”, principio questo che mal si concilia con i lunghi tempi di attesa producendo così cittadini di serie A e cittadini di serie B in base al proprio censo e non allo stato di salute. Sei ricco? Pagati la salute. Sei povero? Accontentati della sanità! Non vorremmo che il cittadino diventasse a volte strumento per la ricerca e che altre volte servisse per mettere in pareggio o in attivo il centro di costo loro affidato. Il cittadino paziente non è nemmeno al margine del sistema, è solo visto come un bel limone da spremere assieme alla scorza. Risparmia l\'Asur e paga il cittadino. Si facciano risparmi su altre cose, la salute è un bene unico per tutti.


Facciamo anche una domanda...Vorremmo chiedere ai signori che dovranno decidere, una volta che avranno “risparmiato” su Senigallia e se dovessero (malauguratamente) avere bisogno di una visita ecografica verrebbero a Senigallia in questo ospedale o andrebbero in un altro più qualificato? I nostri cittadini devono essere tutelati al meglio e confidando ancora una volta nell\'impegno dei loro amministratori. Bisogna dire inoltre che la somma stanziata per l\'operazione è più bassa di quella messa a disposizione nelle precedente gara (avvenuta 7 anni fa). E ancora risparmio su risparmio. Ma le strutture sanitarie servono per tutelare la salute dei cittadini o per elargire stipendi a chi lavora e basta?!


E per chiudere: vorrebbero fare il leasing per 8 anni invece di 5 ma 8 anni è un periodo troppo lungo per gli ecografi e come nel caso del nostro ospedale 3 ecografi hanno fatto circa 24 mila prestazioni solo nel 2008. Dopo 5 anni sono già vecchi sia per l\'usura che per la tecnologia. Un esempio, per sostituire una sonda su un apparecchio vecchio ci sono spese di 20 mila euro. E qui si lavora con le sonde super usurate. Noi diciamo basta con i risparmi sulla nostra pelle.


da Umberto Solazzi
presidente Tribunale del Malato




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 29 gennaio 2009 - 2253 letture

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