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Crisi: occupazione all’Hydropro, si attende il consiglio comunale straordinario

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di Maria Chiara La Rovere
redazione@viverejesi.it

consiglio comunale jesi

Si discute in vista dell’annunciato consiglio comunale straordinario sul tema della crisi occupazionale. Il caso Hydropro, diversi lavoratori nell’aula consiliare.

Continua a preoccupare la congiuntura economica sfavorevole che non ha risparmiato la Vallesina, toccando le realtà maggiori ma anche le piccole e medie imprese. E a soffrire è soprattutto il comparto della meccanica. Tra le situazioni incerte, la Hydropro Caterpillar, azienda produttrice di cilindri oleodinamici che occupa 180 lavoratori più gli interinali.


Nell’ultimo consiglio comunale jesino, aula improvvisamente piena al momento dell’interrogazione di Daniele Fancello (Pdci) in merito alla situazione occupazionale alla Hydropro Caterpillar. È un gruppo folto e silenzioso di lavoratori della Hydropro, visibilmente preoccupati. Si affronta l’argomento in vista dell’annunciato consiglio comunale straordinario sul tema della crisi occupazionale.


Dal mese di gennaio 2009, a rotazione, è stata attivata la cassa integrazione sia per gli operai che per gli impegnati con cifre e numeri che spesso sono stati modificati a distanza di pochi giorni” – fa notare Fancello, ricordando anche le ventilate ipotesi di delocalizzazione dell\'attività produttiva in Cina e chiedendo risposte alla forte preoccupazione per l\'incertezza sul futuro occupazionale dell\'azienda.


Ho avuto contatti con l’azienda ma non recentemente” – afferma il sindaco Fabiano Belcecchi – “a dicembre aveva risposto che non erano in programma scelte di delocalizzazione verso altri stabilimenti; poi da quando è iniziata la cassa integrazione non ci sono stati aggiornamenti né dall’azienda né dalle organizzazioni sindacali”. Il primo cittadino annuncia comunque un prossimo incontro con i vertici.


Non abbiamo informazioni e siamo preoccupati, ci dicono che tutto dipende dalla casa madre” – dicono i rappresentanti Rsu dell’Hydropro uscendo dall\'aula consiliare – “intanto sappiamo che fino ad aprile continueremo così, lavorando una settimana si e tre no, poi non si sa”.



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Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2009 alle 23:29 sul giornale del 02 marzo 2009 - 1352 letture